LIFESTYLE

Venezia73: Giulia Salemi ci fa rimpiangere Belén Rodriguez a Sanremo 2012

Più che dei film in concorso e delle anteprime, in queste ore a tenere banco al Festival di Venezia sono Giulia Salemi e Dyane Mello, che su di un red carpet hanno indossato due abiti, memori di Belén Rodriguez a Sanremo 2012, che lasciavano davvero poco all’immaginario maschile e non solo.

La prima, ex concorrente a Miss Italia 2014, trova la popolarità lo scorso anno con la partecipazione insieme a sua madre Fariba alla quarta edizione del reality Pechino Express, erano #LePersiane.

La seconda, classe 1989. Appartiene alla nuova scia di modelle brasiliane che da qualche anno popolano passerelle e brand di moda.

Giulia Salemi Dayane Mello Venezia 73 abito vestito stilista - internazionaleEntrambe le donne hanno, forse inspiegabilmente, calcato il tappeto rosso del Festival Internazionale del Cinema di Venezia con due abiti dello stilista Matteo Evandro Manzini, che le ha accompagnate durante questa mini-sfilata fuori programma della kermesse cinematografica.

Immediate le polemiche della rete per un abito giudicato per lo più eccessivo, di cattivo gusto e volgare.

belen-abito-scandalo-sanremo-2012Un abito insomma, quello di Manzini, che paradossalmente non ben evidenziava il corpo della Salemi, a dispetto del fatto che lasciasse ben poco di coperto, e con quell’arancio-galera-statunitense che male ne enfatizzava l’incarnato e le forme del corpo. Ma la colpa non è soltanto di uno stilista che, con poca fantasia, si è ispirato un po’ troppo all’ormai iconico modello sanremese di Fausto Puglisi, ma di due donne, la Salemi e la Mello, che con poca nonchalance hanno tirato e alzato i lembi del vestito per meglio aprire i già ampi spacchi inguinali, fino a mostrarne la stoffa interna che le copriva. Roba che finora era riuscita a fare, involontariamente, solo Laura Pausini in accappatoio in concerto in Perù, gridando yo la tengo como todas.

Uno spettacolo trash degno della più becera puntata di DomenicaLive, che si è trasformato in un ingiustificato mercato della carne, o meglio della “figa”, che le due ragazze hanno ostenduto come donne che hanno perso tutto al casinò.

Giulia Salemi Venezia 73 vestito - internettualeIn una vetrina importante come quella del settantatreesimo festival di Venezia, tra i pochi eventi italiani davvero internazionali, se l’obiettivo, con questi abiti, era quello di attirare l’attenzione di Barbara D’Urso e guadagnare nelle prossime settimane una fetta di spettatori di Canale5, allora senza dubbio le due bellissime ci sono riuscite, poiché il pubblico Mediaset è pronto ad “indignarsi” e storcere il naso con torbido voyeurismo per parentesi, tutto sommato simpatiche, come questa.

Se il Manzini sperava invece in un lancio internazionale del suo design, dovrà fare i conti con il vivido ricordo che gli italiani continuano a serbare della discesa (e scalata) di Belén Rodriguez in Puglisi, che, ecco sì, con maliziosa nonchalance, scendeva le scale del Festival di Sanremo mostrando la farfallina tatuata agli italiani, che continuarono a sognare domandandosi se sotto quel nude-look ci fosse di più.

Se invece la Mello e la Salemi speravano, indossando due abiti dal dubbio gusto i cui colori sembrano residui di passate stagioni, di lasciare un segno, almeno la Salemi quello l’ha lasciato. Sì, ma del costume da bagno.

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