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La Basilica di San Benedetto a Norcia messa in “gabbia”

A quasi un mese dalla terribile scossa di terremoto che ha colpito nuovamente il Centro Italia, a Norcia, piccolo comune nella provincia di Perugia, si pensa non soltanto al benessere dei cittadini sopravvissuti al sisma, ma anche al recupero delle sue prestigiose opere d’arte. A cominciare dalla Basilica di San Benedetto, gravemente distrutta dalla scossa dello scorso 26 e 30 ottobre.

Oggi alle ore 12 sono cominciati i lavori della messa in sicurezza della facciata superstite e parte della cosiddetta “vela”. È stata infatti costruita una “gabbia”, una grande struttura di tubi innocenti alta circa 18 metri, che avrà il compito di garantire l’equilibrio alle parti dell’imponente struttura che ancora sono rimaste in piedi.

Secondo la leggenda la Basilica sorge dov’era la casa natale dei Santi Benedetto e Scolastica, nati nel 480 d.C. A farne menzione è lo stesso Gregorio Magno nella sua opera i Dialoghi. Elevata a rango di Basilica da Papa Paolo VI nel 1968, dagli anni 2000 essa è sede della comunità monastica maschile benedettina Maria Sedes Sapientiae.

L’attuale nucleo del complesso ecclesiastico risale al XIII secolo, quando l’impianto fu notevolmente ampliato.

Oggi dell’importante struttura perugina restano soltanto la facciata e l’abside. Il corpo centrale è stato per lo più distrutto dal crollo dell’adiacente campanile che ha travolto la chiesa riducendola ad un cumulo di macerie.

gabbia-basilica-san-benedetto-norcia1L’importante opera di manutenzione e recupero è stata realizzata in appena un mese e mezzo dall’accaduto, a pochi metri di distanza dalle stesse macerie dell’antica basilica di origine Medievale.

A collocare questa struttura tubolare a ridosso della facciata sarà una grande gru, già collocata a Piazza San Benedetto.

Il responsabile del nucleo interventi, Luca Nassi, ha detto ad ANSA: «Ci sarà in pratica – ha aggiunto – una unica struttura che abbraccerà la facciata sui due lati impedendo qualsiasi movimento. A quel punto sarà possibile rimuovere in sicurezza i detriti e le macerie della basilica».

A tenere salda la struttura saranno due piattaforme in cemento realizzate a ridosso del sagrato della basilica.

I finanziamenti per questa importante operazione di recupero storico-artistico e culturale sono del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

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