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Festa della Donna: musei gratis per le donne l’8 marzo

C’è un’inversione di tendenza da qualche tempo a questa parte. Se negli ultimi anni la Festa della Donna si era trasformata da commemorazione e festa dei diritti a becero raduno negli stripclub per sole signore, dallo scorso anno l’8 Marzo è invece l’occasione per avvicinarsi alla cultura gratuitamente.

TORINO. MUSEI REALI - PALAZZO REALE MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE 1929
TORINO. MUSEI REALI – PALAZZO REALE
MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE
1929

Grazie a una bellissima iniziativa del Ministero dei Beni Culturali infatti, le donne potranno entrare gratuitamente in tutti i musei statali. L’annuncio arriva tramite una campagna social che sceglie volti femminili che hanno fatto la storia: da Saffo a Jane Burden Morris, da Artemisia Gentileschi a Madame de Stael. Sono oltre trenta le locandine che animeranno i canali social @MuseiItaliani fino all’8 marzo.

Nel frattempo si rinnova anche la consueta caccia al tesoro cui il ministero invita i cittadini in visita nei musei. L’hashtag di questa occasione sarà #8marzoalmuseo attraverso il quale è possibile condividere contenuti in tema, catturando con il proprio smartphone e condividendolo su instagram, il social network deputato alla fotografia, ritratti di donne di tutte le epoche nei dipinti, le sculture, i vasi figurati, arazzi, affreschi di tutte le collezioni museali.

Nel frattempo domenica 5 marzo, si rinnova la consueta prima domenica del mese, durante la quale tutti i cittadini potranno accedere gratuitamente nei principali musei nazionali del nostro Paese.

per maggiori informazioni:

http://www.beniculturali.it/8marzo

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Una giornata nazionale per scoprire i piccoli musei d’Italia

C’è una data in più quest’anno da segnare sul calendario, è quella del 18 Giugno, proclamata giornata nazionale dei piccoli musei. Un’occasione, così come suggerisce il nome, di conoscere tutte quelle piccole realtà museali che rappresentano uno spaccato della cultura del nostro Paese: dal Museo della Bambola e del giocattolo Quirino CristianiSanta Giuletta nell’Oltrepò Pavese. Tante le adesioni a quello che si preannuncia un importante appuntamento per diversificare i luoghi d’arte più piccoli, che spesso vivono all’ombra dei grandi complessi museali.

bambola-farida-con-occhi-restauratiLa giornata sarà per i visitatori una straordinaria apertura ad ingresso gratuito. Un ulteriore incentivo a scoprire questi suggestivi piccoli posti, ricchi di arte e di storia italiana e non solo, ma sarà caratterizzata anche da una particolare accoglienza del pubblico per esprimere al meglio l’identità di ogni singolo museo e la cultura che, attraverso le sue collezioni rappresenta.

Ogni museo che aderirà all’iniziativa farà un dono ai suoi visitatori. Un piccolo dono, un simbolo, non un gadget, come può essere una bustina con dei semi di fiori o piante antiche che ne caratterizzano il territorio in cui si trova, ma anche l’invito ad un evento particolare, una pubblicazione o un semplice racconto. Qualsiasi cosa simbolizzi concretamente la passione che ha portato alla fondazione del museo e alla decisione di poterlo portare avanti nonostante le tante e grandi difficoltà che si possono riscontrare.

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Questa data vuole essere un’occasione per visitatori e turisti di far conoscere realtà diverse dai percorsi “tradizionali”, che esulano dai grandi, e forse soliti, musei, promuovendo invece l’importanza del ruolo che questi piccoli luoghi di cultura hanno per il proprio territorio e, al tempo stesso, presentandone le loro specificità.

Questa giornata sarà, al contempo, la possibilità di ricercare nuovi visitatori, di farsi notare dai residenti del posto e, soprattutto, di far sì che questi musei siano finalmente notati anche dalle Istituzioni che dovrebbero, in qualche modo, contribuire alla loro promozione e sviluppo.

Per tutte le informazioni è già stato attivato un sito web:

www.piccolimusei.com

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L’arte contemporanea alla Farnesina, l’ultimo venerdì del mese

Per molti semplicemente sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Farnesina sarà anche sede espositiva di una ricca collezione d’arte contemporanea. Da Pistoletto a Dorazio, da Kounellis a Vedova passando per Mauri, Merz, Rotella, Fioroni sono davvero tantissimi i nomi degli artisti che fanno parte di questa raccolta nata agli inizi degli anni 2000 su iniziativa dell’allora Segretario Generale Ambasciatore Umberto Vattani. La collezione, nata per sottolineare l’impegno del Ministero nella ricerca (e adesso anche nella promozione) dell’arte contemporanea, e deputata negli anni ad ambito di intervento strategico della politica culturale del ministero italiano, è oggi restituita al pubblico italiano e non solo che desidera visitarla, entrando, al contempo, in contatto con gli ambienti di palazzo ministeriale.

