MUSICA, TELEVISIONE

Ecco com’è andata la prima serata di Sanremo 2017

Il Festival di Sanremo è uno dei pochi fenomeni di costume del nostro paese al pari della notte degli Oscar per gli Stati Uniti. Dopo un periodo buio, la kermesse della canzone italiana è ritornata in auge anche tra quella fetta di pubblico più difficile da conquistare, i giovani, che sembrano apprezzare sempre più quello che per molti addetti ai lavori è una vera e propria “liturgia televisiva”. Merito dei talent, che ogni anno sfornano vincitori e potenziali nuovi concorrenti, merito, forse, anche dei social, che con quel senso di aggregazione e scherno si trasformano nel virtuale luogo di incontro dove (s)parlare e parodiare concorrenti, canzoni e conduttori.

Anche quest’anno Carlo Conti, giunto al suo terzo festival, ha cercato di imprimere la propria impronta sull’oltre mezzo secolo di tradizione festivaliera. Il noto conduttore televisivo ha infatti eliminato le storiche vallette. Se per le edizioni precedenti aveva voluto accanto a sé le vincitrici della gara, Arisa e Emma Marrone, e lo scorso anno ha invece scelto Rocío Muñoz Morales, quest’anno ha invece preferito una collega di prim’ordine e, anziché andare a rovistare nella fucina di talenti rai, ha scelto provocatoriamente prendere in prestito dalla rivale Mediaset Maria De Filippi.

Un matrimonio, questo, che sembra non funzionare, e che ha inconsciamente trasformato le oltre tre ore di diretta del festival in un surrogato di C’è posta per te, al punto che qualcuno (io per primo) ha lanciato su twitter l’hashtag #CeSanremoPerTe.

Maria De Filippi è un po’ ingessata nel suo ruolo di conduttrice defilata, avvezza ad una asettica presentazione dei protagonisti che, con le loro storie, animano i suoi programmi televisivi. Ad ogni artista il telespettatore a casa quasi si aspettava la consegna della posta con tanto di portalettere in bicicletta.

Durante la prima serata sono state presentati i primi undici brani, pochi per una serata che li ha spalmati tra promo contro il bullismo, encomi per le squadre di soccorso di terremoti e valanghe e qualche ospite. Il momento di maggior brio è arrivato dal cantante latino Ricky Martin, che in pochi minuti ha saputo condensare il meglio del suo repertorio facendo ballare tutti.

A cinquant’anni dalla sua morte, Tiziano Ferro, super ospite della serata, ha reso omaggio a Luigi Tenco, storpiando “Mi sono innamorato di te”, al punto da far dubitare se si trattasse di un ricordo musicale o un modo per far rivoltare nella tomba il compianto cantante scomparso nel 1967.

elodie-tutta-colpa-mia-sanremo-2017-prima-serata-internettualeTra le critiche più feroci del web quella alle sopracciglia di Elodie: troppo folte come quelle di Elio per alcuni, che dimenticano che è più facile trovare acqua su Marte che un bulbo pilifero nelle sopracciglia della Tatangelo. Ed è proprio Tutta colpa mia di Elodie uno dei migliori brani della serata, che ricorda, nell’interpretazione, un’intensità che ha ricordato a molti Mia Martini.

fiorella-mannoia-che-sia-benedetta-sanremo-2017-internettualeBellissimo il brano di Fiorella Mannoia, Che sia benedetta, scritto per lei da Amara in difesa dell’amore per la vita, che tuttavia mi ha ricordato un altro pezzo sanremese, Accidenti a te, che Fiordaliso portò sul palco dell’Ariston nel 2002, e quasi dispiace si questa assonanza che getta un’ombra su uno dei ritorni più attesi e sentiti di questa edizione.

L’amletica domanda della serata è senza dubbio stata per Al Bano, del quale forse non resterà la canzone, ma la curiosità di sapere se il brano è per l’ex moglie Romina Power o la sedicente compagna Loredana Lecciso.

Noioso il comico Maurizio Crozza che all’“applausi” in teatro richiedeva forse anche un “ridere” in sovrimpressione per capire davvero quando fosse il momento di farlo: battute politiche stantie e forzature che non sono riuscite nemmeno a strappare un semplice sorriso di simpatia o circostanza, facendoci rimpiangere il genio con cui Virginia Raffaeli ci ha piacevolmente intrattenuti lo scorso anno.

Insomma le idee geniali di Carlo stanno giungendo, è proprio il caso di dirlo, alla resa dei “Conti”, e forse per il presentatore de L’eredità è giunto il momento di abbandonare la nave e, prima che affondi, lasciare il ricordo di un’ultima traversata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...