INTERNATTUALE

Cara Meloni, per i terremotati, tassa stipendi, vitalizi e pensioni dei parlamentari

Con fare populista e anche un po’ ingenuo per un politico del suo calibro, l’onorevole Giorgia Meloni, pur di arruffianarsi le simpatie dei terremotati e degli italiani in genere, continua a proporre su social e giornali di devolvere il jackpot del Superenalotto di quasi 130milioni di euro per la ricostruzione dei paesi duramente colpiti dal terremoto dello scorso 24 agosto.

Ancora una volta dunque, secondo la deputata di Fratelli d’Italia, dovrebbero essere gli stessi italiani a pagare. Pagare non soltanto con i loro soldi che settimanalmente versano giocando, ma anche, e forse soprattutto, con i loro sogni. Rinunciando a quel sogno di vincere una cifra che consenta di liberarsi di quell’Equitalia, creata dallo Stato, del mutuo per case sempre più proibitive, delle bollette che furbamente si fanno mensili, e di quell’incubo della quarta settimana del mese in un’Italia che troppo toglie e troppo costa, ma che così poco restituisce.

La SISAL, nata nel lontano 1946, è una società a responsabilità limitata, che si occupa di giochi a pronostico. Un privato dunque, non di proprietà dello Stato, ma da chi, da oltre settant’anni vi lavora onestamente. Ed appartiene un po’, ogni settimana, anche a tutti quegli italiani che giocando si trasformano inconsapevolmente in piccoli azionisti, che continuano a sperare, con un solo euro, di riuscire a cambiare per sempre la propria vita.

Certo, in casi come questo, con trecento morti, centinaia di feriti e migliaia di sfollati che hanno perso ogni cosa, bisogna mostrarsi altruisti e generosi verso un prossimo, verso i propri fratelli del centro Italia che hanno bisogno di un abbraccio che non sia soltanto morale. Ma donare quei soldi, e fingere di proporre di volerli donare non soltanto è ingiusto verso quei cittadini cui il Governo ogni giorno già chiede tante tasse e sacrifici, ma anche una demagogica presa in giro che non porta alcun beneficio al popolo, se non un’apparente vicinanza della Signora Meloni e del suo partito ad una tragedia che invece tocca ognuno di noi.

Gli italiani hanno già dimostrato e stanno ancora dimostrando la propria generosità, raccogliendo ben 10.000.000 di euro attraverso il numero solidale 45500. Cifra che senza dubbio è ancora esigua a cospetto di una simile catastrofe, ma di tutto rispetto se si tengono in considerazione i tanti problemi economici che affliggono il nostro paese e una ripresa da comunicato stampa che di fatto è soltanto nominale.

Nonostante voglia credere alla buona della Signora Meloni che, da italiana, si sente ferita e pertanto non lucida nelle sue dichiarazioni, da politica ed ex Ministro quale è, mi aspetto una maggiore lungimiranza nelle proposte, perché voler ricorrere a quel denaro, anche nella remota ipotesi che lo si rendesse possibile, resterebbe moralmente sbagliato e rappresenterebbe un raggiro per i tanti altri italiani e per gli stessi terremotati che così si sentirebbero poi degli usurpatori.

La ricostruzione, mia cara Giorgia Meloni, è compito e responsabilità dello Stato, del Governo che noi cittadini contribuiamo a mantenere. È responsabilità di voi politici sempre più vicini a privilegi, agi e lussi e sempre più distanti dalla quotidianità, dal popolo e dai problemi degli italiani.

Non bisognerebbe aspettare ogni volta simili tragedie per ricercare responsabilità che si perdono in un burocratico labirinto di periti, permessi e mazzette.

È responsabilità del Governo far rispettare norme e farne di nuove in caso di lacune legislative, ben prima che simili tragedie ci tocchino. Era il Governo che, dopo il terribile terremoto de L’Aquila nel 2009, avrebbe dovuto fare un censimento e varare un piano di adeguamento per tutte quelle strutture, case, monumenti e edifici storici che Dio solo sa se non siano ancora pericolanti e potenziali pericoli di pietra sospesi sulle nostre teste.

Giorgia Meloni, 24 marzo 2014 (Fabio Cimaglia / LaPresse)
Giorgia Meloni, 24 marzo 2014 (Fabio Cimaglia / LaPresse)

Mia cara Giorgia Meloni, invece la faccio io una proposta non soltanto a Lei e al suo partito, ma a tutto il governo, parlamento e senato italiano: considerato che quelli di onorevoli, senatori e altre cariche dello Stato sono stipendi a quattro, e a volte anche a cinque, zeri, e considerando che quei soldi che percepite in busta paga con una regolarità che già di per sé rappresenta un sogno, e che, con una singola mensilità, riuscite ad arrivare ben oltre la quarta settimana, con una vita che l’italiano medio non riesce nemmeno a sognare, e considerando che quei soldi sono in parte nostri, poiché elargiti grazie alle tasse che siamo costretti a pagare, e dunque sono gli stessi che gli italiani tributano a lei per farle sparare simili fregnacce: perché, per una volta, non dimostrate davvero di essere vicini a quel popolo che dite di rappresentare e tassate i vostri lauti stipendi, vitalizi, pensiono d’oro, pensando così, per una volta, di mettere le mani nelle vostre tasche e no nelle nostre?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...