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Hayez inedito: dal prossimo novembre a Milano tre versioni del “Bacio” e opere mai viste

Per chi pensava che gli eventi migliori dell’anno si condensassero tutti in concomitanza con il semestre dell’Expo, dovrà senza dubbio ricredersi. Dal prossimo 6 novembre, infatti, archiviata la mostra universale sul cibo, Milano ospiterà una grande mostra di spessore, le opere del noto pittore romantico Francesco Hayez. Saranno 120 le tele esposte negli ampi spazi delle Gallerie d’Italia fino al prossimo 21 Febbraio,dove, a cavallo con San Valentino, i visitatori potranno ammirare tutte e tre versioni del suo famoso “Bacio”.

Grazie alla sinergia con collezionisti pubblici e privati, si potranno ammirare opere inedite mai viste prima, come le dieci delle originarie quattordici lunette affrescate dal maestro dell’800 per un ciclo pittorico della Borsa di Venezia a Palazzo Ducale, che tanta ammirazione e stupore suscitò da parte di Stendhal durante il suo soggiorno italiano nel 1828.

Oggi le restanti lunette, a lungo dimenticate nei depositi dello storico palazzo veneziano, sono oggetto di recupero e restauro, grazie all’importante contributo da parte di Intesa Sanpaolo.

La rassegna è organizzata dal curatore Fernando Mazzocca che tiene a sottolineare che nel capoluogo lombardo non si organizzava una mostra sul noto pittore italiano dal 1983, un paradosso per un artista, morto all’età di 91 anni (nel 1882), che, con la sua arte, ha attraversato tutto un secolo di storia.

Nato a Venezia nel 1791, Hayez, di padre francese, diventa già famoso all’età di trent’anni, trasferendosi nel regno Lombardo-Veneto e riuscendo ad interpretare le emozioni del Risorgimento. I suoi quadri infatti spaziano dalla storia alla mitologia, dalla religione alle personificazioni degli stati d’animo, come la Malinconia, la Meditazione o, non ultimo, proprio il celeberrimo Bacio, divenuto suo manifesto e manifesto di tutta un’epoca, e ancora oggi di grande attualità, con la rielaborazione e rievocazione, al pari di altre e ben più famose opere, da parte delle nuove generazioni.

E in tempi di Expo, non è forse un caso che questo grande artista trovò la sua consacrazione mondiale proprio nella nota Esposizione Universale di Parigi agli inizi del ‘900.

Per maggiori informazioni:

www.gallerieditalia.com

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