CINEMA

“Ricomincio da me”: ecco perché tutti dovrebbero vedere questo film

Rieccomi a parlare di nuovo di film. Ma non temete: non trasformerò il mio blog d’arte in una critica cinematografica. Ma credo che alcune pellicole meritino, al di là del valore “artistico” i loro momenti in una pagina come la mia dove generalmente i protagonisti sono opere e mostre.

Il weekend appena passato l’ho trascorso al cinema, a vedere Ricomincio da Me, pellicola che ha segnato il ritorno di Jennifer Lopez sul grande schermo, dove mancava dal 2016. Ma non si tratta dell’ennesima commediola romantica come erroneamente il trailer può indurvi a credere. E nonostante Jennifer Lopez, bellissima 50enne il prossimo luglio, in alcuni momenti sia poco credibile nel ruolo di 40 enne, la pellicola è perfettamente riuscita nel suo intento di lanciare due messaggi: che la Lopez è sempre splendida a qualsiasi età (e al cinema sentivamo la sua mancanza); il secondo, molto più importante, è che questa pellicola ci ricorda che non è mai troppo tardi.

Sì, perché il film, il cui titolo originale è Second Act, secondo atto, seconda chance, racconta la storia di Maya Vargas, vicedirettore insoddisfatto di un grande magazzino, cui le viene preferito un uomo con due lauree ed un master per la promozione.

È la storia di una moderna Cenerentola della periferia del Queens di New York che, non avendo avuto accesso agli studi da ragazzina, deve accontentarsi della vita che non crede di meritare.

Qui la fatina buona ha le sembianze di un nerd, che grazie ai social network crea il profilo di una donna di successo per la bella Maya, che ha così la possibilità di farsi assumere come consulente in una grande azienda di cosmetici. Valgono gli anni di esperienza come un vero e proprio titolo di studi?

È probabilmente questa la domanda che molti si pongono, e che pone anche il film, in una società come la nostra che cambia velocemente e nella quale il pezzo di carta sembra perdere sempre più l’originario valore di un tempo.

Tra equivoci, scene esilaranti e momenti di pura emozione, Jennifer ci fa vivere quella seconda chance che tutti vorremmo e sogniamo, reinventandoci completamente alla soglia dei quaranta, per dimostrare a noi stessi e agli altri di valere nonostante gli errori commessi nella nostra vita.

Nel cast una quasi irriconoscibile Vanessa Hudgens che, messi da parte film per teenagers e parentesi musicali, ritorna al cinema in un ruolo più sofisticato e maturo.

Ricomincio da me lancia un messaggio di speranza a tutti coloro che vogliono farcela, a dispetto degli anni che passano, delle scelte sbagliate e dei tanti treni persi, ed è la dimostrazione che soltanto chi non si arrende può davvero riuscire a realizzare tutti i propri sogni.

Grazie, Jen!

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ART NEWS, CINEMA

I 10 film migliori per conoscere le opere di Williams Shakespeare

Ricorre oggi il 400esimo anniversario dalla morte di William Shakespeare, drammaturgo e poeta inglese per antonomasia, che con le sue opere ha portato la letteratura anglosassone nel mondo. Incentrate sull’amore, le tragedie di Shakespeare sono spesso un adrenalinico mix di combattimenti, intrighi di corte, tradimenti, vendetta ed hanno probabilmente il merito di aver scattato una fedele fotografia degli anni d’oro dell’Inghilterra di Elisabetta I.

Scritte quando alle donne era vietato esibirsi in palcoscenico, le tragedie e commedie di Shakespeare cantano sempre con leggiadra poesia tutte le sfumature dell’amore: da quello impossibile di Romeo e Giulietta alla gelosia morbosa di Otello per Desdemona, dall’amore malato dei Macbeth ai giochi di potere di Antonio e Cleopatra.

Vera ispirazione per molti autori della sua generazione e per quelle a venire, le opere di Sir Shakespeare dalla prima metà del ‘900 sono andate oltre il sipario, cominciando a conquistare anche il grande schermo. Tante infatti le trasposizioni più o meno fedeli che si rifanno alle opere del maestro, che le hanno spesso rielaborate anche in modo piuttosto originale. Ma quali sono i migliori film ispirati alle sue opere?

Eccone dieci per conoscerne la storia, le atmosfere o semplicemente la trama:

Cleopatra

Nel 1963 è la bellissima Elizabeth Taylor insieme a quello che poi divenne suo marito Richard Burton a portare sul grande schermo l’infuocata storia di Antonio e Cleopatra: la bella e potente regina egiziana che per sopravvivere alla conquista di Roma prova a sedurne il suo condottiero, Antonio, in una storia di odio e amore che finirà in tragedia, con il suicidio della bella Cleopatra che si fa mordere da un velenoso aspide. Un grandissimo kolossal in costume che nel 1964 portò a casa ben quattro Oscar, tra cui migliori costumi e migliori scenografie.

Amleto

Nel 1990 è Mel Gibson insieme a Glenn Close e una giovanissima Helena Bonham Carter a portare al cinema la storia di Amleto, principe di Danimarca, che vuole vendicare la morte del padre avvenuta per mano dello zio che ne ha anche usurpato il trono. Per farlo si farà credere pazzo, con grande dispiacere dell’amata Ofelia che ne morirà di dolore.

