LIFESTYLE

Scream Queens, la serie horror-chic americana che sta spopolando anche in Italia

Cruento, politicamente scorretto, un po’ volgare e glamour. Sono questi gli aggettivi che probabilmente meglio descrivono Scream Queens, nuovo serial del network statunitense FOX, trasmesso per ora solo in patria, ma già diventato un vero e proprio fenomeno virale anche nel nostro paese, con tanto di trend topic sui social come twitter. A metà strada tra Scream, Pretty Little Liars, Gossip Girl e Desperate Housewives, la serie vede protagonista Emma Roberts, nipote della più nota attrice Julia, nelle vesti della perfida Chanel Oberlin, ricca e viziata presidentessa di una confraternita studentesca, la KKT, disposta a tutto pur di non perdere la popolarità e la sua supremazia di “ape regina” tra le ragazze del campus universitario, che si scontra con l’ambiziosa e ambigua Decano Munsch (interpretata da Jamie Lee Curtis) e la sua minaccia di far chiudere la congregazione. A questo si aggiungono una serie di morti violente all’interno del college, ad opera di un misterioso serial killer che minaccia la piccola comunità universitaria, collegate all’insabbiamento della morte di una consorella, avvenuta vent’anni prima mentre aveva partorito un bambino in una vasca da bagno durante un party. Ma non ci sono maschere bianche e blog o lettere scarlatte, l’assassino si nasconde dietro la maschera del “Diavolo Rosso”.

Creata da Ryan Murphy, già padre di serie come Popular e American Horror Story, questa nuova serie antologica (i personaggi e la trama cambieranno di stagione in stagione) è un perfetto mix “dramedy”, alternando dramma e commedia all’orrore, a tratti splatter, di alcune scene. Tanti i volti noti intorno alla Roberts, dal cameo di Ariana Grande a Nick Jonas, fino a Lea Michele (Glee) e Abigail Breslin (Little Miss Sunshine).

Benché lo spettatore sia incuriosito dallo scoprire chi c’è dietro la maschera dell’assassino, il mistero sembra quasi lasciato sullo sfondo di vicende sociali e piccoli poteri, per la conquista di un regno fatto di superficialità, popolarità e, novità della generazione del nuovo millennio, ostentazione sui social. Sì, perché i protagonisti non disdegnano riferimenti a instagram, twitter e facebook, dimostrando che il più delle volte ciò che conta davvero è apparire. E non è un caso se il guardaroba di Chanel farebbe invidia persino alle protagoniste del più trendy Sex and the City, mentre la smodata ambizione senza un reale talento, se non la ricchezza, fanno da filo conduttore in tutti gli episodi. Il personaggio di Chanel Oberlin è la naturale evoluzione di tutte quelle “Queen Bee” che da Cher Horowitz (Ragazze a Beverly Hills, del 1995) a Regina George (Mean Girl, del 2004) passando per Blair Waldorf (Gossip Girl, 2007), animano da anni il grande e piccolo schermo e, a dispetto della loro dispotica perfidia, ci conquistano con il loro fascino, la bellezza, l’immagine.

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