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Animali fantastici e dove trovarli, ai Musei di Scienze Naturali e Fisiche di Napoli

Animali fantastici e dove trovarli. Potrebbe intitolarsi così questo post, come il film di David Yates ispirato all’omonimo libro di J.K. Rowling, perché anche a Napoli, città del mare, del sole e dell’arte, è possibile trovarne. Un’avventura per far divertire i più piccoli e istruire i più grandi. Sto parlando dei Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II.

Nel cuore di Napoli, a due passi da Piazzetta Nilo, i musei trovano i loro ambienti in alcuni dei complessi architettonici più belli e suggestivi della città. Le sole sedi da sole basterebbero a giustificare l’esiguo costo del biglietto. A cominciare dal Museo di Paleontologia, all’interno del seicentesco Chiostro dei Santi Marcellino e Festo, adiacente alla chiesa omonima. Una struttura in cui si respirano le sontuose influenze spagnoleggianti realizzate dall’architetto Giovanni Vincenzo Della Monica, già autore del Chiostro di San Gregorio Armeno.

Sede universitaria dal 1907, il chiostro ospita in un corpo di fabbrica fossili e ritrovamenti di pregio, alcuni davvero straordinari.

musei-di-scienze-naturali-e-fisica-unina-internettualeSono oltre 50.000 i reperti che compongono una collezione davvero unica. Tra i più famosi c’è senza dubbio l’Allosauro, erroneamente considerato dai più piccoli un T-REX, il cui ritrovamento è avvenuto in una zona di confine degli Stati Uniti tra il Wyoming e lo Utah nel 1993. Uno scheletro in perfetto stato di conservazione, di circa 600 kg, la cui testa, per il peso è stata posta in una teca a parte, lasciando una più leggera ricostruzione a comporre uno scheletro per lo più originale, sospeso da cavi d’acciaio, per non danneggiare il pregiato pavimento maiolicato ad opera di Giuseppe Massa, celeberrima bottega per le più note e colorate maioliche del Chiostro di Santa Chiara. Un connubio unico che unisce epoche e luoghi lontani, creazioni della natura e opere dell’uomo, per offrire, in un solo sguardo, l’interezza della storia fino ai giorni nostri.

Lungo il percorso espositivo sono tanti i fossili che possono catturare l’attenzione di grandi e piccini, come il piccolo Ciro, simpatico soprannome dello scientifico Scipionyx samniticus, in onore di un paleontologo che per primo segnalò la presenza di fossili nella zona di rinvenimento di questo piccolo dinosauro, nel sud del nostro paese.

Ma c’è anche un cucciolo di mammut rimasto prigioniero tra i ghiacci e alcuni scheletri della famiglia dei sirenidi, da cui originò la leggenda delle donne di Andersen dalla voce melodiosa per metà pesce.

Sì, perché nel Museo di Paleontologia storia e leggenda si mescolano in un percorso lungo milioni di anni.

È un compendio di etnie e espressioni culturali ed artistiche diverse quello del Museo di Antropologia, con manufatti e oggetti d’uso quotidiano che rappresentano le prime conquiste dell’Uomo, mentre il Real Museo Mineralogico ha sede nella prestigiosa Biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti, che presenta ancora le vestige dei fasti borbonici, con una vasta collezione di pietre, fossili e minerali suddivisi in collezioni i cui nuclei hanno avuto origine nel XVIII secolo.

In quello che era il vecchio refettorio dei gesuiti, trova invece posto il Museo di Fisica, quello più recente, la cui fondazione risale soltanto al 1983, con una vasta collezione di strumenti che ci hanno permesso la misurazione fisica degli eventi che hanno portato e portano al progresso.

museo-di-zoologia-unina-internettualeÈ uno scrigno prezioso il Museo di Zoologia, che affonda le sue radici nel XIX secolo, di cui, le teche in legno sono una chiara impronta di quel 1813 in cui è stato fondato.

museo-di-zoologia-conchiglie-unina-internettualeMastodontiche le collezioni di vertebrati che troneggiano nel grande salone oblungo del museo, contornati da esemplari in pelle che comprendono gran parte del regno animale in più di mille esemplari: dai leoni a una grande varietà di uccelli, passando per crostacei e altri abitanti del mondo marino fino a una degli ultimi acquisti, come il cucciolo di una giraffa.

I Musei di Scienze della Natura e della Fisica sono la scoperta di un mondo altro che ci ha preceduti e ancora oggi ci circonda, ricordandoci di preservarne integralmente la sua bellezza.

Per maggiori informazioni:

www.cmsnf.it

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