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“Totò Genio”, la mostra su Totò in tre sedi a Napoli fino al 9 luglio 2017

Nell’anno del cinquantenario dalla morte, il Maggio dei Monumenti di quest’anno a Napoli non poteva che essere dedicato alla figura di Totò, noto attore partenopeo che nella sua città è venerato come mito immortale di risata ed essenza di quella napoletanità goliardica che piace, e senza dubbio di diritto “monumento” della città di Partenope. ‘O Maggio a Totò, questo il titolo della rassegna di quest’anno, ha visto protagonista assoluto il principe della risata con diversi eventi sparsi in tutta la città, tra cui Totò Genio.

Voluta dall’Associazione Antonio De Curtis e promossa dal Comune di Napoli, la mostra ha avuto luogo grazie alla collaborazione con diversi enti, tra cui l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, la RAI e la SIAE, con lo straordinario contributo di Rai Teche e dell’Archivio Centrale dello Stato.

Suddivisa in tre sedi, si disloca in alcuni punti strategici e più suggestivi di Napoli, tra cui la Cappella Palatina (con un po’ di sacrificio della stessa) all’interno del Maschio Angioino, dove c’è Genio tra i geni, la Sala Dorica di Palazzo Reale, che ospita invece Totò, che spettacolo! e infine Dentro Totò, all’interno del Grande e del Piccolo Refettorio del Convento di San Domenico Maggiore.

Tre diverse location che raccontano altrettanti aspetti del compianto attore, attraverso spezzoni di show televisivi, lettere, fotografie, materiali in alcuni casi inediti e straordinari, che svelano la vita, l’arte e la grandezza di De Curtis.

All’interno del Museo Civico di Castel Nuovo, i visitatori potranno ascoltare e vedere alcune interviste di personaggi straordinari, contemporanei e non solo, che ricordano o raccontano la grande influenza che Totò ha avuto sulla loro arte: Eduardo e Peppino De Filippo, Ugo Tognazzi, Dario Fo, Achille Bonito Oliva, Roberto Benigni, Andrea Camilleri, Carlo Verdone, Fiorello. Sono soltanto alcuni dei personaggi che omaggiano Totò con un proprio pensiero o aneddoto.

A Palazzo Reale invece trovano posto costumi di scena originali, filmati e installazioni multimediali, accompagnati dalla voce dello stesso Totò.

Molto bello il percorso a San Domenico Maggiore che mostra invece un Totò particolarmente legato alla sua città d’origine, Napoli, con un filmato in cui l’attore fa da Cicerone, illustrando Napule” a’riggina. Ma il percorso narra anche di un aspetto meno noto della carriera cinematografica dell’attore, il suo legame con la pubblicità della Lambretta insieme a Franca Faldini, o quando la Perugina l’ha scelto, anticipando i tempi dei tanti cantanti e volti noti che oggi sono testimonial del noto cioccolatino, come volto per il famoso Bacio.

La mostra si chiude con Totò e il cinema, allestita nel Piccolo Refettorio, dove sono esposti manifesti, locandine e fotobuste dei 97 film che hanno visto protagonista Totò e che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico.

A fare da supporto all’evento c’è  il catalogo ufficiale, realizzato da Skira, introdotto da una prefazione di Goffredo Fofi.

L’esposizione è curata da Alessandro Nicosia, che ha coordinato anche la direzione generale del progetto, insieme al giornalista Vincenzo Mollica, e prodotta da C.O.R, Creare Organizzare Realizzare resterà aperta al pubblico, ben oltre il Maggio dei Monumenti, tenendo compagnia visitatori e turisti fino al prossimo 9 luglio.

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