LIFESTYLE

I 10 film da vedere in estate per sentirsi già in vacanza

Quando non sono in giro per vedere mostre e musei, uno dei miei passatempi preferiti è vedere un buon film. Se d’inverno è facile godersi l’atmosfera di una bella pellicola anche davanti al televisore, d’estate è sicuramente difficile restarsene chiusi in casa. Ma quali sono i più adatti alla canicola estiva?

Se siete costretti o semplicemente volete un giorno di relax, ecco qualche consiglio di film che anche a casa vi faranno sentire in vacanza:

Meryl Streep, Christine Baranski, e Julie Walters in Mamma Mia! (2008)

Mamma mia! Sono passati esattamente dieci anni da quando Meryl Streep insieme ad Amanda Seyfried e un bellissimo cast hanno portato sul grande schermo l’omonimo musical ispirato alle più famose canzoni degli ABBA. Grazie alla suggestiva ambientazione sull’isola di Kalokairi, in Grecia, al blu del mare e ai cieli azzurri, questo film vi farà sentire già in vacanza. Ottimo durante una serata estiva accompagnato da un calice di buon vino bianco. Ghiacciato, naturalmente.

Katharine Hepburn in Tempo d’Estate (1955)

Tempo d’estate. Anno 1955. Protagonista una straordinaria Katharine Hepburn alla soglia dei cinquant’anni, e Rossano Brazzi. Una attempata turista americana, quella che oggi definiremmo una zitella, va a Venezia da sola in cerca di emozioni e, forse, di quell’amore che durante gli anni della fanciullezza non è riuscita a trovare. Bellissima la colonna sonora di Alessandro Cicognini, sospesa tra echi di vecchie canzoni e atmosfere da sogno. Bellissimi i ponti e gli scorci di una Venezia agli albori di quel turismo che dagli anni ’60 ad oggi ne farà meta preferita di tutti, almeno una volta nella vita.

Se come me amate i vecchi film, allora dovete assolutamente vedere anche Torna a Settembre. Rock Hudson, con la nostra Gina Lollobrigida, danno vita ad una delle antesignane delle commedie

Rock Hudson e Gina Lollobrigida in Torna a Settembre (1961)

romantiche. Siamo sulla costa ligure. Una storia d’amore tra risate, equivoci e situazioni tragicomiche. Nel cast c’è anche Sandra Dee.

Se alla Lollobrigida avete sempre preferito la Loren, allora non perdete Pane amore e…, penultimo capitolo di una quadrilogia iniziata proprio con la Lollo. Vittorio De Sica, che interpreta il Maresciallo Carotenuto, ritorna nella sua natia Sorrento, dove si imbatte nella bella Smargiassa, affittuaria della sua abitazione.

Non posso non citare Sapore di mare, pietra miliare del cinema. Il compianto Carlo Vanzina, scomparso proprio qualche giorno, ha realizzato un film che è il manifesto di un’epoca. Realizzato nel 1983, la pellicola racconta un’estate degli anni ’60 in Versilia, fotografando mode e manie. Un cast straordinario che vede tra gli altri una bellissima Virna Lisi, ai tempi quasi cinquantenne, e una giovanissima Isabella Ferrari, poco più che maggiorenne. Bellissimi i brani che compongono la colonna sonora: da Mina a Riccardo del Turco, sono ancora oggi dei “tormentoni” intramontabili (meno iconico, ma altrettanto simpatico, anche il seguito, Sapore di mare 2, dove si aggiunge Eleonora Giorgi).

Non posso non citare Vacanze Romane, con la “principessa” Audrey Hepburn in visita nella capitale, che si lascia trascinare e travolgere dalla città eterna, tra monumenti, moda e notti romane. Con lei nel cast Gregory Peck.

Pierce Brosnan e Trine Dyrholm in Love is all you need

Le pagine della nostra vita. Tratto dall’omonimo romanzo di Nicholas Sparks, il film vede Ryan Goslin e Rachel McAdams vivere un flirt estivo che a mano a mano si trasforma in una storia senza tempo. Un film che emoziona e commuove come solo una storia di Sparks sa fare, anche sul grande schermo.

Ryan Gosling e Rachel McAdams in Le pagine della nostra vita(2004)

Se d’estate amate il brivido, allora vi consiglio Alla deriva. Con Eric Bane (Dottor Bollore di Grey’s Anatomy), la pellicola parla di un gruppo di amici che per festeggiare il compleanno di un amico vanno in barca in mare aperto, facendo un bagno dimenticando la scaletta per risalire. Una scarica di adrenalina.

