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“Caupona”, la locanda per mangiare come nell’antica Pompei

Se ripensiamo agli antichi romani, la prima immagine che probabilmente ci viene in mente è il loro caratteristico modo di mangiare: distesi sui loro triclini, circondati da schiavi che servivano loro le pietanze più prelibate, mentre rigorosamente bevono vino. Ma se negli anni la postura è cambiata, da oggi sarà di nuovo possibile assaggiare sapori di duemila anni fa.

A pochi passi dall’area archeologica degli scavi di Pompei, apre al pubblico CAUPONA, dal latino “locanda, osteria” appunto, che si propone come il primo ristorante “archeo-esperienziale”, completamente ispirato all’antica città romana distrutta dalla furia del Vesuvio nel 79 d.C.

La presentazione è fissata per martedì, 19 aprile alle ore 13.30, dove gli invitati potranno degustare cibi ispirati all’antica Pompei.

Grazie ad un attento lavoro di ricerca ogni pranzo o cena si trasformeranno in una vera e propria esperienza di gusto, certo, ma anche di usi e costumi in voga nella Pompei di duemila anni fa. I locali infatti sono la fedele riproduzione, sin nei minimi dettagli, di una vera locanda pompeiana e, al contempo, di una casa d’epoca.

È come entrare all’interno di una vera domus, quando si varca l’accogliente giardino di Caupona. Sulle pareti di quello che era un vecchio casale rurale ad un solo livello, oggi completamente ristrutturato, campeggiano i prezziari, rigorosamente in assi e sesterzi, con graffiti e scritte elettorali che ricalcano quelli propri di un’osteria.

I locali occupati dalla parte amministrativa del ristorante richiamano invece il Termopolio di Vetuzio Placido, mentre quella dedicata agli ospiti è la riproduzione della bellissima Domus di Marco Lucrezio Frontone, con tanto di affreschi, realizzati nella tecnica già utilizzata dai “copisti” dell’antica Pompei.

Ma non sono soltanto i sontuosi ambienti il frutto di questo lavoro di ricerca e riproduzione, ma anche, e soprattutto, il cibo, la gastronomia, ispirata alle ricette originali di De Re Coquinaria di Apicio. Persino le stoviglie sono fedeli copie in terracotta di piatti e coppe serviti dal personale che vestirà gli abiti del tempo, per rendere questa esperienza enogastronomica ancora più coinvolgente e rivivere il tempo interrotto dall’eruzione del vulcano.

Per maggiori informazioni, ecco il link

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