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Le Case del Celio, a Roma i suggestivi colori degli affreschi paleocristiani

A due passi dal Colosseo, le Case Romane del Celio sono un complesso di dimore residenziali di epoca paleocristiana, site nell’omonimo quartiere di Roma. Meno noti, ma non per questo meno suggestivi, gli ambienti che si trovano sotto la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo sono venuti alla luce alla fine del XIX secolo, e risalgono per lo più all’età imperiale e tardo antica.

Aperti ufficialmente al pubblico nel gennaio del 2002, si tratta di 20 camere ipogee disposte su più livelli in parte affrescate. Qui infatti sono racchiuse le prime testimonianze del cristianesimo, a cominciare dalle raffigurazioni dell’orante, indefinita figura iconografica in cui alcuni vi riconoscono una primigenia immagine del Cristo predicatore, mentre altri lo stesso padrone di casa che si faceva portavoce della nuova fede che si andava diffondendo nell’Impero Romano. Di questa figura, lungo il percorso espositivo, ritroviamo una seconda raffigurazione, probabilmente più recente, dalle vesti più ricche, testimoniando una diffusione del credo anche nelle classi più abbienti.

Negli anni il sito ha attraversato molti cambiamenti sociali e, conseguentemente, architettonici, trasformandosi da residenza patrizia a tipica costruzione popolare a più piani con portico e taberne, passando per una domus con un impianto termale privato. È nel III secolo d.C. che gli ambienti sono uniti fino a formare un’elegante domus signorile, di un signore benestante, certo, ma non ricco, come dimostrano gli straordinari affreschi in finto marmo.

Case del Celio Ninfeo di Proserpina - internettuale

Tra gli ambienti più suggestivi, il bellissimo il Ninfeo di Proserpina, versione romana della dea greca Persefone, in cui predomina il blu, e la passione per la dea completamente nuda, coperta solo da un drappo.

A metà strada tra città sotterranea e catacombe, secondo la leggenda sarebbe stato il luogo del martirio di Giovanni e Paolo, avvenuto durante il regno dell’imperatore di Giuliano l’Apostata.

Figure di animali e motivi floreali, si uniscono in colori sorprendentemente brillanti a simboli religiosi.

È uno stargate per il futuro invece l’Antiquarium, ricavato dalla originaria cappella ottocentesca di San Paolo della Croce, in cui sono esposti i reperti provenienti dagli scavi e dagli arredi medievali della basilica.

Case del Celio Antiquarium - internettuale

Per maggiori informazioni:

www.spazioliberocoop.it

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