Se non volete rinunciare a quel piglio di cultura anche durante l’estate, allora scegliete Sogno di una notte di mezza estate. Tratto dall’omonima pièce teatrale di William Shakespeare è una storia onirica, a metà tra mitologia e fantasy. Nella pellicola del 1999 c’è Kevin Kline, Michelle Pfeiffer, Rupert Everett e Stanley Tucci.

Love is all you need. Ancora Sorrento, ancora Pierce Brosnan che, smessi i panni di 007, si cala in questa commedia danese del 2012 in cui il suo è l’unico nome di richiamo e veramente noto. Ambientato tra Copenaghen, Napoli e la costiera sorrentina è un film fresco, che vi farà sognare il profumo dei limoni.

E infine se volete correre al cinema, tra due settimane c’è Mamma mia! Here we come again, un po’ seguito un po’ remake che al cast del primo fortunatissimo film vede aggiungersi la cantante-attrice Cher e la giovane Lily James, che reinterpretano ancora una volta i più famosi brani degli ABBA.

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CINEMA

Collateral Beauty, film emozionante che invita a riflettere sulla vita e sulla morte

Collateral Beauty è un film che emoziona. Tu pensi che Will Smith avesse bisogno di Gabriele Muccino per interpretare un buon film, e invece ci voleva David Frankel, già regista de Il Diavolo veste Prada, affinché l’ex Principe di Belair desse quella che forse ad oggi è la sua migliore prova d’attore.

Qui Smith è Howard Inlet, pubblicitario divorziato che non riesce a superare la morte della sua bambina, e manda letteralmente all’aria tutta la sua vita, non solo personale, ma anche quella professionale.

Will Smith, Kate Winslet, and Michael Peña in Collateral Beauty (2016)

A far da supporto a Smith un cast di primo livello. Sono ben tre i premi Oscar (tutti rigorosamente britannici) che recitano in questa pellicola, da Kate Wislet a Keira Knightley, passando per Helen Mirren.

È Natale, sono passati due anni dalla morte della figlia di Howard e i suoi colleghi e soci, preoccupati per l’andazzo dell’azienda, decidono di ingaggiare tre attori di una piccola compagnia teatrale affinché interpretino la Morte, l’Amore e il Tempo, tre elementi della vita dell’Uomo cui Howard, in un momento di grande rabbia e profonda disperazione, ha scritto delle lettere piene di disprezzo e rancore.

Collateral Beauty, letteralmente bellezza collaterale, è un film sulla Vita, sul suo più profondo significato, e ci spinge a ricercare quella bellezza collaterale in tutte le cose, anche quelle più dolorose e brutte.

Will Smith and Keira Knightley in Collateral Beauty (2016)

La pellicola sottolinea quanto tutto sia relativo, come i limiti temporali che noi stessi ci poniamo, incasellando il nostro cammino terreno, che qui diventa filosoficamente indefinito, in un razionale sistema mentale di ore, giorni, mesi, anni.

Durante il film recitazione e vita si confondono e si sovrappongono, al punto da non sapere più se i tre attori stiano interpretando un ruolo oppure se lo incarnino per davvero, lasciando la pellicola sospesa a metà tra il dramma e il fantasy per un risultato che incuriosisce, sorprende, fa riflettere.

Bellissimo il ruolo di Brigitte (la Mirren), attrice bohémien che trova nel ruolo della Morte il riscatto di un’intera esistenza, dimostrando che uno spettacolo, seppure per un solo spettatore e senza applausi, varrà sempre la pena di essere interpretato. L’attrice inglese, settantadue anni, è riuscita a dare anima e corpo ad una parte brillante e profonda, quasi oscurando le colleghe più giovani, dimostrando che la recitazione è anche, e a volte soprattutto, classe, la stessa che le aveva fatto conquistare la statuetta agli Academy nel 2007 per il ruolo della Regina Elisabetta II in The Queen.

Uscito nelle sale lo scorso gennaio, arriva adesso in home video. Collateral Beauty è una grande lezione a volgere lo sguardo verso quel grande disegno che spesso la frenesia della vita, i dolori, la routine quotidiana ci fanno dimenticare, e di quanto anche una tragedia possa essere un forte momento di crescita personale, e un invito a vivere con maggior pienezza e consapevolezza la nostra esistenza.

