LIFESTYLE

Cotonella, l’intimo di qualità che rispetta l’ambiente

Siamo ormai in autunno inoltrato, le foglie cadono, i viali si colorano d’arancio, e i primi venti autunnali rinfrescano le nostre giornate. La maggior parte di noi, rientrati da tempo a lavoro, è proiettata verso i colori caldi di questo periodo dell’anno, mentre l’aria più frizzantina del mattino sui mezzi pubblici o rientrando la sera a casa, ci fa capire che è tempo del cambio di stagione.

Se, come me, vivete questi sbalzi climatici, e volete essere preparati a questa mezza stagione (eh già, a quanto pare, esistono ancora!), allora la vostra scelta deve essere Cotonella.

Chi non ricorda questo marchio come ambasciatore di bellezza nel nostro Paese?! Nato in Italia, a Edolo per la precisione, agli inizi degli anni ’70, con la sua linea underwear si è ben presto imposto come leader nel settore dell’intimo, diventando subito portabandiera di quel made in Italy che vuole essere soprattutto sinonimo di alta qualità.

Il brand bresciano ben presto si è evoluto, espandendo lo spettro di prodotti che oggi vanno dall’intimo alla maglieria, offrendo così ai suoi clienti una vasta gamma di articoli tra cui scegliere, di diverse forme, colori, modelli e tessuti.

40 anni di esperienza che hanno portato Cotonella a sviluppare e produrre articoli per uomo, donna e bambino che vanno dall’underwear alla corsetteria, dalla maglieria ai pigiami. Una capacità produttiva tale che ha portato l’azienda a toccare le 50.000 unità giornaliere, e la cifra record di 12 milioni di pezzi nel 2011.

Un marchio di valore e di valori, quello di Cotonella, da sempre attento a combattere lo sfruttamento della manodopera minorile, e selezionando un personale maggiorenne altamente qualificato.

Tra i fiori all’occhiello dell’azienda, un laboratorio qualità interno che, attraverso test e strumentazioni sofisticate, è attento alla selezione e alla qualità delle materie prime. Ma Cotonella vanta anche tanti altri primati, tra cui l’utilizzo di cotone biologico, test in laboratorio e il riconoscimento Certificazione Oeko-Tex (fiducia nel tessile), che attesta un riconoscimento che sancisce l’osservanza di tutte le normative igieniche ed ecologiche.

Un motivo in più per scegliere prodotti Cotonella, per chi vuole il pieno rispetto dell’ambiente e della persona. Ma il brand dell’arco di Brescia farà soprattutto la gioia delle Signore, da sempre più attente al mondo del fashion e alle nuove tendenze, con un’ampia selezione di maglie e di abiti Cotonella, che coniugano moda, stile e, soprattutto convenienza, rappresentando un ampio ventaglio di capi per trovare quello che meglio si addice alla propria personalità ed esprimere completamente se stesse.

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LIFESTYLE

Black Friday: che cos’è e come nasce il “venerdì nero” di cui tutti parlano

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Tutti ne parlano, ma pochi sanno davvero cosa sia. Stiamo parlando del Black Friday, arrivato anche in Italia attraverso gli hashtag virali di twitter e facebook e entrato quest’anno, a quanto pare, anche nei nostro grandi magazzini.

Contrariamente a quanto la traduzione letterale potrebbe suggerire, Venerdì Nero, non si tratta di un evento negativo delle borse o di un evento nefasto, bensì del venerdì successivo al Thanksgiving americano, il giorno del ringraziamento (che tradizionalmente cade l’ultimo giovedì di novembre), ed è il giorno che ufficialmente dà il via alla stagione di shopping natalizio, incentivato dalle alte percentuali di sconto che i negozi e le catene commerciali applicano. Note ormai le code chilometriche, con tanto di pernottamenti, fuori da i negozi con alte percentuali di sconto, in attesa dell’apertura delle porte il giorno successivo.

Si stima che nel 2013 nel solo Black Friday gli Stati Uniti abbiano speso una cifra intorno ai 58 miliardi di dollari, per un totale di ottanta milioni di persone che hanno fatto acquisti.

Forte di queste grandi cifre, dei fenomeni che, grazie al web, diventano sempre più virali, e dell’e-commerce che comincia a dilagare anche nel nostro paese, quest’anno molte catene hanno deciso di celebrare questo giorno, con sconti e promozioni particolarmente vantaggiose.

Ma da dove arriva questo termine?

Il termine Black Friday, di origine incerta, sembrerebbe nato a Philadelphia. Nero perché è questo il colore del segnale che indica la pensante congestione del traffico che viene a formarsi in quel giorno. Secondo altri invece nero come il colore (dei guadagni) dei libri contabili dei commercianti, che smettevano finalmente di essere in rosso (tradizionale colore legato alle perdite).

Il Black Friday affonda le radici nel lontano 1924, quando i grandi magazzini Macy’s hanno organizzato la prima parata natalizia, per inaugurare la stagione dello shopping per antonomasia, il venerdì successivo al giorno del ringraziamento, ma è negli anni ’80 che si avrà una vera e propria esplosione del fenomeno.

Oggi sono tanti i paesi in cui questo giorno è entrato a far parte della tradizione commerciale: dal Brasile alla Spagna, dalla Francia alla Germania, passando per Regno Unito e Italia. Nel nostro paese le promozioni, per ora, si limitano agli acquisti web, ma è già certo che questo venerdì nero entrerà di diritto a far parte anche del nostro calendario.