È giusto che collezioni come questa siano rese fruibili, poiché parte della storia dell’arte italiana, ma anche e forse soprattutto, parte del tessuto cittadino cui, di fatto, appartiene.

Gli orari di apertura al pubblico saranno dalle 9.00 alle 16.00; ogni visita va prenotata su www.collezionefarnesina.esteri.it

Da venerdì 27 gennaio, ad accogliere i visitatori ogni ultimo venerdì del mese, ci saranno i Volontari per il Patrimonio Culturale del Touring Club Italiano, che approda ora alla Farnesina dopo il Palazzo del Quirinale: «Siamo molto orgogliosi della collaborazione con il Ministero per l’apertura alle visite del Palazzo della Farnesina – ha detto Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – un incarico di grande prestigio che ci è stato affidato, dopo quello per l’apertura alle visite del Palazzo del Quirinale, e che ci permette di restituire agli italiani e ai turisti una parte significativa del nostro patrimonio artistico».

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Da Caravaggio a Haring, le grandi mostre di Milano del 2017

Sarà un anno importante, questo 2017, per la città di Milano dal punto di vista artistico, che vede tra i suoi protagonisti Palazzo Reale, sede per eccellenza di prestigiose mostre che animeranno la città nei prossimi 365 giorni.

A Palazzo Marino infatti è stato presentato oggi un programma di mostre che interesserà il capoluogo lombardo a partire dal prossimo febbraio fino agli inizi dell’anno venturo.

keith_haring-milano-2017-internettualeSi comincia con l’arte contemporanea e un po’ naif di Keith Haring, che sarà alla GAM dal 21 febbraio fino al 18 aprile.

Il calendario dei grandi eventi prosegue con gli impressionisti d’inizio secolo. Manet e la Parigi moderna è la rassegna che occuperà le sale di Palazzo Reale dall’8 marzo al 2 luglio, con la prestigiosa collaborazione del Musèe d’Orsay.

Ancora arte contemporanea al MUDEC che dal 15 marzo fino al prossimo 9 luglio ospiterà invece il russo Kandinskij.

Ma la città della Madonnina si appresta a celebrare anche la visita di Papa Francesco che avverrà il prossimo 25 marzo, giorno in cui sarà inaugurata a Palazzo Reale la mostra Arte e spiritualità in Italia, che indaga il legame tra l’arte e il divino.

L’evento più atteso è senza dubbio rappresentato da una grande antologica, Dentro Caravaggio, che dal 28 settembre porterà in Italia ben venti capolavori del maestro lombardo provenienti da tutto il mondo, che troveranno ospitalità a Palazzo Reale fino al 29 gennaio 2018: «Una mostra affascinante perché coniuga la ricerca scientifica di altissimo livello con una forte attitudine divulgativa» ha commentato entusiasta l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

A chiudere questo ricco ciclo di appuntamenti sarà Toulouse-Lautrec, ancora nelle sale di Palazzo Reale, con Mondo fluttuante, in esposizione a partire dal prossimo ottobre.

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Le grandi mostre del 2017

Sono tanti gli eventi culturali che animeranno il 2017 a cominciare da Colosseo, Un’icona. Dal 23 febbraio fino al 7 gennaio 2018, italiani e visitatori avranno quasi un anno di tempo per poter (ri)scoprire l’Anfiteatro Flavio, meglio noto come Colosseo.

Dal 523 d.C. hanno luogo in questo suggestivo sito archeologico i giochi gladiatori. Nel tempo l’anfiteatro comincia a deteriorarsi, eppure non viene abbandonato.

La mostra ripercorre tutta la vita del sito, attraverso dipinti, acquerelli e disegni del Basso Medioevo che ripropongono l’originaria immagine del monumento e del “paesaggio” che ne ha fatto da sfondo cambiando ed evolvendosi negli anni, ispirando, dal Rinascimento in poi, tanti artisti.

All’ora come oggi il Colosseo infatti era una delle mete del Grand Tour, tappa obbligata per coloro che venivano a fare un viaggio in Italia e già ai tempi souvenir per coloro che volevano portare a casa un ricordo e un pezzo di Roma.

