ART NEWS

Santa Maria Antiqua, nei Fori Romani l’arte paleocristiana rivive grazie al video mapping

Fino al prossimo 11 settembre, all’interno dei Fori Imperiali di Roma c’è un nuovo e importante percorso di visita. È stata aperta infatti la basilica paleocristiana di Santa Maria Antiqua. L’imponente edificio, scoperto agli inizi del ‘900, presenta un complesso ciclo pittorico realizzato tra il VI e il IX secolo, quando fu abbandonata in seguito ad un terremoto nell’847. Gli affreschi rappresentano un esempio unico nel mondo cristiano del primo millennio, sopravvivendo all’iconoclastia che vietava la raffigurazione della divinità.

La fase decorativa dell’edificio si snoda lungo un arco di storia che va dal IV all’VIII secolo d.C., di cui è possibile identificare sei strati che si sono sovrapposti nel tempo. A testimoniarlo la parete definita “palinsesto”, nella quale è possibile riconoscere i vari momenti e sovrapposizioni.

Da un intonaco dipinto è possibile isolare il la fase pagana della struttura, mentre un bellissimo affresco raffigurante Maria Regina, la Madonna con fattezze bizantine e variopinti abiti orientali, seduta in trono col bambino adorata da un angelo.

Alle pareti della cappella di Teodoto sono ben conservati dipinti che rappresentano il martirio dei santi Quirico e Giulitta.

Spoglia e ricca, pagana e cristiana, colossale e intima. È così che si presenta oggi la Basilica di Santa Maria Antiqua, come i resti di un luogo in cui lo sfarzo del culto continua ad avvolgere il visitatore, a dispetto della corrosione del tempo, e là dove le rovine non possono raccontare la maestosità del sito, è la tecnologia che si fa portavoce della storia. Il contesto infatti non è solo uno straordinario scrigno per appassionati e studiosi di arte paleocristiana, ma un gioiello d’avanguardia. Grazie al video mapping digitale, introdotto al Foro per la prima volta, le pareti prendono vita e ritornano dinanzi nel loro originario splendore, restituendo virtualmente al sito ciò che saccheggi e tombaroli gli hanno rubato negli anni. Il light mapping invece è un accento, che le luci pongono permettendo all’osservatore di isolare i vari livelli del “palinsesto”, mentre la narrazione della storia dell’Antiqua è affidata a dei monitor che con chiarezza permettono di ripercorrerne esattamente la genealogia.

Nella Rampa Imperiale, che collega il Foro al Palatino, sono esposti invece materiali rinvenuti durante gli scavi di Giuseppe Boni, l’archeologo che agli inizi del secolo scorso identificò l’edificio cristiano dopo l’abbattimento della seicentesca Chiesa di Santa Maria Liberatrice.

Santa Maria Antiqua - Cristo in Croce - internettuale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...