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La storia dei ragazzi del Siani per salvare la Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi a Napoli

La Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi è parte di un complesso monastico sito in Piazzetta Monteoliveto a Napoli, e rappresenta uno straordinario esempio dell’arte rinascimentale partenopea che si manifesta in un tripudio di stucchi, sculture e pitture.

In occasione del Maggio dei Monumenti è promossa la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Salviamo Sant’Anna dei Lombardi”: l’accesso alla Chiesa ha eccezionalmente un costo di 5 euro (3, ridotto) per finanziare i lavori di restauro che andranno ad interessare gran parte della struttura danneggiata dall’incuria del tempo. In compenso però la visita guidata è offerta dagli alunni dell’Istituto Giancarlo Siani.

Sant'Anna dei Lombardi Napoli navata centrale - internettualeI ragazzi accolgono i visitatori con il sorriso e, suddivisi in 7-8 guide per altrettante parti dell’edificio, lo illustrano nell’ambito di un “progetto scuola” che mette in comunicazione le ultime classi del liceo turistico con quella che potrebbe essere la loro professione futura, per un riuscito e felice esperimento di tirocinio.

Il percorso di visita parte dall’esterno, dall’architettura, dalla fondazione nel 1410 per volere di Gurello Origlia, protonotario del re Ladislao di Durazzo, e dalla sua facciata in piperno grigio, caratterizzata da un arco, nel cui atrio c’è il monumento sepolcrale dell’architetto Domenico Fontana. Si passa poi all’interno, all’organo d’inizio Seicento che sovrasta la navata principale dalla controfacciata, contornato da angeli ad opera di Battistello Caracciolo sotto il quale si possono ammirare gli altari dedicati alle famiglie Ligorio e Del Pezzo, con le bellissime sculture di Madonne, Santi e Bambini finemente scolpiti rispettivamente da Giovanni Da Nola e Girolamo Santacroce.

Sant'Anna dei Lombardi organo controfacciata - internettualeI ragazzi si scambiano non senza imbarazzo il testimone di monumento in monumento, mentre sfilano dinanzi agli occhi attoniti dello spettatore affreschi di Giuseppe Simonelli e dipinti di Francesco Solimena. I più ardimentosi mostrano un piglio internazionale, cimentandosi con nonchalance in guide in lingua.

La visita culmina con la Cappella del Vasari, in cui il bianco delle volte si tinge dei vivaci colori delle allegorie, affrescate sui soffitti dell’ex refettorio, le cui pareti sono coperte, a mo’ di studiolo, dalle tarsie di Fra Giovanni da Verona che alternano santi a vedute seicentesche della città di Napoli.

L’emozione e l’entusiasmo che riescono a trasmettere i ragazzi del Siani valgono da sole il costo del biglietto d’ingresso. Tra emotività, qualche piccola incertezza e una gran carica di adrenalina tipica dell’adolescenza, i ragazzi mostrano con passione le diverse cappelle e navate di Sant’Anna dei Lombardi, in una ininterrotta suggestione di forme, colori, volti che si rincorrono. E allora sì, salvate Sant’Anna dei Lombardi, visitatela, ma fatelo nei weekend, quando dalle 9 alle 13 i ragazzi dell’Istituto Siani potranno accompagnarvi con la loro passione lungo i suoi ambienti rinascimentali.

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