La mostra è curata dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma. Dopo un intervento di restauro, il Colosseo è ritornato da qualche anno alla luce in tutto il suo splendore e, benché negli anni è stato depredato di marmi e decorazioni, il suo mito invece è rimasto intatto.

Anche il Museo di Capodimonte a Napoli si appresta ad entrare tra i grandi protagonisti di questo 2017 appena iniziato. Dopo La Suonatrice di Liuto di Vermeer, il direttore Sylvain Bellenger, insieme a Luigi Gallo e Emilia Philippot, porta nel Museo del Real Bosco di Capodimonte PICASSO\PARADE 1917. In occasione del centenario del viaggio in Italia del maestro spagnolo avvenuto proprio nel febbraio del 1917, probabilmente il più importante fuori dai confini francesi e spagnoli.

Picasso infatti giunse in Italia insieme all’amico Jean Cocteau, il quale preparava il balletto Parade, da qui il titolo della rassegna che celebra questo viaggio e questo incontro di discipline artistiche.

Durante questo soggiorno italiano Picasso visiterà Napoli ben due volte. Per celebrare la ricorrenza la Soprintendenza di Pompei e il Museo di Capodimonte insieme al Teatro dell’Opera di Roma promuovono un evento che avrà luogo non soltanto nel museo napoletano, ma anche all’interno degli Scavi Archeologici di Pompei.

Nelle sale del Museo troverà posto, per la prima volta a Napoli, il sipario, conservato nel Centro Pompidou di Parigi, preparato proprio per il balletto Parade, che idealmente si aprirà su alcune opere dell’artista spagnolo, in questo originale connubio di arti pittoriche e balletto.

Nell’Antiquarium di Pompei invece saranno esposti i costumi originali del balletto disegnati per l’occasione da Picasso, che potranno così dialogare con gli originali bozzetti preparatori dell’artista, ma anche una serie di maschere africane che hanno fortemente influenzato il lavoro di Picasso.

I prestiti in mostra provengono da diversi musei e collezioni private fra le quali il Musée National d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, il Musée Picasso Paris, il Museu Picasso Barcellona, la Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent, la Bibliothèque Historique de la Ville de Paris, la Maison Jean Cocteau, Milly la Forêt.

Quanto ci ha influenzato la PopArt statunitense? A questa domanda prova a rispondere La Riscoperta dell’America Gli Stati Uniti nell’Arte Italiana alle Gallerie d’Italia di Milano dal 12 aprile fino al prossimo 17 settembre 2017.

La mostra indaga come gli artisti italiani sono stati influenzati dagli artisti della scena statunitense. Lucio Fontana, Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Gastone Novelli, Toti Scialoja, Mimmo Rotella e Ugo Mulas sono soltanto alcuni dei nomi che ritroviamo in questa interessante retrospettiva d’arte contemporanea.

Formula che vince non cambia. Dopo il successo della mostra in più parti Egitto a Pompei, che da Torino a Napoli passando per gli Scavi Archeologici di Pompei si è dislocata in ben tre sedi espositive, un’altra mostra si fa in qualche modo itinerante, e vede questa volta la cittadina alle pendici del Vesuvio dialogare con l’Antica Grecia: Pompei e la Grecia Un piccolo Mediterraneo. Questo il titolo completo dell’evento che animerà la Palestra Grande di Pompei dall’11 aprile fino al prossimo 27 novembre 2017. Se lo scorso anno si indagava il rapporto con l’Antico Egitto, adesso invece sono i rapporti con la Grecia quelli che si vogliono mostrare. Pompei, piccola cittadina Romana, ha risentito come molte altre dei rapporti con i greci, a cominciare dalla battaglia con Cuma nel 474 a.C. che influenzerà sugli equilibri di quello che sarà il Golfo di Napoli.

Ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici provenienti dalle antiche cittadine di origine greca come Poseidonia, Metaponto, Cuma, Capua.

Opere provenienti da Pompei e dai più importanti musei nazionali ed europei.

Un racconto storico tuttavia non lineare, che si mostrerà al pubblico dell’Antica cittadina all’ombra del Vesuvio.

