CINEMA

Suffragette, la Festa delle Donne da ricordare davvero

La Festa della Donna affonda le sue radici in diversi fatti storici. Non c’è un unico evento che abbia portato alla convenzionale adozione dell’International Women’s Day, anche se, tra le tesi più accreditate, il motivo per cui si sarebbe deciso di celebrare la donna l’8 marzo starebbe nel ricordare un gruppo di manifestanti in Russia che, in questo giorno del 1917, decisero di manifestare contro la guerra e per il rientro dei propri uomini in patria. Negli anni questa data ha simbolicamente rappresentato tutte le conquiste fatte dal gentil sesso e quella emancipazione economica e sociale che con tanta fatica le donne hanno saputo conquistare negli anni, lottando per il riconoscimento dei propri diritti. Tra questi il diritto al voto, quello di poter esprimere liberamente, al pari degli uomini, la propria preferenza politica. Ce lo ricorda Suffragette, in questi giorni al cinema, film tutto al femminile, a cominciare dalla regia di Sarah Gavron, che con delicatezza ha saputo narrare la storia della lavandaia Maud Watts (interpretata dalla giovane Carey Mulligan), che durante una consegna di lavoro si ritrova coinvolta in una manifestazione femminile per il riconoscimento dei propri diritti. Da lì, incuriosita e animata dal fuoco dell’uguaglianza, la giovane donna intraprenderà un cammino che metterà a dura prova il suo matrimonio e il rapporto con suo bambino, fino alla consapevolezza di voler diventare una suffragetta.

Con la Mulligan un cast di primo livello, da Helena Bonham Carter, nel ruolo dell’emancipata e combattente farmacista Edith Ellyn, al cameo di Meryl Streep, che con maestria incarna Emmeline Pankhurst, attivista politica britannica che guidò il movimento suffragista femminile nel Regno Unito a metà del XX secolo.

Olive Schreiner Sogni Suffragette film quote citazione - internettualeUn film asciutto, pulito, che senza fronzoli né ostentazione del dolore, mostra il dramma delle donne che hanno sacrificato le proprie famiglie, il proprio lavoro, persino la loro stessa vita per combattere in un ideale che ha contribuito a rendere il mondo, delle donne, un posto più egualitario. Bellissimo il passo di Dreams, Sogni, della scrittrice sudafricana Olive Schreiner, letto dalla protagonista alla fine che racchiude l’essenza di tutto il film e di tutte le lotte per difendere i propri diritti e gli ideali in cui si crede: «La donna errante procede alla ricerca della terra della libertà. Come ci arriverò? La ragione risponde: “la strada è una e una soltanto: lungo gli argini della fatica, attraverso le acque della sofferenza. Non ce n’è altra”».

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