LIFESTYLE

Santa Lucia Svedese a Napoli il 9 dicembre: luci, canti e sapori della tradizione

Natale ormai è alle porte, e Napoli si prepara con i primi eventi per vivere la magica atmosfera delle feste. La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, già cornice di eventi d’arte negli ultimi due anni, diventa la suggestiva scenografia della Festa di Santa Lucia Svedese. Nel centro storico infatti, proprio in Piazzetta Pietrasanta, con qualche giorno di anticipo rispetto al consueto 13 dicembre, arriva per la prima volta nella città di Napoli una delle tradizioni più amate del calendario svedese.

Ad illuminare il cuore del centro storico di Napoli, a due passi da una delle torri campanarie più antiche d’Italia, arriva un corteo di undici giovani del Liceo Musicale Nordiska Musikgymnasiet di Stoccolma, che intoneranno i canti della tradizione natalizia.

Originaria di Siracusa, in Sicilia, il culto di Santa Lucia è giunto fino in Svezia. Ad introdurre questa tradizione sarebbe stata l’aristocrazia svedese nel XVIII secolo, che voleva che la figlia maggiore vestisse i panni di Lucia, servendo la colazione a letto la mattina del 13 dicembre.

Oggi questa usanza si è evoluta, e sono migliaia i bambini nelle strade che illuminano il buio dei vicoli innevati con candele e biscotti, intonando i canti della tradizione natalizia.

In ogni angolo del Paese, delle scuole, degli uffici, degli asili ci si riunisce per ascoltare queste melodie, e celebrare la luce in attesa del Natale.

La festa di Santa Lucia è persino arrivata nelle prigioni e negli ospedali, nelle case di riposo e in tutti quei luoghi in cui la mobilità è difficile. È da questa filosofia che giunge quest’anno anche nei vicoli di Napoli, perché Santa Lucia non bisogna cercarla, ma arriva a rischiare il buio.

La celebrazione è stata fortemente voluta dall’Ambasciata di Svezia e il Consolato Onorario di Svezia a Napoli, in collaborazione con l’Associazione Polo Pietrasanta Onlus.

L’appuntamento è per domenica, 9 dicembre alle ore 18.00 sul Sagrato della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, dove l’Ambasciatore di Svezia, Robert Rydberg, inaugura l’evento che si terrà in piazzetta.

Dopo l’esibizione, seguirà una degustazione di glögg (tipica bevanda calda speziata) e pepparkakor (biscotti speziati), mentre per i più piccini sarà servita una bibita tradizionale natalizia.

E se siete in piazzetta, andate a vedere LAPIS, il percorso sotterraneo della basilica. Sarà la perfetta chiusura di una giornata di festa, scoprendo miti e leggende della città di Napoli.

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CINEMA, LIFESTYLE

10 documentari per comprendere meglio l’arte, la letteratura, la moda

La settimana scorsa ho parlato dei film estivi da vedere per sentirsi già in vacanza. Poi ho scoperto il sito streaming CHILI, che senza abbonamento, mi permette di vedere film e serie TV pagando il solo spettacolo. Un catalogo ricchissimo, con offerte che partono da 90 centesimi anche per film recenti. Sfogliando il catalogo mi sono appassionato alla sezione documentari, e così ho stilato un decalogo di dieci documentari da non perdere assolutamente per conoscere meglio il mondo dell’arte, della letteratura, della moda.

Primo fra tutti Così parlò De Crescenzo. Anno 2017, questo documentario è da vedere assolutamente, in vista dei 90 anni del filosofo, attore, fotografo e regista Luciano De Crescenzo, che negli anni ha sapientemente unito tutte le sue passioni, per raccontare l’essenza di Napoli e del popolo napoletano. Non mancano naturalmente riferimenti all’amata filosofia, ma anche all’arte, analizzata e talvolta dissacrata, e a quel modus vivendi squisitamente napoletano.

Ve ne ho parlato su instagram e anche qui fino allo sfinimento e, in vista della fiction rai che vedremo in autunno, non posso non suggerirvi Ferrante Fever, un documentario che vi porta ancora una volta nei vicoli di Napoli, in cui la misteriosa scrittrice partenopea, che si nasconde dietro lo pseudonimo di Elena Ferrante, ha ambientato la sua quadrilogia della serie L’Amica Geniale, di cui a breve vedremo i primi otto episodi. Un viaggio che vede tra le testimonianze di questo documentario personalità come Roberto Saviano, i registi Mario Martone e Roberto Faenza e molti altri.