Dal prossimo giugno fino a ottobre 2017 invece al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, quasi in contemporanea con l’altra, avremo invece Pompei e la Grecia la metamorfosi del mito. Una mostra che indaga soprattutto la mitologia e la sua trasformazione nell’ambito locale. Attingendo ampiamente dal materiale ovidiano, la mostra indaga l’iconografia delle immagini di trasformazione a Pompei, con opere cui saranno affiancate didascalie che illustreranno l’origine del mito e la sua trasformazione in fase antica e moderna. Pitture parietali, mosaici, arredi, gemme e oggetti di oreficeria. Sono questi i reperti che mostreranno come il mito era recepito e raccontato.

E infine sul Palatino a Roma ci sarà la mostra ALT Arte Contemporanea sul Palatino, un evento a cura della Soprintendenza romana che riapre da maggio a settembre 2017 lo Stadio Palatino e il peristilio inferiore della Domus Augustana che faranno da sfondo ad un inedito evento di arte contemporanea che ospiterà artisti del calibro di Marina Abramovic e tantissimi altri, con uno straordinario dialogo tra la sacralità e monumentalità dei luoghi antichi e l’arte contemporanea.

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Il Galata Museo del Mare di Genova ricorda i 60anni dall’affondamento dell’Andrea Doria

Sono passati sessant’anni dal naufragio dell’Andrea Doria. Era la mattina del 26 luglio del 1956 quando la nave italiana si scontrò con il mercantile svedese Stockholm, della Swedish America Line, restando coinvolta in uno dei più controversi incidenti marittimi della storia a poche miglia dalla costa statunitense.

Degli oltre 1700 passeggeri a bordo della nave morirono 46 persone, alloggiate per lo più nelle cabine investite dalla nave svedese.

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foto aerea dell’affondamento dell’Andrea Doria

L’Andrea Doria ha permesso a Harry A. Trask del Boston Traveler di vincere l’anno seguente il Premio Pulitzer per le spettacolari foto aeree della tragedia fatte in elicottero che subito fecero il giro del mondo sulle prime pagine dei quotidiani.

Tra i passeggeri scampati al naufragio anche l’attrice Ruth Roman e suo figlio. L’attrice, che nella sua carriera aveva recitato in Tre segreti qualche anno prima dove interpretava una madre in ansia che aspetta suo figlio, ha ironicamente davvero aspettato il suo, da cui era stata separata durante il salvataggio, sul molo di New York, assediata dai paparazzi che scattavano fotografie.

Ma a bordo c’era anche un’altra attrice, Betsy Drake, moglie di Cary Grant, cui stava facendo visita di ritorno dal set spagnolo del film Orgoglio e passione del 1957, salvata, insieme agli altri membri dell’equipaggio dalla nave francese Île de France.

A bordo della nave viaggiava anche un prototipo di Chrysler Norseman, che fu imbarcato nel porto di Genova e diretto a New York. Il giorno dell’affondamento la Chrysler diffuse un comunicato stampa in cui parlava della perdita della concept car, la quale non fu mai più riprodotta, né presentata al pubblico o prodotta in serie.

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la nave Andrea Doria

Oggi quel tragico giorno rivive in una mostra al Galata Museo del Mare di Genova. Otto sezioni per ripercorrere la storia del transatlantico, dalla sua costruzione al naufragio.

Il modellino dell'Andrea DoriaSi potrà così vedere il modello della nave, lungo cinque metri recentemente restaurato, e la ricostruzione di una parte di ponte di passeggiata.

La quinta sezione invece attraverso un filmato ricostruisce la dinamica del naufragio, mentre in quella successiva sono ripercorse le umane vicende di chi ne è rimasto coinvolto perdendo la vita.

Le ultime due sezioni, quasi di stampo investigativo, si occupano rispettivamente dei dialoghi tra le navi soccorritrici e l’Andrea Doria e l’impatto del naufragio sui media di tutto il mondo.

Questo evento celebrativo e culturale al tempo stesso ha preso vita grazie alle indagini di due studiosi, Carrothers e Meurne, che hanno indagato documenti e testimonianze raccolte nel Fondo ing. Francesco Scotto, custodito presso la Fondazione Ansaldo, ma anche attraverso la campagna “eravamosuldoria” in collaborazione con il Secolo XIX.

Nel frattempo questa sera una puntata di Ulisse – il piacere della scoperta condotta da Alberto Angela sarà interamente dedicata all’Andrea Doria. L’appuntamento è per le ore 21.15 su Raitre.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al prossimo 30 maggio 2017: «A distanza di 60 anni – ha detto Pierangelo Campodonico, Direttore del Mu.Ma e Galata Museo del Mare – abbiamo scoperto come la vicenda dell’Andrea Doria sia ancora viva e presente: è un nodo della memoria irrisolto».

