ART NEWS, CINEMA

Gerda Wegener, la vera donna dietro “The Danish Girl”

Il suo nome è Gerda Wegener, disegnatrice, illustratrice, ma soprattutto pittrice di origine francese naturalizzata danese, attiva a Parigi, dove riscosse un notevole successo, tra la prima metà del ’900 e gli anni ’40. Nota per i suoi ritratti di donna, è famosa soprattutto per aver ritratto suo marito, il paesaggista Einar Wegener, in abiti femminili, portandolo ad una introspezione sulla sua vera sessualità, da cui maturò la scelta di cambiare sesso e il proprio nome in Lili Elbe. Oggi l’attore premio Oscar Eddie Redmayne porta sul grande schermo la sua storia di primo transessuale con il film The Danish Girl, basato sull’omonimo romanzo di David Ebershoff, ispirato al diario che Lili tenne per tutto il periodo di transizione da uomo a donna.

Mentre i paesaggi di Einar riscossero grande successo a Copenhagen, in Danimarca, così non fu per i ritratti della moglie Gerda. Fu soltanto con la transizione da uomo a donna di Lili che la pittrice trovò fama e gloria a Parigi, facendo di suo marito la musa ispiratrice di molti dei suoi lavori.

«Era affascinante per la gente – racconta la designer Eve Stewart a Vogue – vedere una così spettacolare e diversa bellezza come quella di Lili».

Stewart ha collaborato con l’artista britannica Susannah Brough, per ricreare 70 opere per la pellicola che arriverà nei cinema italiani il prossimo 18 febbraio: «Le abbiamo selezionate in relazione alla sceneggiatura, insieme a Tom [Hooper, il regista ndr] e la sceneggiatrice Lucinda Coxon, pensando quali avrebbero colpito di più in ogni scena».

Le opere mostrate all’interno del film non sono l’esatta copia degli originali della Wegener: «Abbiamo dovuto adattarli leggermente perché non somigliavano a Eddie – ha detto Stewart – così come il ritratto della ballerina Ulla Poulsen, quella che ha cambiato la vita di Lili, è stato modificato per assomigliare maggiormente all’attrice Amber Heard.

E come spesso succede per un artista la gloria arriva postuma, e così anche Gerda ha avuto la sua personale, la più grande mai realizzata, al Museo d’Arte Moderna Arken in Danimarca: «Penso che sarebbe stata così entusiasta – chiude Stewart – di essere stata presa in considerazione anche nel proprio paese».

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