Il film ci ricorda che il tempo può improvvisamente trasformarsi in tiranno avido, calando il sipario su di uno spettacolo chiamato Vita che noi tutti siamo deputati a recitare come protagonisti assoluti.

CINEMA

“By the Sea”, Angelina Jolie e Brad Pitt insieme in un film dopo dieci anni

By the sea DVD Angelina Jolie Brad Pitt - internettualeNon sempre pellicole di qualità incontrano i favori del grande pubblico. È quello che è successo a By the sea, ora in DVD, uscito nelle sale lo scorso novembre e ritirato poche settimane dopo. Per il suo esordio alla regia, il premio Oscar Angelina Jolie ha scelto infatti un film intimo e complesso, che racconta la vita e le vite di Roland, scrittore fallito, e l’ex ballerina Vanessa, coppia in crisi che tenta di salvare il proprio matrimonio rifugiandosi in un sontuoso albergo di provincia nel sud della Francia degli anni ‘70. Ma le cose sembrano non funzionare comunque: mentre Vanessa vive chiusa in camera, Roland passa le sue giornate al bar in cerca di ispirazione, disquisendo con il vecchio barista del posto e bevendo, e a stento si rivolgono la parola. I due si portano dietro un segreto che li imprigiona in loro stessi, strappandogli la felicità e l’intimità di sentirsi ancora una coppia che si ama.

Le cose cambiano quando i due scorgono per caso un foro nella parete attraverso il quale spiano la coppia di giovani e appassionati sposi nella camera accanto alla loro. Sarà l’inizio di un’introspezione che li porterà a domandarsi se provano attrazione per quei due ragazzi che odono e vedono dalla loro stanza, o se in realtà quella curiosità perversa non sia dettata dal bisogno represso che sentono l’uno per l’altra.

By the Sea Angelina Jolie 2015 film - internettualeÈ un film asciutto quello della Jolie, che si ispira ai film degli anni ’70, anni in cui la pellicola è ambientata. Lo suggerisce, in apertura, il brano di Jane Birkin, Jane B, i primi piani e le riprese statiche. Quasi impercettibili le musiche di Gabriel Yared che accompagnano la pellicola, che ricreano perfettamente lo stato d’animo di solitudine e tormento in cui versano i due protagonisti.

By the sea ha segnato il ritorno sul grande schermo della coppia d’oro di Hollywood, i Brangelina, che ritornano così a lavorare insieme a dieci anni esatti da Mr. and Mirs Smith del 2005, set fatale, dove i due si incontrarono per la prima volta innamorandosi perdutamente l’uno dell’altro, e che con questa pellicola, ritornano più maturi, intimi e riflessivi per mostrarci anche l’altra faccia dell’amore, tormentato e viscerale.

CINEMA

“La Corrispondenza”, l’amore di Tornatore ai tempi di internet

La Corrispondenza DVD poster film - internettualeDelicato, intenso, poetico. Il nuovo film di Giuseppe Tornatore, in uscita in home video il prossimo 9 giugno, è un’attenta analisi sull’evoluzione delle relazioni umane e di quanto la tecnologia abbia finito per contaminarle e cambiarle per sempre.

Amy Ryan, studentessa fuori corso di astrofisica, si mantiene agli studi facendo la stuntwoman nelle produzioni cinematografiche d’azione rischiando ogni volta di morire, ed ha una storia clandestina con Edward Phoerum, un ex professore universitario di molti anni più grande di lei, con il quale vive un rapporto a distanza, scandito sostanzialmente da una romantica corrispondenza tessuta in una fitta tela di messaggini telefonici, videochiamate su Skype, email e lettere tradizionali.

Tornatore ritorna, dopo La migliore offerta, con un film dal respiro internazionale, così come il cast di attori di prim’ordine che danno vita a questo film e questa storia un po’ dark.

È bellissima e perfetta l’ex bond girl Olga Kurylenko nel ruolo di Amy, che mostra sul volto il turbamento per un rapporto d’amore che si fa morboso: siamo innamorati di una persona o della sua estensione virtuale che ci tiene compagnia durante le nostre giornate?

Nel ruolo dell’appassionato professore di astrofisica l’attore premio Oscar Jeremy Irons, la cui presenza, nella vita della donna che ama e nel film si fa meno corporea e più virtuale, si fa sfuggente anche per lo spettatore che assiste inerme, come la sua protagonista, a questo intricato labirinto di lettere e messaggi.