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Gli appuntamenti da non perdere con le grandi mostre Electa di questo autunno

Un calendario molto ricco, quello della stagione autunnale di grandi mostre Electa, che fino al prossimo dicembre saranno via via inaugurate, accompagnandoci fino alla prima parte del 2017. Una lunga serie di appuntamenti per tutti i palati, artistici s’intende, che hanno sete di iniziative culturali: dall’archeologia all’arte contemporanea sono tante le mostre di cui sentiremo parlare nei prossimi mesi. Ecco un compendio per non farsi cogliere di sorpresa:

Antinoo. Un ritratto in due parti. Partita da qualche giorno, il 15 settembre, la mostra, al Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps a Roma, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 15 gennaio 2017. La rassegna ruota intorno alla figura, o meglio al busto, del giovanissimo amante dell’Imperatore Adriano, Antinoo, il cui busto è separato, da qui il titolo, in due parti, l’una all’ l’Art Institute di Chicago l’altra nel museo romano, ripercorrendo gli studi che hanno portato alla loro identificazione e a questo ricongiungimento delle due parti.

Sempre a Roma, ma questa volta nei grandi spazi delle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, dal 30 settembre al 15 gennaio arriva l’arte contemporanea di Jean Arp, a cinquant’anni esatti dalla morte dell’artista. Un’ampia retrospettiva che ripercorre le principali fasi della carriera dello scultore francese, maestro nelle avanguardie, tra i fondatori del movimento Dada.

Al Castello di San Giorgio a Mantova, dall’8 ottobre all’8 gennaio 2017 ci sarà invece Albrecht Dürer. “Come avrò freddo dopo tutto quel sole…”, mostra che mette in relazione la figura di Dürer con l’arte italiana e in particolare delle incisioni del Mantegna. Tanti i prestiti per questo importante evento, per il quale le sale del castello riaprono in tutto il loro (restaurato) splendore, dopo il sisma del 2012.

Giunge al termine il percorso artistico che ha animato gran parte del 2016, la mostra Egitto Pompei, dislocata e in collaborazione di ben due dei musei più importanti d’Italia, il Museo Egizio di Torino, il Museo Archeologico di Napoli e la Sovrintendenza dei Beni Archeologici di Pompei, dove ha fatto tappa, per ritrovare dall’8 ottobre la degna conclusione nella riapertura della sezione egizia all’interno del museo napoletano. Una restituzione, questa, molto attesa dai cittadini napoletani che potranno finalmente riscoprire, in nuove e più moderne sale, le prestigiose raccolte Borgia e Picchianti, che con i loro oltre 1200 oggetti rappresentano una delle raccolte di maggior importanza, il cui nucleo vede l’origine in età napoleonica con le prime spedizioni. Il percorso di visita sarà suddiviso in sezioni: Uomini e Faraoni, La Tomba e il Corredo Funerario, La Mummificazione, Il Mondo magico e religioso, La Scrittura, i Mestieri e l’Egitto in Campania, che saranno arricchite da supporti multimediali e uno speciale percorso per bambini.

Ci spostiamo a Milano dove il Museo del Novecento dal 18 ottobre al 12 marzo 2017 dedicherà una rassegna all’arte dei primi anni Sessanta con BOOM! 60 Era arte moderna. Una interessante retrospettiva che fotografa perfettamente il momento del boom economico, con le sue riviste ai massimi delle loro tirature, le trasmissioni televisive, il cinema, le auto e la suggestione di tutta un’epoca il cui fascino e design sono più attuali che mai.

Al Museo dell’Ara Pacis di Roma, dal 14 ottobre al 19 febbraio 2017 troveremo Picasso Images. L’insolita rassegna raccoglie oltre 170 fotografie dell’artista che, insieme ad alcune opere provenienti dal Musée national Picasso-Paris, restituiscono un’inedita figura dell’artista innanzitutto, oltre che del suo percorso artistico.

Omaggio a Umberto Boccioni a Rovereto. Al MART arriva Umberto Boccioni. Genio e Memoria dal 4 novembre 2016 al 19 febbraio 2017, in occasione del primo centenario della morte dell’artista. La mostra fa eco al grande evento a Palazzo Reale di Milano.

