INTERNATTUALE

TIM, attenti alle “connessioni pazze”

Rebranding che vai, nuove strategie che trovi. A quanto pare il gestore di telefonia mobile TIM non ha cambiato soltanto il logo, ma la considerazione dei propri clienti. Dopo aver acquisito il colosso di telefonia fissa Telecom Italia, il gestore pare aver cambiato politica in fatto di consumo dati dei suoi utenti. I suoi clienti più attenti probabilmente si saranno accorti da tempo che oltre alle loro tariffe per la navigazione in rete dei loro dispositivi mobili, si sono visti sottrarre delle somme aggiuntive dell’ammontare di 4€ per pochi infinitesimali secondi di connessione a cavallo del rinnovo della loro offerta.

 Fino a qualche mese fa, chiedendo informazioni al 119, gli operatori spiegavano che tale inconveniente poteva verificarsi tra un rinnovo di un’offerta e l’altro: in quel frangente che il telefono sarebbe “scoperto” dalla propria tariffa per il traffico dati, il computer applicherebbe il costo flat di 4€ anche se di fatto non consentirebbe comunque la fruizione della linea dati. Questo, dicevano, poteva verificarsi quando lo smartphone è collegato ad una rete Wi-Fi, accavallando così linee e tariffe.

Si trattava per lo più di una seccatura di poco conto, in quanto il costo, di quello che si presumeva un errore informatico, era interamente rimborsato e ri-addebitato sul proprio credito dagli operatori stesssi, i quali consigliavano, per evitare tale inconveniente di disattivare la connessione dati quando l’offerta avrebbe dovuto rinnovarsi. Altrimenti tale (ragionevole) distrazione sarebbe costata ai propri clienti 4€.

Da qualche tempo invece il gestore italiano sembra aver cambiato filosofia di pensiero, decidendo di non rimborsare più ai propri clienti i costi aggiuntivi delle “connessioni pazze”, ma solo, nel caso, di togliere il negativo dal loro conto.

Se infatti sul credito residuo ci sono circa 2,5 € e dovesse verificarsi una connessione per “errore”, all’utente in questione non saranno sottratti 4 euro, portando il saldo telefonico a -1,5 euro. In quel caso l’operatore telefonico potrà portare il credito a 0,01 cents, eliminando il solo negativo, senza alcun rimborso.

Pertanto se sul telefono aveve un credito residuo molto più alto che copre sia il rinnovo dell’offerta sia questo “errore” i 4€ non saranno rimborsati.

Se è vero che gli utenti sono responsabili dei propri smartphone, è altrettanto vero che finora tale evenienza non si era mai verificata, lasciando i clienti liberi di avere unitamente attiva sia linea dati che Wi-Fi senza alcun problema di sorta. Tale comportamento, da parte del gestore, denota una scarsa considerazione per i propri clienti che vedono così sottrarsi indebitamente il proprio denaro in cambio di niente, con il disagio di dover affrontare ulteriori costi di ricarica per coprire le proprie offerte voce/dati.

Se TIM impedisce ai propri clienti di fare telefonate quando il credito è zero, o staccando la chiamata in corso non appena il credito si esaurisce, con l’impossibilità, anche solo per errore, di effettuarne altre, perché non impedisce ancora agli smartphone di effettuare connessioni non coperte dal credito/offera anche, e soprattutto, se per una manciata di secondi?

Bisogna fare molta attenzione alla corretta gestione della propria rete per non incorrere in disguidi di rete che possono facilmente prosciugare il vostro conto telefonico, senza alcun vantaggio in cambio, nemmeno la connessione quantomeno giornaliera amaramente pagata.

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