LIBRI

“Il Bacio”: la bellissima poesia scritta da Pablo Neruda

Ti manderò un bacio con il vento

e so che lo sentirai,

ti volterai senza vedermi ma io sarò li

Siamo fatti della stessa materia

di cui sono fatti i sogni

Vorrei essere una nuvola bianca

in un cielo infinito

per seguirti ovunque e amarti ogni istante

Se sei un sogno non svegliarmi

Vorrei vivere nel tuo respiro

Mentre ti guardo muoio per te

Il tuo sogno sarà di sognare me

Ti amo perché ti vedo riflessa

in tutto quello che c’è di bello

Dimmi dove sei stanotte

ancora nei miei sogni?

Ho sentito una carezza sul viso

arrivare fino al cuore

Vorrei arrivare fino al cielo

e con i raggi del sole scriverti ti amo

Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno

tra i tuoi capelli,

per poter sentire anche da lontano

il tuo profumo!

Vorrei fare con te quello

che la primavera fa con i ciliegi.

 

Pablo Neruda, Il Bacio

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ART NEWS

Hayez inedito: dal prossimo novembre a Milano tre versioni del “Bacio” e opere mai viste

Per chi pensava che gli eventi migliori dell’anno si condensassero tutti in concomitanza con il semestre dell’Expo, dovrà senza dubbio ricredersi. Dal prossimo 6 novembre, infatti, archiviata la mostra universale sul cibo, Milano ospiterà una grande mostra di spessore, le opere del noto pittore romantico Francesco Hayez. Saranno 120 le tele esposte negli ampi spazi delle Gallerie d’Italia fino al prossimo 21 Febbraio,dove, a cavallo con San Valentino, i visitatori potranno ammirare tutte e tre versioni del suo famoso “Bacio”.

Grazie alla sinergia con collezionisti pubblici e privati, si potranno ammirare opere inedite mai viste prima, come le dieci delle originarie quattordici lunette affrescate dal maestro dell’800 per un ciclo pittorico della Borsa di Venezia a Palazzo Ducale, che tanta ammirazione e stupore suscitò da parte di Stendhal durante il suo soggiorno italiano nel 1828.

Oggi le restanti lunette, a lungo dimenticate nei depositi dello storico palazzo veneziano, sono oggetto di recupero e restauro, grazie all’importante contributo da parte di Intesa Sanpaolo.

La rassegna è organizzata dal curatore Fernando Mazzocca che tiene a sottolineare che nel capoluogo lombardo non si organizzava una mostra sul noto pittore italiano dal 1983, un paradosso per un artista, morto all’età di 91 anni (nel 1882), che, con la sua arte, ha attraversato tutto un secolo di storia.

Nato a Venezia nel 1791, Hayez, di padre francese, diventa già famoso all’età di trent’anni, trasferendosi nel regno Lombardo-Veneto e riuscendo ad interpretare le emozioni del Risorgimento. I suoi quadri infatti spaziano dalla storia alla mitologia, dalla religione alle personificazioni degli stati d’animo, come la Malinconia, la Meditazione o, non ultimo, proprio il celeberrimo Bacio, divenuto suo manifesto e manifesto di tutta un’epoca, e ancora oggi di grande attualità, con la rielaborazione e rievocazione, al pari di altre e ben più famose opere, da parte delle nuove generazioni.

E in tempi di Expo, non è forse un caso che questo grande artista trovò la sua consacrazione mondiale proprio nella nota Esposizione Universale di Parigi agli inizi del ‘900.

Per maggiori informazioni:

www.gallerieditalia.com

LIFESTYLE

“Luisa Spagnoli”, la cioccolateria che non ti aspetti

Luisa Spagnoli - internettuale

Noto marchio di abbigliamento italiano sin dai primi anni ’40, in pochi forse sanno che l’omonima Luisa Spagnoli, nata Sargentini, è anche colei che ha inventato il Bacio Perugina. L’imprenditrice umbra infatti contribuì all’apertura di quella che sarà la nota azienda di cioccolato nei primi del ‘900, la Perugina, insieme a Francesco Buitoni, con soli quattordici dipendenti. Alla fine del primo conflitto mondiale il successo dell’azienda era tale da contare circa cento dipendenti, ma, nonostante ciò, per attriti interni, Annibale Spagnoli, marito di Luisa, decide di ritirarsi dall’azienda, dando così adito all’inizio della liaison tra la donna e Giovanni Buitoni, figlio del socio Francesco, di ben quattordici anni più giovane, ed è in questo periodo che c’è l’invenzione del noto cioccolatino, per ottimizzare gli scarti dei confetti, che, in virtù dell’amore per la donna, venne chiamato Bacio, e che negli anni a venire diventerà il simbolo dell’amore tra fidanzatini e della festa a loro dedicata per antonomasia, San Valentino.

Alla fine del primo conflitto mondiale la Spagnoli decide di lanciarsi in un’altra avventura imprenditoriale, l’abbigliamento, acquistando dei conigli d’angora e iniziando a produrre, dal pelo pettinato, la nota lana per i filati. Nasce nei sobborghi del quartiere Santa Lucia l’azienda Angora Spagnoli, che si cimenta nella creazione di soli capi di lana come scialli, maglie, maglioni, boleri.

Negli anni ’40, in pieno post dopoguerra, in un’epoca ancora economicamente difficile, Luisa pensa innanzitutto al benessere dei suoi dipendenti, costruendo degli asili, delle casette a schiera (tutt’ora visibili) e promuove partite di calcio, gare, feste, balli.

Il noto marchio di abbigliamento inizierà ad affermarsi circa un decennio dopo, sotto la direzione del figlio Mario, ma Luisa non riuscirà a vedere la fioritura di quest’altro suo importante progetto, in quanto le sarà diagnosticato un male che, insieme a Giovanni, con lei fino alla morte, tenterà di curare sotto l’egida degli specialisti di Parigi.

Presto la vita della Spagnoli diventerà una fiction rai in due puntate, la cui messa in onda (salvo imprevisti) è fissata proprio per San Valentino 2016. E se a ricordare la donna sul piccolo schermo sarà un’altra Luisa, Luisa Ranieri, protagonista della mini-serie, nel frattempo le boutique di Milano e Firenze dell’omonima maison d’abbigliamento ripercorreranno la storia della loro fondatrice trasformandosi in Cioccolaterie.