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Il Galata Museo del Mare di Genova ricorda i 60anni dall’affondamento dell’Andrea Doria

Sono passati sessant’anni dal naufragio dell’Andrea Doria. Era la mattina del 26 luglio del 1956 quando la nave italiana si scontrò con il mercantile svedese Stockholm, della Swedish America Line, restando coinvolta in uno dei più controversi incidenti marittimi della storia a poche miglia dalla costa statunitense.

Degli oltre 1700 passeggeri a bordo della nave morirono 46 persone, alloggiate per lo più nelle cabine investite dalla nave svedese.

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foto aerea dell’affondamento dell’Andrea Doria

L’Andrea Doria ha permesso a Harry A. Trask del Boston Traveler di vincere l’anno seguente il Premio Pulitzer per le spettacolari foto aeree della tragedia fatte in elicottero che subito fecero il giro del mondo sulle prime pagine dei quotidiani.

Tra i passeggeri scampati al naufragio anche l’attrice Ruth Roman e suo figlio. L’attrice, che nella sua carriera aveva recitato in Tre segreti qualche anno prima dove interpretava una madre in ansia che aspetta suo figlio, ha ironicamente davvero aspettato il suo, da cui era stata separata durante il salvataggio, sul molo di New York, assediata dai paparazzi che scattavano fotografie.

Ma a bordo c’era anche un’altra attrice, Betsy Drake, moglie di Cary Grant, cui stava facendo visita di ritorno dal set spagnolo del film Orgoglio e passione del 1957, salvata, insieme agli altri membri dell’equipaggio dalla nave francese Île de France.

A bordo della nave viaggiava anche un prototipo di Chrysler Norseman, che fu imbarcato nel porto di Genova e diretto a New York. Il giorno dell’affondamento la Chrysler diffuse un comunicato stampa in cui parlava della perdita della concept car, la quale non fu mai più riprodotta, né presentata al pubblico o prodotta in serie.

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la nave Andrea Doria

Oggi quel tragico giorno rivive in una mostra al Galata Museo del Mare di Genova. Otto sezioni per ripercorrere la storia del transatlantico, dalla sua costruzione al naufragio.

Il modellino dell'Andrea DoriaSi potrà così vedere il modello della nave, lungo cinque metri recentemente restaurato, e la ricostruzione di una parte di ponte di passeggiata.

La quinta sezione invece attraverso un filmato ricostruisce la dinamica del naufragio, mentre in quella successiva sono ripercorse le umane vicende di chi ne è rimasto coinvolto perdendo la vita.

Le ultime due sezioni, quasi di stampo investigativo, si occupano rispettivamente dei dialoghi tra le navi soccorritrici e l’Andrea Doria e l’impatto del naufragio sui media di tutto il mondo.

Questo evento celebrativo e culturale al tempo stesso ha preso vita grazie alle indagini di due studiosi, Carrothers e Meurne, che hanno indagato documenti e testimonianze raccolte nel Fondo ing. Francesco Scotto, custodito presso la Fondazione Ansaldo, ma anche attraverso la campagna “eravamosuldoria” in collaborazione con il Secolo XIX.

Nel frattempo questa sera una puntata di Ulisse – il piacere della scoperta condotta da Alberto Angela sarà interamente dedicata all’Andrea Doria. L’appuntamento è per le ore 21.15 su Raitre.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al prossimo 30 maggio 2017: «A distanza di 60 anni – ha detto Pierangelo Campodonico, Direttore del Mu.Ma e Galata Museo del Mare – abbiamo scoperto come la vicenda dell’Andrea Doria sia ancora viva e presente: è un nodo della memoria irrisolto».

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