CINEMA

“La Corrispondenza”, l’amore di Tornatore ai tempi di internet

La Corrispondenza DVD poster film - internettualeDelicato, intenso, poetico. Il nuovo film di Giuseppe Tornatore, in uscita in home video il prossimo 9 giugno, è un’attenta analisi sull’evoluzione delle relazioni umane e di quanto la tecnologia abbia finito per contaminarle e cambiarle per sempre.

Amy Ryan, studentessa fuori corso di astrofisica, si mantiene agli studi facendo la stuntwoman nelle produzioni cinematografiche d’azione rischiando ogni volta di morire, ed ha una storia clandestina con Edward Phoerum, un ex professore universitario di molti anni più grande di lei, con il quale vive un rapporto a distanza, scandito sostanzialmente da una romantica corrispondenza tessuta in una fitta tela di messaggini telefonici, videochiamate su Skype, email e lettere tradizionali.

Tornatore ritorna, dopo La migliore offerta, con un film dal respiro internazionale, così come il cast di attori di prim’ordine che danno vita a questo film e questa storia un po’ dark.

È bellissima e perfetta l’ex bond girl Olga Kurylenko nel ruolo di Amy, che mostra sul volto il turbamento per un rapporto d’amore che si fa morboso: siamo innamorati di una persona o della sua estensione virtuale che ci tiene compagnia durante le nostre giornate?

Nel ruolo dell’appassionato professore di astrofisica l’attore premio Oscar Jeremy Irons, la cui presenza, nella vita della donna che ama e nel film si fa meno corporea e più virtuale, si fa sfuggente anche per lo spettatore che assiste inerme, come la sua protagonista, a questo intricato labirinto di lettere e messaggi.

Tuttavia la pellicola sembra non voler mantenere lo stesso pathos tensivo della precedente produzione del regista italiano e, se nella prima parte preferisce il mistero, nella seconda parte della pellicola si vira decisamente verso aspetti più psicologici: dal rapporto della protagonista con sua madre, alla dipendenza da smartphone che affligge noi contemporanei con il nostro desiderio di essere perennemente connessi con la vita virtuale, isolati in noi stessi in quella reale.

Tornatore tuttavia si dimostra maestro delle emozioni, e alla sua pellicola gli si perdona anche il fatto di non essere esattamente un giallo, né una storia d’amore convenzionale.

Accompagnato dalle melodiose musiche del premio Oscar Ennio Morricone, la pellicola è una metafora sull’universo e sul desiderio per l’uomo, come una stella del cielo con la sua luce, di raggiungere l’immortalità attraverso l’amore.

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