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#museums4italy: domenica 28 i biglietti d’ingresso andranno alle vittime del terremoto

Domenica 28 agosto il biglietto d’ingresso per i principali musei statali sarà devoluto alle vittime del terremoto che ha duramente colpito il centro Italia la notte del 24 agosto scorso. L’iniziativa si chiama #museums4italy

No, non si tratta di un ingresso al museo gratuito, né delle domeniche al museo. Questa volta il biglietto si paga eccome, però farlo avrà un altro sapore: «Tutti gli incassi dei musei statali della prossima domenica 28 agosto saranno destinati ai territori terremotati» a dichiararlo il Ministro de Beni Culturali, Dario Franceschini, il quale invita tutti gli italiani, e questa volta anche per una buona causa, ad “andare nei musei in segno di solidarietà con le popolazioni coinvolte dal sisma della scorsa notte”.

Questa iniziativa andrà naturalmente ad aggiungersi alle tante altre da parte del governo. In questo modo MIBACT destinerà gli incassi non solo dei musei ma anche delle aree archeologiche statali di domenica 28 a interventi sul patrimonio culturale gravemente danneggiato dal terremoto di magnitudo 6.0.

Chiesa di Sant'Agostino AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Chiesa di Sant’Agostino
AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Secondo una prima stima resa nota dal ministro dei beni e delle attività culturali, sarebbero circa 293 i beni culturali colpiti solo nella zona più ristretta, dei quali “cinquanta – dice Franceschini – gravemente danneggiati o crollati”.

Un numero, questo, destinato senza dubbio a salire, come ammette lo stesso ministro alla cultura, data la grande vastità del sisma.

I dati sono frutto delle prime ricognizioni da parte dei corpi del corpo di Comando per la tutela dei beni culturali, operativi in queste ore sui luoghi del disastro.

Chiesa di Sant'Agostino AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale
Chiesa di Sant’Agostino
AMATRICE-Foto Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale

Oltre agli aiuti e a non essere abbandonati, i comuni chiedono una ricostruzione dei propri borghi che sia fedele all’immagine che si è tramandata nei secoli fino ad oggi: «Una sfida che dovremo raccogliere» fa sapere con coraggio il ministro, che non si arrende di fronte alle probabili difficoltà e gli sforzi che tale impegno richiederà: «Si può ricostruire garantendo anche la sicurezza antisismica – aggiunge – quei luoghi devono tornare ad essere così come sono stati».

Alcuni di questi luoghi, come il borgo di Amatrice, erano stati aggiunti di recente nella lista dei borghi più belli d’Italia. Infinita la lista stilata dal ministero con i nomi dei luoghi di culto, dei monumenti e degli edifici storici gravemente danneggiati dal terremoto, di queste piccole frazioni dislocate su ben tre regioni, tra Lazio, Marche e Umbria.

E se il numero 45500 ha raccolto oltre sei milioni di euro per le vittime, la visita ai musei e alle aree archeologiche di domani, domenica 28 agosto, potrà permettere agli italiani non soltanto di avvicinarsi maggiormente alla cultura del proprio territorio o di quello in cui sono ospiti, ma di sentirsi più vicini gli uni agli altri contemplando quell’arte e bellezza che si spera possano presto ritrovare le regioni colpite da questa catastrofe.

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