INTERNATTUALE

Notte di San Lorenzo: i consigli dell’unione astrofili napoletani per vedere le stelle

Il 10 agosto è probabilmente il giorno più atteso per gli amanti dell’astronomia. È questa sera infatti, nella notte di San Lorenzo, che è possibile ammirare le “Perseidi”, a tutti note come “stelle cadenti”, sciame di meteoriti che ogni anno, in questo periodo, raggiunge il punto di maggior vicinanza alla nostra atmosfera e dunque di maggiore visibilità nei nostri cieli.

Il Presidente della UAN, Unione Astrofili Napoletani, Andrea Tomacelli, ci parla di questo spettacolare fenomeno e ci dà qualche dritta per poterlo osservare meglio.

La notte di San Lorenzo è un appuntamento irrinunciabile per gli amanti dell’astrofisica: un consiglio per vedere bene le stelle?

«La notte di San Lorenzo è il periodo migliore per osservare lo sciame meteorico delle Perseidi, anche se quest’anno il massimo dello sciame meteorico è previsto per il giorno 12 agosto. Per osservare al meglio il fenomeno consigliamo di spostarsi in posti non affetti da inquinamento luminoso, munirsi di una sedia bella comoda e godersi lo spettacolo guardando in direzione nord-est nella seconda parte della serata».

Come mai questo fenomeno si ripete ogni anno e perché proprio in questo periodo?

«In certi periodi dell’anno, è più probabile osservare un gran numero di meteore nel cielo notturno. Questi eventi vengono detti “piogge meteoriche” e avvengono quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, attraversa delle regioni in cui sono concentrati dei detriti rocciosi lasciati per esempio da una cometa in orbita attorno al Sole. Queste piogge meteoriche vengono chiamate con il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire. Per esempio, le Leonidi sembrano originarsi dalla regione del cielo occupata dalla costellazione del Leone»

Che cos’è tecnicamente una stella cadente?

«Una “stella cadente” non ha niente a che fare con una vera stella, le scie luminose che si possono vedere nel cielo sono causate da minuscoli pezzettini di polvere e roccia detti meteoroidi, che cadono dallo spazio nella nostra atmosfera e qui bruciano per attrito. La traccia di luce del meteoroide che brucia produce quella che viene detta una “meteora”. Le meteore vengono chiamate comunemente “stelle cadenti”».

Perché questo mito romantico di esprimere un desiderio?

«L’apparizione di una stella cadente, oggi, è associata a un sentimento di lieto stupore. Ci si sente quasi baciati dalla fortuna per assistere a un evento naturale che non è raro, ma che appare straordinario. Ma non è stato sempre così: nell’antichità le apparizioni di meteore, così come quelle di comete e di altri fenomeni passeggeri che sembravano alterare l’immutabilità del cielo, erano considerate segni infausti. Nelle antiche mitologie orientali, in quelle greche e latine, le stelle cadenti erano lacrime di divinità che piangevano a causa di disastri già avvenuti o annunciati. La tradizione popolare cristiana ha voluto introdurre un elemento positivo. Oggi, quanti ammirano quelle scintille e ricordano il sacrificio di San Lorenzo, possono chiedere una grazia, esprimere un desiderio. Come la cometa di Natale non porta più disgrazia, ma annuncia la ‘buona novella’ della nascita di Gesù, anche la pioggia delle stelle cadenti non è più temibile, diventa occasione di festa e di speranza».

L’Osservatorio di Capodimonte è tra i più importanti: quando venire a scoprirlo e cosa è possibile vedere?

«L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte è uno degli istituti di ricerca più importanti di Italia, per partecipare alle varie manifestazioni che vengono organizzate basta seguire il sito www.oacn.inaf.it dove vengono comunicate tutte le notizie per partecipare e il programma degli eventi».

Quali gli eventi astronomici che interesseranno questa seconda parte di 2016?

«Il prossimo evento “spettacolare” sarà l’eclisse lunare di penombra il 16 settembre».

Quali sono gli appuntamenti per incontrare l’Unione Astrofili Napoletani?

«il 10 Agosto saremo a piazza del Plebiscito dalle ore 21 e il 12 Agosto presso il lido gallo di Varcaturo sempre dalle ore 21. Saremo a caccia di stelle cadenti e osserveremo luna e pianeti.  Oppure basta seguire il nostro calendario http://www.unioneastrofilinapoletani.it/CalendarioUAN/index.asp dove riportiamo tutte le nostre attività»

Un consiglio per quanti vogliono avvicinarsi a questo mondo…

«Avere tanta voglia di imparare, ancora oggi, dopo tanti anni, impariamo cose nuove. Un consiglio che mi sento di dare è quello di trovare un’associazione di astrofili più vicino casa e condividere questa passione con qualcun’altro, perché è meraviglioso».

Per maggiori informazioni:

www.unioneastrofilinapoletani.it

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