LIFESTYLE

“Scalo Milano”: dal 27 ottobre il nuovo district shopping tra moda, design e food

Non chiamatelo centro commerciale. Sì, perché Scalo Milano, il nuovo shopping district, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 27 ottobre, si propone di essere un vero e proprio quartiere, un’estensione di quella Milano-bene che trova nella moda, nel design e nel cibo l’essenza dell’italianità così amata e imitata nel mondo. Fashion, food, design e, perché no?, anche l’arte. Sì, perché questo City Style, com’è definito dal sito web ufficiale, sarà una vera e propria nuova area del capoluogo lombardo. Sito a Locate Triluzi, è raggiungibile in dieci minuti d’auto da Linate e poco più di un quarto d’ora dalla fiera di Rho, ma è anche facilmente raggiungibile dal centro cittadino grazie al passante ferroviario S13 che attraversa la Milano.

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immagine promozionale dal sito http://www.scalomilano.it

Un esperimento con cui il gruppo PROMOS S.r.l. amplia il concetto statunitense di centro commerciale che tanta fortuna ha avuto, a partire dagli anni ’90, anche nel Vecchio Continente, ridisegnando un modello che mira soprattutto ad attrarre turisti, soprattutto asiatici.

Filippo Maffioli, alla guida di Promos insieme al padre e il fratello, dalle pagine de il Sole24ore si augura che questo nuovo centro compensi la mancanza di un vero e proprio “quadrilatero del design”, a metà tra mall statunitense e multimarca di settore nel design, dell’arredamento, dell’illuminazione.

Tanti i nomi del Luxury Living a cominciare da FENDI Casa e Trussardi Casa, ma non mancheranno marchi come Molteni, Poltrona Frau, Poliform, B&B Italia, Kartell, Alessi e Scavolini.

Scalo Milano cambierà anche la concezione dello spazio e della distribuzione dei negozi all’interno della propria area, creando un’unica zona “sportwear”, in cui storici rivali come Adidas e Nike, che in altri centri hanno sempre preteso debita distanza l’uno dall’altro, fianco a fianco, così come altri nomi dedicati al jeans e ad un abbigliamento casual.

La terza regione sarà Contemporary & Affordable Luxury, dove ci saranno i più importanti nomi dell’abbigliamento di lusso e, tra le grandi novità di questo interessante polo commerciale di nuova generazione, il primo monomarca del brand Karl Lagerfeld.

Un progetto che tanto mutua dall’esperienza internazionale di Expo Milano 2015, e che alla suddivisione dell’area in cardi e decumani, vede il centro intorno al quale ruota tutto il progetto nel Food Village. Un centro di eccellenza culinaria in cui non mancherà il fast food come McDonald’s, ma anche il milanese Spontini pizza, passando dai ristoranti giapponesi fino alla cucina vegana e biologica, per soddisfare ogni tipo di esigenza e palato. Ma, promette Maffioli dal quotidiano economico italiano: «nei prossimi mesi avremo molte altre sorprese».

Per maggiori informazioni:

www.scalomilano.it

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LIFESTYLE

Bagno Elena, dal 1840 la belle époque nel cuore della baia di Napoli

Il Bagno Elena è uno storico complesso balneare napoletano, nato nel 1840 col nome di “Bagni marini” su di un lembo di spiaggia che già nel ‘700 fu scenario della storia d’amore clandestina tra l’Ammiraglio Horatio Nelson e la bella Lady Hamilton, moglie dell’ambasciatore inglese Sir William Hamilton.

Ribattezzato Bagno Elena nel 1899, in onore della moglie del futuro re d’Italia, Vittorio Emanuele III, la piccola baia diventa un vero e proprio luogo di culto, non soltanto per i napoletani, ma anche per personalità di spicco quali Oscar Wilde, Richard Wagner, Massimo Gorki.

Il lido riesce a preservare la sua eleganza dagli attacchi bellici della prima guerra mondiale, continuando a rappresentare uno scorcio di quella Napoli fuori dal tempo che ancora ha voglia di guardare all’orizzonte e sognare circondata dalla composizione architettonica degli aristocratici palazzi di Via Posillipo.

Bagno Elena Palazzo Donn'Anna vista alto - internettualeIl complesso sorge all’interno di una piccola baia con uno dei panorami più suggestivi della città, a ridosso del seicentesco Palazzo Donn’Anna, che fa da sfondo a questo angolo di paradiso nella sua maestosa decadenza.

Dal secondo dopo guerra il lido diventerà salotto degli intellettuali dell’epoca, da drammaturgo Eduardo De Filippo a Domenico Rea, passando per il principe della risata, Totò.

Oggi il Bagno Elena resta un vero e proprio punto di riferimento per i napoletani in città e per i turisti che vogliono bagnarsi nelle acque della sirena Partenope, e ritrovarsi parte di quella cartulina ‘e Napule dalla quale, come nella canzone di De Luca del 1927, si vede Mergellina.

Dal pontile del lido, riservato solo ai tesserati, la vista del Castel dell’Ovo stagliato sulla sinuosa silhouette del Vesuvio assume un sapore esclusivo, una sensazione di benessere, pace e tranquillità che ti accompagna per tutta la permanenza, mentre ascolti in lontananza le voci dei bambini che giocano sul bagnasciuga e si tuffano dalla piattaforma, una piccola floating piers la definiremmo oggi, in cui, questa volta, il capolavoro d’arte contemporanea è il panorama circostante.

Bagno Elena vista pontile estate 2016 - internettualeAccarezzati dalla fresca brezza marina, si ha la sensazione di trovarsi sul ponte di una nave da crociera, dove una scaletta ci consente di immergerci direttamente nel blu delle acque di Napoli.

Attraversa la storia della città, il Bagno Elena, che con le sue foto storiche, pubblicate sul proprio sito, ci mostra quanto sia cambiata la società negli usi e, è proprio il caso di dirlo, nei costumi, anche quelli da bagno. Dalle cuffie per capelli e le mise castigate, ai primi “scandalosi” bikini, passando dalla morigerata suddivisione in uomini e donne ai primi bagni misti, arrivando agli anni più recenti, quelli delle “villeggiature” e di chi in città arrivava dopo un viaggio dalla lontana provincia, fino ad oggi, e ai topless delle signore napoletane che non disdegnano un’abbronzatura integrale sulla pelle.

Bagno Elena ristorante pontile estate 2016 - internettualeElegante il bar sul pontile, per gustare freschi aperitivi al sole, dove è possibile assaggiare dei saporiti piatti di pesce e frutti di mare, al riparo della suggestiva pergola, ma anche piatti più semplici, ma altrettanto gustosi, nel ricchissimo menù della tavola calda del lido.

Il Bagno Elena è riuscito negli anni nella non facile impresa di creare l’atmosfera che amalgama armonicamente quel senso di esclusività e lusso, ma non per questo proibitivo, incarnando così la meta ideale delle vostre vacanze.

Per maggiori informazioni:

www.bagnoelena.it