LIFESTYLE

La pizza di Cracco? Il web insorge: “meglio quella napoletana”

Carlo Cracco è approdato nella Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Avevo il suo ristorante durante il mio ultimo soggiorno milanese, o per meglio dire lombardo (qui una mostra che ho visitato).

Aperto dallo scorso 21 febbraio, l’ultima volta che ero stato in novembre a Milano, avevo visto l’insegna del work in progress, e mi ero riproposto, per curiosità, di andare a prendere almeno un caffè (ma la vista dell’usciere all’ingresso mi ha un po’ intimorito), per punto che si propone di essere un luogo del gusto: ristorante, pizzeria, pasticceria, caffè, il tutto contornato da un arredamento di grido, a metà tra la seconda metà XIX secolo e Gio Ponti. Piatti rigorosamente firmati da Richard Ginori e un bancone del bar in marmo di Levanto degli anni ’20.

Il locale è già di per sé un tripudio di stile, che riempie gli occhi prima dello stomaco. Cinque piani, per altrettante cucine, con uno spazio riservato agli eventi speciali, dove gli ospiti dello chef stellato potranno assaggiare le sue invenzioni gastronomiche, ma anche piatti della tradizione reinterpretati dall’Hell’s Kitchen italiano.

pizza margherita firmata Carlo Cracco (da twitter)

Ed è proprio uno di questi piatti, la pizza, che ha scatenato da qualche ora l’ira del web. Per il suo nuovo ristorante Carlo Cracco infatti propone una pizza margherita alla modica cifra di 16 €, dove, ai più, è parso che la sola cosa davvero lievitata, per un prodotto che in media costa appena 4, è il prezzo.

Carlo Cracco bar ristorante Galleria Vittorio Emanuele II Milano (interno) - internettualeImmediata la reazione del popolo, soprattutto quello napoletano, della rete, non solo per l’assurda cifra con cui lo chef stellato offre la sua creazione culinaria, ma per questa forzata reinterpretazione di design gastronomico, con cui il cuoco, veneto, tenta forse di giustificarne il prezzo.

Un oltraggio, per molti, che il giudice di MasterChef avrebbe fatto ad un prodotto D.O.P., di denominazione d’origine protetta, oltre che di fatto al patrimonio dell’UNESCO, l’arte di fare la pizza.

Se è vera dunque l’espressione mangiare con gli occhi, è altrettanto vero che nella storia recente della cucina italiana (e non solo) tanta importanza ha assunto il food design, al punto di porre quasi il gusto in secondo piano: torte che sembrano modellini di architettura, piatti molecolari, adesso persino la pizza sembra dover necessariamente rispondere a questa esigenza estetica, come se non fosse stata già abbastanza bella.

Colpa, forse, dei troppi cooking show che da hanno letteralmente invaso la nostra televisione: ricette, sfide in cucina, pasticcerie e boss vari, che hanno portato alla nascita del Cuoco-star, che passa sempre meno tempo in cucina per girare di spettacolo in spettacolo.

Dovremmo probabilmente cominciare a mettere da parte questa esasperata ed esasperante ricerca della bellezza in cucina, a vantaggio di foto da condividere o “instagrammare”, e riscoprire il sapore ruspante di un piatto di una trattoria casereccia, dal retrogusto autentico del fatto in casa.

Poco lusinghieri i commenti su twitter che, tra il serio e il faceto, ne criticano l’aspetto, gli ingredienti, il costo.

Per il momento non so com’è la pizza di Carlo Cracco, posso solo ammirarne in foto il suo aspetto, ma preferisco lasciare Cracco nel suo living, mentre mangia patatine escogitando un modo (spero più economico) per riconquistare la sua seconda stella Michelin.

Come dice Elizabeth Gilbert nel libro Mangia Prega Ama, la pizza migliore del mondo si mangia a Napoli e, non me ne voglia la stessa scrittrice americana se, contraddicendo quanto ha scritto nelle pagine del suo romanzo, vi dico che la pizza migliore si mangia nella storica pizzeria Sorbillo in Via Tribunali, proprio nel cuore del centro storico della città di Partenope.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.