CINEMA, INTERNATTUALE

La vera storia del cane che ha ispirato il film “Hachiko”

Hachiko vero - internettualeÈ probabilmente uno dei più noti film di Richard Gere e senza dubbio uno delle più commoventi pellicole della storia del cinema. Stiamo parlando di Hachiko, film del 2009 che narra la storia del Professor Parker Wilson, docente di musica, che adotta un cucciolo di shiba inu trovato per caso in stazione nonostante il parere contrario di sua moglie. L’uomo instaura con il cane un legame profondo, al punto che il cane aspetterà ogni giorno il suo padrone alla stazione di ritorno da lavoro, cosa che continuerà a fare anche dopo la morte di quest’ultimo per ben nove anni, fino alla sua morte. Commuovendo il mondo e attirando l’attenzione dei media.

Il film con l’attore di Pretty Woman, si ispira in realtà sì ad una storia vera, ma successa in Giappone. Il vero Hachikō, era infatti un cane di razza Akita, molto simile a quella del film che, come il suo omologo cinematografico, è diventato molto famoso negli anni ’30 per la sua straordinaria fedeltà al professor Hidesaburō Ueno, continuando ad aspettarlo alla stazione di Shibuya, a Tokyo, dove il professore si recava per andare a lavoro e dove, come nella pellicola, continuò a recarsi, aspettandolo invano, anche dopo la sua morte per nove anni.

La sua storia aveva già ispirato ai tempi libri e film, e la sua presenza in stazione divenne un simbolo di fedeltà e lealtà, al punto da tributargli, alla sua morte, una statua, fusa durante la seconda guerra mondiale e rifatta nuovamente, visibile ancora oggi.

hachiko statua giappone - internettualeLa scultura fu realizzata nel 1934 da Teru Andu, che dedicò all’animale una statua di bronzo con le sue sembianze, mentre un’altra fu posta nella stazione di Ōdate, alla cui inaugurazione era presente anche il cane.

Il nome del cane deriva dalla parola giapponese Hachi, che significa letteralmente otto, numero considerato beneaugurale. Il suffisso è una sorta di vezzeggiativo. Il cane era anche conosciuto con il nome di Chūken Hachikō, letteralmente fedele Hachikō.

Hachiko morì, profeticamente, proprio il giorno 8, nel marzo del 1934. Il cane, affetto di filariarsi, aveva undici anni al momento della morte. Il suo corpo fu trovato in una stradina nei pressi di quella stazione dove continuò ad attendere il suo padrone.

La notizia ebbe molta eco tra la comunità nipponica, commossa e dispiaciuta per quella triste storia senza un lieto fine, ottenendo addirittura le prime pagine delle testate dell’epoca e indicendo un giorno di lutto nazionale per commemorarlo, e ricordare così questa fedeltà che ha superato persino il confine della morte.

Hachiko_funeral - internettuale

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