INTERNATTUALE

Il mistero del DC-3 abbandonato su una spiaggia islandese dal 1973

È un vero mistero quello del Douglas DC-3, l’aereo di linea abbandonato quarant’anni fa su di una spiaggia dell’Islanda dopo il suo schianto, un mistero che continua ad appassionare milioni di persone nel mondo che accorrono a vederlo.

Sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questo aereo mentre navigavo su instagram con il mio profilo in cerca di qualche ispirazione, quando mi sono imbattuto in una ragazza che ha postato qualche scatto con la carcassa dell’aereo, allora ho deciso di documentarmi.

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un DC-3 in volo (immagine da wikipedia)

Il Douglas DC-3 è un bimotore di linea, “ad ala bassa” apprendo da wikipedia, progettato dalla società americana Douglas Aircraft Company negli anni ’30 e prodotto fino agli anni ’40.

Uno di quegli aerei che puoi vedere nei mélo degli anni ’60, con Susan Hayward come Il Sentiero degli Amanti.

Si stima che siano oltre 400 gli esemplari in funzione nel mondo da circa settant’anni. In Italia è possibile vedere degli esemplari al Museo Volandia presso l’aeroporto di Milano Malpensa (Varese) e il Museo dell’aviazione di Rimini, ma ce n’è uno anche a Torino, nell’Aeroporto Sandro Pertiti a mo’ di monumento.

douglas-dc-3-icesland-wreckage-esterno-1973-internettualeDalle pagine del Daily Mail ho letto le dichiarazioni del fotografo Eric Cheng, sulla singolare storia dell’aereo, che ha documentato con il suo drone.

douglas-dc-3-foto-originale-anni-60-internettualeIl fotografo di San Diego ha infatti raccontato che l’aereo si sarebbe schiantato sulla spiaggia nera di Sólheimasandur in Islanda in un sabato del 24 novembre 1973, questa la data “ufficiale” registrata dall’Aviazione di un incidente ancora avvolto nel mistero. Un giornale locale dell’epoca, datato 22 novembre 1973 parlava già di un incidente aereo avvenuto proprio in quella zona. Presumibilmente dunque la vera data dell’impatto potrebbe ragionevolmente essere quella del 21 novembre, e non si conosce il motivo del perché sarebbe stato dichiarato soltanto tre giorni dopo.

Il fatto ancor più anomalo quanto sorprendente è che nessun passeggero, né membro dell’equipaggio è deceduto: tutti sono miracolosamente e fortunatamente usciti incolumi dall’impatto, che, verificandosi su di una spiaggia, lasciò per lo più intatto l’intero velivolo.

Ciò che stranisce ancor di più è che l’aereo, nonostante ancora in buone condizioni, sia stato abbandonato e mai recuperato.

douglas-dc-3-icesland-wreckage-interior-interno-1973-internettualeLe parti mancanti, secondo alcune voci, sarebbero poi state rubate e vendute da un agricoltore locale, che ha letteralmente depredato l’aereo di ogni parte, lasciando solo la spoglia fusoliera di metallo.

douglas-dc-3-icesland-wreckage-1973-internettualeAncora da chiarire le cause che hanno causato lo schianto, ma tra le ipotesi si ritiene che l’aereo fosse semplicemente a corto di carburante e che il pilota abbia “switchato” il serbatoio di carburante sbagliato.

Da oltre quarant’anni su quella spiaggia, oggi l’aereo è poco più di una carcassa vuota ammaccata e ferita dall’incorrere del tempo e dall’incuria delle ostili piogge islandesi e tempeste artiche.

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