Tuttavia la pellicola sembra non voler mantenere lo stesso pathos tensivo della precedente produzione del regista italiano e, se nella prima parte preferisce il mistero, nella seconda parte della pellicola si vira decisamente verso aspetti più psicologici: dal rapporto della protagonista con sua madre, alla dipendenza da smartphone che affligge noi contemporanei con il nostro desiderio di essere perennemente connessi con la vita virtuale, isolati in noi stessi in quella reale.

Tornatore tuttavia si dimostra maestro delle emozioni, e alla sua pellicola gli si perdona anche il fatto di non essere esattamente un giallo, né una storia d’amore convenzionale.

Accompagnato dalle melodiose musiche del premio Oscar Ennio Morricone, la pellicola è una metafora sull’universo e sul desiderio per l’uomo, come una stella del cielo con la sua luce, di raggiungere l’immortalità attraverso l’amore.

CINEMA

“WEEKEND”, il film che il Vaticano non vuole far vedere

A metà tra film indipendente e documentario, arriva finalmente anche in Italia WEEKEND, pellicola di Andrew Haigh del 2011, che tanti premi e consensi ha ricevuto negli ultimi cinque anni nei festival cinematografici di tutto il mondo. Il film viene adesso distribuito anche nel nostro paese, in lingua originale e con sottotitoli in italiano, dalla Teodora Film, la quale, in una nota sul proprio sito ufficiale, tiene a precisare che la pellicola viene distribuita in sole dieci copie, quasi tutte al nord ad eccezione di Roma, a causa del «giudizio negativo della Commissione Nazionale Valutazione Film della CEI (che preclude molte sale del circuito di qualità, spesso anche gestite da laici) e che ha giudicato il film come “Sconsigliato/Non utilizzabile/Scabroso” in quanto legato a due sole tematiche: droga e omosessualità».

La pellicola infatti ruota intorno alla storia di Glen e Russell, due ragazzi gay che s’incontrano per caso un venerdì sera in un locale gay, consumando quello che inizialmente pare un rapporto occasionale. Ma la forte attrazione tra i due farà sì che continueranno a cercarsi.

Basato sulla tecnica del two-hander, il film contrappone due soli personaggi diversi tra loro, l’artista anticonvenzionale Glen (Chris New) e il bagnino Russell (Tom Cullen), i quali dopo un fugace incontro continueranno a cercarsi e vedersi per la durata, come dal titolo, di un fine settimana.

Asciutto, intimo, crudo. È straordinariamente moderno il film di Haigh, che mostra due ragazzi annoiati, e un po’ delusi dalla vita, che stancamente fanno uso di sostanze stupefacenti, quasi in cerca di quelle emozioni che, per motivi diversi, negano a se stessi. L’uno che prova a convincersi di stare bene, l’altro che vorrebbe invece sovvertire le regole della società.

Sostenuto anche da Ferzan Ozpetek, che l’ha segnalato sul proprio profilo facebook, WEEKEND mostra un rapporto malato di due ragazzi che si rinchiudono nella loro solitudine e in quelle convinzioni che, come due binari paralleli, non si incontreranno mai.

weekend 2016 blu-ray cover - internettualeQualità del film a parte, sono tre le considerazioni da fare in merito a questa tardiva distribuzione italiana: se è vero che Teodora Film ha fortemente creduto in questo progetto suggerendo caldamente di andare a vederlo in questo primo fine settimana, resta da chiedersi come mai abbia optato per un’uscita sottotitolata e in lingua originale, che di per sé tanto va a togliere ad una pellicola che emozionalmente avrebbe potuto dare di più. La seconda domanda è quanto valga davvero la pena andare al cinema a vedere un film il cui DVD è in vendita su Amazon da quattro anni nella medesima versione ora in sala.

L’ultima riflessione invece è rivolta al criterio di valutazione della CEI (la Conferenza Episcopale Italiana, ovvero i Vescovi) negli ultimi due anni, e ci si chiede come mai, in un’epoca di lotta al femminicidio e violenza sulle donne, un film indipendente a tematica omosessuale sia considerato “Non utilizzabile/Scabroso”, e perché invece si conceda a un blockbuster come “Cinquanta Sfumature di Grigio” una distribuzione di quasi mille copie (985 per l’esattezza) nonostante le scene di sesso esplicito e, in particolare, di efferata e gratuita violenza sulle donne.