Molto rumore per nulla

Kenneth Branagh affiancato da Emma Thompson, Michael Keaton, Denzel Washington, Keanu Reeves, Robert Sean Leonard, Imelda Staunton, Richard Briers e una giovanissima Kate Beckinsale, produce e interpreta il film. La trama, in perfetto stile “dramedy”, s’intrecciano a Messina giochi, intrighi, passioni, con dialoghi arguti e pause in un film che rispetta l’essenza della commedia.

Romeo+Giulietta di William Shakespeare

Gli anni ’90 sono molto fervidi nella produzione di pellicole shakespeariane e nel 1996, un anno prima di Titanic, Leonardo Di Caprio insieme a Claire Danes interpretano gli sfortunati amanti Romeo e Giulietta, sotto la visionaria regia di Baz Luhrmann che amalgama una sceneggiatura fedelissima al copione di Shakespeare del 1596 ad un’ambientazione contemporanea di ben quattrocento anni dopo, in una immaginaria Verona Beach. Il risultato è uno dei film più famosi e amati del cinema, ed un main theme, Kissing you cantato da Des’ree, che è ad oggi una delle più belle canzoni d’amore mai scritte. Ma una menzione di una trasposizione fedelissima all’opera non può non andare al Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli del 1968 o alla rilettura nello stesso anno del musical di Broadway, West Side Story.

Shakespeare in Love

A metà tra biografia e remake di Romeo e Giulietta, nel 1998 è la volta di Gwyneth Paltrow, che nel ruolo della ribelle Lady Violet, musa e innamorata di Shakespeare, che recita Giulietta in teatro a dispetto dei veti per le donne in palcoscenico del tempo. Tra i film più nominati di sempre agli Oscar, su tredici candidature porta a casa ben sette statuette, tra cui quella, meritatissima, di miglior attrice protagonista, migliore colonna sonora e migliori costumi. Un film per conoscere la vita dell’autore e il mondo in cui scriveva e da cui era ispirato.

10 cose che odio di te

Ma Luhrmann non è rimasto l’unico ad aver immaginato un contesto più moderno per un’opera di Shakespeare. Appena qualche anno più tardi, nel 1999, il regista Gil Junger mette insieme l’allora stella nascente Julia Stiles con il compianto Heath Ledger in 10 cose che odio di te, commedia romantica ispirata a La bisbetica domata: la vanitosa Bianca vorrebbe uscire con il ragazzo più carino della scuola, ma il padre le impone che potrà farlo solo se con lei uscirà l’intrattabile sorella maggiore Kat, che con il suo caratteraccio fa spesso fuggire i ragazzi. Il giovane fidanzato di Bianca convince un amico a pagare il ribelle Patrick affinché corteggi e conquisti Kat, per permettere ai due di uscire. Il finale non può che essere dei più romantici.

Sogno di una notte di mezza estate

Ma il 1999 è anche l’anno della commedia corale Sogno di una notte di mezza estate, con un cast ricchissimo che va da Michelle Pfeiffeir a Rupert Everett, passando per Calista Flockhart e Kevin Kline, in un film, un po’ favola, che richiama l’amore e la comicità in un bosco incantato.

O come Otello

Subito dopo Save the last dance, nel 2001 è ancora una volta Julia Stiles a riportare sullo schermo una storia ispirata alla tragedia Otello di Shakespeare, interpretando il ruolo della liceale Daisy, novella Desdemona, che scatena la gelosia di Ondine, giovane Otello che annebbiato da un infondato sospetto di tradimento uccide l’amata, scoprendone l’innocenza solo dopo e togliendosi la vita a sua volta per il rimorso.

Pene d’amor perdute

Ancora negli anni 2000, Alicia Silverstone ha tentato di liberarsi del marchio del successo di ragazze a Beverly Hills, interpretando la Principessa di Francia che tenta con la sua bellezza e quella delle sue dame il Re e i suoi amici che nel frattempo avevano giurato di rinunciare alle donne per tre anni impegnandosi esclusivamente nello studio. Una rilettura liceale, per una rocambolesca storia antesignana delle più moderne commedie romantiche, in cui equivoco e amore vanno a braccetto.

Macbeth

Ultimo in ordine cronologico lei, la tragedia delle tragedie shakespeariana, Machbeth. Interpretata lo scorso anno da Michael Fassbender e dall’attrice premio Oscar Marion Cotillard, che hanno dato il volto ai visionari Macbeth e Lady Macbeth. Epico e fedele alla trama originale, il film di Justin Kurzel racconta la storia del barone che istigato dall’ambiziosa moglie uccide il Re Duncan, primo di una serie efferata di omicidi per una lotta al potere che solo alla fine scoprirà vacua e inutile. Definita da molti come l’opera più creativa del drammaturgo inglese, la storia ha ispirato anche l’omonima opera di Verdi, mentre nel 1971 anche Roman Polanski l’ha portata al cinema, trovando ora in questa grandiosa trasposizione una degna rilettura di un classico intramontabile.