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Villa Rosebery apre al pubblico, visite 7 maggio – 11 giugno

Nota ai più come residenza del Presidente della Repubblica in Campania, Villa Rosebery è un monumentale complesso neoclassico che si affaccia sul mare di Napoli dalla collina di Posillipo. Costruita come residenza reale, la villa deve la sua origine all’austriaco Joseph Von Thurn, che nel 1801 acquistò dei terreni a Capo Posillipo con l’intento di farvi edificare una residenza di campagna circondata da un giardino.

A metà degli anni ’50 dell’ottocento la proprietà passa in mano a Luigi di Borbone, comandante della Real Marina del Regno delle Due Sicilie. La villa fu ribattezzata “la Brasiliana”, in onore di Maria Januaria, moglie di Luigi nonché sorella dell’imperatore del Brasile.

È in questo periodo che i giardini della villa vengono ampliati, con l’aggiunta di un vasto parco.

L’attuale nome, Rosebery, si deve all’ultimo proprietario, il britannico Lord Rosebery appunto, che l’acquistò da un banchiere francese nel 1897, dopo la cacciata dei Borbone in Francia, con i moti risorgimentali del 1860.

Lo statista inglese, ritiratosi a vita privata, acquistò la villa per farne un rifugio dal mondo, frequentato solo da una cerchia di pochi eletti e studiosi. È qui che il Lord si dedica alle sue attività preferite e a quelle più in voga, quelle di antiquario e collezionista, ampliando la sua galleria d’arte acquistando quadri e oggetti di pregio dagli antiquari napoletani.

Agli inizi del ‘900, Lord Rosebery riprese la sua attività politica, e, a causa anche degli ingenti costi di manutenzione della dimora, dovette cederla al governo inglese.

La Villa diviene da questo momento la residenza di rappresentanza e di villeggiatura degli ambasciatori inglesi in Italia.

Alla morte di Lord Rosebery nel 1929, i suoi eredi decisero di farne dono allo Stato Italiano, che a sua volta ne fece residenza estiva della famiglia reale. È qui che la principessa Maria José, moglie di Umberto di Savoia, dà alla luce Maria Pia, che diede il nome alla villa.

Negli anni ’40 la villa è residenza di Vittorio Emanuele III e della sua consorte Elena, che la abitano fino all’abdicazione in favore del figlio Umberto nel 1946, partendo per l’esilio. La villa è così requisita dagli alleati che le restituiscono l’originario nome di Rosebery. A partire dal 1957 rientra definitivamente tra le dimore del Presidente della Repubblica Italiana.

Attualmente è possibile visitare la villa nelle Giornate di Primavera del FAI. Ma i (potenziali) visitatori avranno due giorni in più per poterla visitare e scorgere i bellissimi interni con arredi di pregio e la struttura architettonica. Grazie ad una decisione del Presidente Mattarella infatti, si potrà vedere la residenza sabato 7 maggio e sabato 11 giugno, in occasione di due visite guidate di due ore, dalle ore 10.00 alle ore 16.30 con accesso ogni trenta minuti, per gruppi al massimo di trenta persone.

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