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Van Gogh: a Capodimonte i quadri “ritrovati” fino al 26 febbraio

Un’occasione davvero unica, quella del pubblico napoletano, per ammirare ben due dipinti di Van Gogh, ospiti del Museo di Capodimonte, a Napoli appunto, fino al prossimo 26 febbraio. Si tratta di due opere ritrovate dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Napoli in un covo della camorra nel settembre del 2016: «Siamo estremamente soddisfatti che le opere vengano esposte nella città dove sono state ritrovate, per celebrare il loro sicuro salvataggio – ha commentato Axel Rüger, direttore Museo di Van Gogh di Amsterdam cui i due dipinti appartengono – mettendo a disposizione le opere in primis per i napoletani, abbiamo voluto esprimere tutta la nostra gratitudine alla vostra Città e Regione, all’Italia e alle autorità italiane, specialmente la Guardia di Finanza e la Procura, e siamo anche immensamente grati ai nostri colleghi del Museo di Capodimonte».

Un modo dunque per ringraziare proprio quella città che indebitamente e inconsapevolmente le ha forse trattenute per ben quattordici anni, quando il 7 dicembre del 2002, due uomini si introducono nel museo di Amsterdam e rubano le opere.

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Mangiatori di patate, 1885

Si tratta di Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta del 1882 e Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen datato 1884-85. Opere di straordinaria importanza per comprendere il percorso artistico del maestro olandese, ancora distante dai variopinti colori delle opere di età matura, influenzato dal seicento nordico e da una vocazione frustrata di evangelizzatore. Van Gogh si esprime con una pittura di nero realismo, che arriverà all’apice con i Mangiatori di Patate.

spiaggia-di-scheveningen-prima-di-una-tempesta-1882-capodimonte-napoli-internettualeSpiaggia di Scheveningen prima di una tempesta è il solo lavoro dell’artista che risale al suo soggiorno all’Aia. Importante in quanto consiste in un ritorno alla pittura da parte di Vincent, dopo aver trascorso i precedenti anni dedito esclusivamente al disegno, nonché una delle due sole vedute marine dipinte in quel periodo.

una-congregazione-lascia-la-chiesa-riformata-di-nuenen-1884-van-gogh-capodimonte-napoli-internettualeUna congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen è invece il solo dipinto dell’artista che conserva ancora il telaio originale. Un’opera intima, legata al ricordo e agli affetti familiari. Il quadro infatti era stato dipinto per la madre nel 1884. La tela infatti ritrae la chiesa dove il padre di Van Gogh era stato pastore.

Inizialmente il dipinto raffigurava una figura isolata di un contadino, sostituito successivamente da un gruppo di fedeli in primo piano e delle foglie brune sugli alberi per riprodurre e restituire un’atmosfera più autunnale.

«Un’iniziativa – dice soddisfatto il direttore di Capodimonte, Sylvain Bellenger – che lancia un messaggio positivo, di speranza e riscatto importante per la Campania ma rivolto a tutti, cittadini e turisti».

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