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ANNUNCI DI LAVORO: i sette tipi di cui non fidarsi

Come riconoscere un vero annuncio di lavoro da un perditempo qualsiasi? In un paese dove il tasso di disoccupazione giovanile è in costante crescita, quelle degli annunci di lavoro rientrano probabilmente tra le pagine più viste del web. Sono in migliaia i giovanissimi e non che sperano di occuparsi spulciando la giusta offerta in internet. Form da compilare, curriculum in PDF e lettere di presentazione sono gli strumenti per tentare di emergere tra tanti nomi con l’augurio, quantomeno, di una convocazione per un preliminare colloquio conoscitivo.

Titoli di studio, voti, esperienze pregresse, anni d’impiego. Si continua a riempire moduli in un meccanismo ciclico senza soluzione di continuità.

Ecco le principali tipologie di annuncio da cui guardarsi bene:

ANNUNCIO PARTICOLARMENTE VANTAGGIOSO

“Troppo bello per essere vero” è questa la frase che pronunciamo più spesso quando qualcosa ci appare sin troppo promettente, e probabilmente è così. Se nell’annuncio propongono un comodissimo lavoro telematico, da casa, con promesse di profitti ragguardevoli o anche solo particolarmente convenienti, allora quasi sicuramente dovrete acquistare degli utensili di lavoro o dei materiali, con dispendio di soldi, energie e un gran senso di frustrazione per avere guadagnato nulla o poco più.

MOTIVATI, VOGLIA DI CRESCERE E DI LAVORARE

Quante volte leggiamo questi requisiti tra gli annunci di lavoro. La ricerca di persone particolarmente motivate (leggasi “disperati”), con voglia di crescere (ovvero con partenza da -1) e voglia di lavorare (schiavitù aggratis). Questa tipologia di annuncio infatti quasi sempre non propone una reale posizione lavorativa, ma un ruolo indefinito, sottopagato o, molto più frequentemente, non pagato, che impiega il proprio tempo in un progetto con la speranza di un contratto concreto futuro o anche solo di un guadagno purché minimo, che puntualmente viene tradita o da una somma sin troppo forfettaria rispetto alla mole di lavoro svolto, o una immotivata gratuità per non aver raggiunto gli obiettivi prefissati.

IL COLLOQUIO IN MENO DI DODICI ORE

Spesso quando si invia un curriculum on-line è come spedire una sonda nello spazio, un puntino che si disperde in un universo di carte digitali, il cui arrivo potrebbe avvenire anche dopo mesi. Ma qualche volta dopo aver allegato il curriculum all’ennesima lettera di presentazione, potrebbe capitare di ricevere una telefonata anche in meno di dodici ore. Voci suadenti, entusiasmo e benefici in cambio di lavoro. Si parla di “impegno” e “lavoro serio” ma mai di un guadagno vero e proprio. Iscrizioni ad albi, tirocini, crediti formativi, attestati. Sono tante oggi le “scuse”, del tutto legali, che vi porteranno a svalutare il vostro lavoro accettando il sacrificio di lavorare gratis per una più “nobile causa”, spesso senza nemmeno il rimborso spese dei soli mezzi di trasporto e in alcuni addirittura casi senza nemmeno ricevere in cambio il beneficio promesso.

AL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI E PROVVIGIONI

Alcune categorie lavorative parlano di “obiettivi” e “provvigioni”, facendo scattare il minimo salariale alla sola stipula di un tot di obiettivi raggiunti, contratti firmati o clienti portati all’azienda, senza i quali il lavoro sarà stato tempo regalato gratuitamente a queste aziende. Se a tale formula è abbinata quella della “provvigione”, ovvero di una percentuale di guadagno sulla vendita effettuata o il contratto firmato, allora state pur certi che, ad eccezione per alcune isole felici abilissime nel raggiro verbale del cliente, i vostri soldi non li vedrete mai, con un senso di frustrazione crescente.

TRA I 18 E I 29 ANNI

Il governo Renzi da qualche anno ha elegantemente tolto il futuro ai meno giovani per regalarlo a giovanissimi che, grazie alla formula progetto giovani, si fanno sfruttare come schiavi fino al limite massimo della pena. Inutile inviare un curriculum se avete superato i 29 anni, al datore di lavoro non importa del master conseguito in Inghilterra nel 2000 o del Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Astrofisica: se non avete meno di 29 anni, non potrà usufruire della formula che gli consente con quattro spicci di avere un lavoratore a tempo pieno pagandolo meno della metà di un part-time qualsiasi.

RIVOLTO AD AMBOSESSI

Per legge gli annunci di lavoro non possono discriminare il lavoratore soprattutto se per una questione di genere sessuale. Spesso però capita di leggere annunci in cui si cerca una segretariA specificando che l’annuncio è rivolto ad entrambi i sessi. Se siete maschietti, è inutile tentare, perché al lavoratore non importa che non avrete le vostre cose, non partorirete o chiederete la maternità, perché quello che cerca è una ragazza di bella presenza, preparata, che non avrà figli, non dovrà avere una vita sociale e dovrà essere completamente dedita al lavoro come Ingrid Bergman in Fiore di Cactus.

ANCHE PRIMA ESPERIENZA

Spesso le richieste delle aziende o dei singoli datori di lavoro sembrano impossibili: pretendono i massimi livelli di studio e una esperienza quantomeno decennale. Una combine impossibile per la maggior parte degli studenti che per conseguire un titolo di studio deve sgobbare tutta una vita. Ma a volte può capitare di leggere “anche senza esperienza”. Bisogna leggere con attenzione l’annuncio poiché spesso il raggiro è dietro l’angolo, approfittando della voglia di introdursi finalmente nel meraviglioso mondo del lavoro.

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