Proseguono le grandi iniziative del Museo MADRE di Napoli che portano in città grandi nomi dell’arte contemporanea. Dal 26 novembre fino al 6 marzo 2017, arriva a Palazzo Donna Regina Fabio Mauri Retrospettiva a luce solida. Mauri è uno dei maggiori esponenti delle neo-avanguardie della seconda metà del XX secolo, la cui ricerca artistica si è spesso concentrata sull’esplorazione dei meccanismi dell’ideologia e dei linguaggi della propaganda, come dell’immaginario collettivo e delle strutture delle narrazioni mediatiche, in particolare cinematografica. Un percorso espositivo appositamente concepito, che dislocherà nelle sale del museo napoletano oltre cento tra opere, installazioni, azioni e documenti e si propone come la più importante e completa rassegna dedicata all’artista mai concepita dal 1994.

A complemento della stessa ci sarà un’altra mostra a Bergamo alla GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, dal 7 ottobre al 15 gennaio 2017.

A Roma, da dicembre 2016 ad aprile 2017, a Palazzo Massimo ci sarà invece Archaeology & me, mostra che nasce da un concorso pubblico inserito nel Progetto Europeo NEARCH, finanziato dalla Commissione Europea. Il concorso europeo “You(r) Archaeology – Archeologia secondo me”, coordinato da IBC, si rivolgeva ai cittadini europei chiedendo di esprimere la loro idea dell’archeologia. Una selezione delle centinaia di opere pervenute sarà esposta a Palazzo Massimo, presentando i molteplici aspetti di un’archeologia vissuta non solo come feticcio turistico o oggetto da museo, ma come ponte fra passato e presente, richiamo a memorie personali, fonte di ispirazione artistica, legame armonioso col tempo e la natura. Una riflessione sulla disciplina archeologica e il suo ruolo nella società contemporanea in un momento storico particolare, quale è quello che l’Europa sta vivendo oggi.

Si chiude, di nuovo al Museo MADRE di Napoli, questo primo ciclo di appuntamenti Electa. Dal 17 dicembre al 20 marzo 2017, al Museo D’arte contemporanea Donna Regina ci sarà Gian Maria Tosatti Sette Stagioni dello Spirito, a cura di Eugenio Viola. La rassegna è sospesa tra arte contemporanea e spiritualità, e muove i primi passi da un libro, Il castello interiore (del 1577), in cui Santa Teresa d’Avila suddivide l’animo umano in sette stanze, trasfigurate dall’artista in altrettante installazioni monumentali ambientali. La mostra vuole restituire la memoria di questa esperienza e al tempo stesso è una sorta di backstage, che permette al pubblico di coglierne i più intimi aspetti di preparazione e studio dell’artista, con i disegni del progetto, gli schizzi preparatori, i documenti e i resti di un’officina creativa che diventano il materiale diario di Tosatti.

Dal 2013 al 2016 infatti l’intera città di Napoli è stata coinvolta nell’imponente progetto pluriennale Sette Stagioni dello Spirito di Gian Maria Tosatti (Roma, 1980), e trova adesso la sua ideale conclusione con questo evento promosso e organizzato da Fondazione Morra con il sostegno di Galleria Lia Rumma, in collaborazione con vari enti istituzionali e, per ogni sua tappa, con il MATRONATO della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

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Tutte le grandi mostre della stagione autunno-inverno 2016/2017 da non perdere

Chiusi gli ombrelloni e ritornati a lavoro, tra i vacanzieri di fine agosto e gli ultimi giorni di sole, la maggior parte degli italiani è già proiettata sui programmi, cittadini, della prossima stagione autunnale. Se per i prossimi ponti e le gite fuori porta bisognerà aspettare novembre e dicembre, l’Immacolata ci regalerà un fine settimana a cominciare dal giovedì, da questo settembre, con buona pace di chi preferisce partire, si inaugurerà un ricco calendario di eventi culturali, che porterà per la prima volta capolavori mai visti nella nostra penisola, per un ventaglio temporale che va dal ‘400 all’arte contemporanea di Burri.

calendar date - internettualeAd inaugurare idealmente l’agenda delle grandi mostre ci pensa il Palazzo del Quirinale a Roma, con Guttuso. Inquietudine di un realismo: dal 10 settembre fino al prossimo 9 ottobre sarà possibile ammirare le opere dell’artista di Bagheria di ispirazione religiosa.

Nello stesso giorno alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo a Parma si inaugura una retrospettiva dedicata ai grandi maestri dell’arte contemporanea ai tempi del boom economico nel nostro paese: Italia Pop. L’arte negli anni del boom, questo il titolo della collettiva, che mette insieme alcuni dei grandi esponenti del secolo passato, da De Chirico a Burri, da Schifano a Fioroni, che potranno essere ammirati solo fino all’11 dicembre.

