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Il Teatro La Fenice di Venezia celebra i vent’anni dall’incendio con spettacoli e visite gratuite

Un nome un destino quello del Teatro La Fenice di Venezia, distrutto da un incendio il 29 gennaio del 1996 e risorto letteralmente dalle proprie ceneri, proprio come l’uccello mitologico di cui porta il nome raccontato da Erodoto nelle sue Storie.

Il teatro infatti fu edificato, per sopperire alla confisca del lussuoso Teatro San Benedetto per volontà della Nobile Società dei palchettisti veneziani.

La struttura, ad opera dell’architetto Giannantonio Selva, come imponeva la moda architettonica del tempo, seguiva la tradizione italiana, con un sistema di palchi aperti in gallerie a corona di una platea semicircolare o allungata, riproducendo in tal modo lo spazio della piazza italiana. Palchi chiusi per garantire quella privacy alla nobiltà di intrecciare relazioni sociali o intrattenersi in altre attività durante le messe in scena.

Il risultato fu un teatro maestoso, i cui 174 palchi – come recitava la Gazzetta Urbana Veneta del tempo – sono simili perfettamente, percependo in questa simmetria l’ideale architettonico di un teatro repubblicano.

Nel corso del XIX secolo il teatro venne restaurato, eccellendo per sfarzo, stucchi, decorazioni, con l’aggiunta, in epoca napoleonica, della loggia imperiale, che si fa centro intorno al quale doveva ruotare tutta la sala teatrale.

Quello degli anni ’90 non fu il primo incendio subito da La Fenice, già nel 1836, causato probabilmente dal cattivo funzionamento di una stufa, fu distrutta la sala teatrale e parte del teatro stesso.

Quello del ’96 fu un incendio doloso ad opera di due elettricisti impegnati nella manutenzione dello stabile, che, per non incorrere in una penale dovuta al ritardo nei tempi di consegna, pensarono di appiccare un piccolo incendio, che invece si propagò distruggendo la struttura.

Per ricordare questo doloroso anniversario, domani, 29 gennaio, il teatro proporrà due iniziative a ingresso gratuito, e la prima di un nuovo ciclo di recite de La Traviata di Verdi per la regia di Robert Carsen, che inaugurò La Fenice in occasione della riapertura del 2004.

Dalle 9.30 alle 17.30 i visitatori potranno inoltre accedere agli spazi del Teatro, tra stucchi, ori, decorazioni delle prestigiose sale. Una visione inedita, che permette di vedere anche ciò che c’è dietro il sipario, scoprendo retroscena e segreti del teatro e dei protagonisti che ne hanno fatto la storia fino ad oggi.

Il percorso di visita include anche la mostra permanente dedicata alla soprano Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia.

Per maggiori informazioni

www.teatrolafenice.it

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