A Palazzo Roverella di Rovigo dal 17 settembre fino al prossimo 14 gennaio sarà invece la volta della mostra Nabis, Gauguin e la pittura italiana di Avanguardia, dialogo tra l’artista francese e le avanguardie italiane.

Torino invece ospiterà a Palazzo Chiablese, dal 20 settembre al 29 gennaio, Eduard Hopper. Dopo il successo di pubblico di Bologna, il pittore statunitense sarà adesso accolto nel capoluogo piemontese, dove dal 21 settembre al 19 gennaio, nello straordinario contesto della Reggia di Venaria ci sarà anche la rassegna Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga, importante collettiva dedicata ai più grandi esponenti dell’arte fiamminga attivi tra il XVI e XVII secolo.

Come già anticipato ieri in un post, a Palazzo Reale di Milano arrivano invece Hokusai, Hiroshige, Utamaro dal 22 settembre al 29 gennaio, con una selezione di oltre 200 opere dei tre maestri giapponesi.

Perugia invece si appresta a celebrare il centenario della nascita del proprio concittadino Alberto Burri, originario di Città di Castello, con una importante retrospettiva, Alberto Burri: lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A, che dal 24 settembre al 6 gennaio negli Ex Seccatoi del Tabacco di Città di Castello sarà allestita questa straordinaria antologica che ripercorre le fasi più importanti dell’artista scomparso nel 1995, che contribuì ad influenzare alcuni dei più importanti esponenti della scena contemporanea mondiale: da Fontana a Manzoni, passando per Christo e Pollock.

Anche la città di Ferrara si prepara a festeggiare un importante anniversario: Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi, questo il titolo dell’evento che dal 24 settembre fino all’8 gennaio metterà insieme i capolavori di Mantegna, Paolo Uccello, Tiziano e tanti altri, il cui patrimonio iconografico ha senza dubbio ispirato il letterato italiano nella composizione delle sue opere e di quello che fu il suo poema più famoso, L’Orlando Furioso, pubblicato per la prima volta cinque secoli fa.

Nella suggestione rinascimentale del Chiostro del Bramante a Roma da fine settembre fino al 19 febbraio arriverà Love. L’arte contemporanea incontra l’amore, collettiva d’eccezione che mette insieme i più grandi nomi dell’arte contemporanea, da Andy Warhol a Tom Wesselmann.

Per fortuna il loro calendario non ha profetizzato la fine del mondo, altrimenti dall’8 ottobre al 5 marzo non avremmo potuto ammirare la mostra Maya. Il linguaggio della bellezza, a Palazzo della Gran Guardia di Verona, per immergersi in un’altra cultura e un altro tempo.

A Palazzo Forti invece, sempre a Verona, dal 15 ottobre al 17 marzo, ci sarà anche Picasso. Figure (1895-1972), antologica che indaga le forme del corpo del maestro spagnolo, dal cubismo agli del dopoguerra.

Di nuovo Andy Warhol, questa volta a Genova, protagonista assoluto di Andy Warhol. Pop Society, a Palazzo Ducale dal 21 ottobre al prossimo 26 febbraio.

Il Mudec di Milano ospiterà invece cento opere dell’artista “maledetto” Jean-Michel Basquiat, definito da molti “il James Dean dell’arte” e morto di AIDS a quasi trent’anni.

Dal 29 ottobre al prossimo 17 aprile, al Museo di Santa Caterina di Treviso ci sarà Storie dell’Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin, una delle correnti artistiche più amate e riprodotte di sempre: 140 opere, provenienti da collezioni internazionali, con una particolare attenzione alla produzione di Cezanne.

Palazzo Magnani di Reggio Emilia dal 5 novembre al 14 febbraio allestirà Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del Moderno.

A concludere questo primo ciclo di eventi, con l’inizio dell’inverno dall’11 novembre all’8 gennaio avremo nel Complesso del Vittoriano, Antonio Ligabue, pittore naif attivo in Italia nel corso del ‘900, mentre Palazzo Albergati di Bologna dedicherà una retrospettiva all’amatissima pittrice messicana Frida Kahlo dal 15 novembre al 15 marzo.

Chiude degnamente questo straordinario calendario di grandi eventi culturali Vermeer a Capodimonte: il pittore olandese, noto per la sua ragazza con l’orecchino di perla, arriva nel Museo di Capodimonte a Napoli dal 21 novembre al 9 febbraio, portando per la prima volta La suonatrice di liuto, custodita dal Met di New York.

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ENIGMA e le altre: a Cesenatico l’incredibile mondo delle macchine per scrivere

PC, notebook, smartphone, iPad. Oggi è possibile scrivere su qualsiasi dispositivo, salvando il proprio lavoro su memorie interne o cloud accessibili da ogni parte. Ma nessun MacBook avrà mai il fascino di una vecchia Olivetti. Lo scalpellino dei martelli, la pressione rigida dei tasti sotto le dita, il nastro che scorre tra le bobine, la carta sul rullo. C’è tutto un mondo di sincronizzata meccanica che si muove quando si “batte” a macchina, che viene a mancare con il silenzio del digitale.

Lo sanno bene i collezionisti Cristiano Riciputi, Paolo Ingretolli e Urbano Laghi che hanno organizzato un evento che, promosso dall’Associazione italiana collezionisti macchine per ufficio, offrirà a Cesenatico il meglio della scrittura meccanica. Dal prossimo 22 al 24 aprile infatti il Palazzo del Turismo sarà animato da convegni, mostre, mercato-scambio, mentre numerosi negozi del centro storico cittadino esporranno in vetrina una macchina da scrivere.

Tra i pezzi esposti ENIGMA, celebre macchina di scrittura crittografata che decise le sorti della Seconda Guerra Mondiale, e Programma 101 (inventato da Gastone Garziera, presente all’evento), considerato il primo computer desktop programmabile datato 1965, e infine la prima Olivetti, la M1.

In rassegna anche la presentazione del libro L’incredibile mondo delle macchine per scrivere di Cristiano Riciputo e Domenico Scarzello, e una tavola rotonda con i concessionari Olivetti.

Per maggiori informazioni:

347 49 43 576

segreteriacollezionisti@gmail.com

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Riapre al pubblico la collezione orientale del Museo Duca di Martina a Napoli

Viaggiare ad arte è la nuova rassegna che riapre quelle sale del Museo Duca di Martina a Napoli rimaste chiuse nei mesi scorsi per dei lavori di restauro, che ancora interessa il piano nobile della Villa.

Grazie a questa riapertura i visitatori potranno finalmente ammirare le collezioni d’arte orientale e quelle di arte medievale, ma anche le raccolte dei vetri di Murano e delle maioliche rinascimentali e barocche.

Composta da oltre duemila pezzi, la collezione di arte dell’Estremo Oriente è tra le più importanti al mondo. Essa consta per lo più di porcellane cinesi e giapponesi acquistate dal Duca di Martina Placido de Sangro, da cui il museo prende il nome, durante i suoi viaggi a Parigi, a Londra e a Napoli, giunte sui mercati europei tramite la Compagnia delle Indie Orientali.

La prestigiosa raccolta napoletana è inoltre corredata di finissime maioliche ispanico-moresche, decorate a lustro dalla manifattura di Manises, maioliche rinascimentali di Deruta, Faenza, Gubbio, Palermo e maioliche settecentesche di Castelli di Abruzzo.

Il piano terra del museo, sito nel bellissimo parco della Floridiana, sulla collina del Vomero, trovano posto i vetri di Murano, cristalli di Boemia, smalti di Limoges, oggetti in avorio di diverse epoche. Tanti gli oggetti, dai cofanetti alle chiavi, dalle posate alle ambre baltiche.

Viaggiare ad arte. Conversazioni in Floridiana tra arte, letteratura, teatro e musica, questo il titolo completo della rassegna, offrirà ogni sabato mattina alle 11.00 fino al prossimo 28 maggio il ciclo Conversazioni in Floridiana, gratuito per i visitatori del museo fino a esaurimento posti, dedicato quest’anno alla tematica del viaggio.

Questo il calendario dei restanti appuntamenti fino alla fine del ciclo di incontri:

Sabato 9 aprile 2016, ore 11.00

Louise Colet, “Une voyageuse en crinoline”

Annalisa Aruta Stampacchia, docente di Lingua e Linguistica francese

Università Federico II, Napoli

Sabato 30 aprile 2016, ore 11.00

In viaggio con i netsuke tra Oriente e Occidente

Marina Santucci, direttore Ufficio Restauro, Museo di Capodimonte

Sabato 14 maggio 2016, ore 11.00

Lusso prêt-à-porter per comodi viaggi

Maia Confalone, storica dell’arte, Progetto Museo

Sabato 28 maggio 2016, ore 11.00

Arte in viaggio: dagli obelischi egiziani alla Guernica di Picasso

Brigitte Daprà, direttore Ufficio Mostre, Museo di Capodimonte