Tra quelli che mi ha incuriosito di più c’è MaradoNapoli La città racconta il mito, in cui si ripercorre la vita, la storia calcistica e le gesta di un calciatore, Maradona, che a Napoli è venerato come un Dio vivente, e il cui ricordo, nel cuore dei napoletani, negli anni è rimasto immutato.

Chiusa la doverosa parentesi partenopea, sono tanti i documentari in catalogo che parlano anche di arte, a cominciare da Alla ricerca di Van Gogh, dove Zhao Xiaoyong, ex contadino cinese diventato un pittore, ci parla del mercato dell’arte in Cina, dove sono molto richieste e duplicate le opere del pittore olandese, e di cosa significa la poetica e l’iconografia di questo straordinario artista celebre in tutto il mondo.

Forse non molti sanno che il noto quanto misterioso artista Banksy è passato anche da Napoli, dove ha dipinto una Madonna con una pistola sui muri della città, che il popolo napoletano ha fatto proteggere apponendo un vetro affinché non se ne perdano le tracce. Ma il documentario che vi suggerisco, Banksy does New York, della HBO analizza il percorso artistico di questo artista che con le sue iconiche opere non soltanto ha segnato un’epoca, ma rappresenta una voce contro i poteri forti e la politica, parodiando spesso scelte, situazioni, persone e personaggi.

Per ultimo ma non ultimo, Il sale della Terra. Documentario che ho visto in prima tv sulla rete di stato RAI5, che ha ripercorso le fotografie e tutto il lavoro che c’è dietro del famoso fotografo naturalista Sebastião Salgado, che racconta in prima persona cosa vuol dire aspettare la luce e il momento giusto per raccontare quell’istante che poi farà la storia della fotografia. Una finestra sul suo mondo per apprezzare ulteriormente lo straordinario sforzo di raccontare paesaggi e panorami spesso sconosciuti ai più, che rappresentano non soltanto un momento alto per la fotografia, ma anche una preziosa testimonianza documentaristica.

La moda. Chi mi segue sui social sa che per me la moda è più un vettore culturale, che non un mero apprezzamento estetico in sé, e che bisogna conoscere anche la moda per capire meglio la storia dell’arte e i riferimenti da cui stilisti e addetti ai lavori traggono continuamente ispirazione. Per capire meglio questo mondo il mio primo consiglio è Franca chaos and creation, dedicato alla figura della compianta Franca Sozzani, leggendario direttore di Vogue Italia, che analizza le scelte editoriali e le copertine spesso controverse e provocatorie del noto magazine di moda italiano.

Dior and I (2014)

Il 1 luglio del 2012 Raf Simons ha debuttato come direttore creativo della maison di moda Dior. Il documentario Dior and I ripercorre le sette settimane di lavoro che hanno portato alla creazione della sua prima collezione di haute couture per la casa di moda francese. Uno straordinario spaccato per sbirciare nel backstage e nella parte preparatoria di una collezione, e quanto lavoro si nasconde dietro alla parola “lusso”.

About face. Se la moda è la vostra passione non potete non vedere questo documentario, che racconta la vita delle più famose modelle del Novecento. Tra le protagoniste la bellissima Carmen Dell’Orefice, una delle signore della moda, che all’età di 87 anni continua a calcare copertine e passerelle di tutto il mondo. Perché forse è vero ciò che diceva Coco Chanel “la moda passa, lo stile resta”.

E dopo questa tripletta di terzine tematiche, un suggerimento dettato dalla curiosità: Il naufragio dell’Andrea Doria – La verità tradita. Sono un amante dei disastri e delle teorie complottiste che spesso si nascondono dietro. L’Andrea Doria è di certo uno di quei casi che ha segnato tutta un’epoca, restando ancora oggi vivo nella memoria storica di noi italiani e delle cronache dei giornali. Questo documentario del 2006 prova a svelarci il perché di questo affondamento e quali furono le vere cause che hanno portato questa nave ad inabissarsi nelle acque.

Ma qualsiasi siano le vostre scelte, siate curiosi. Ma soprattutto siate.

MUSICA

“Canzone Italiana”, musica in streaming gratis dal 1900 ad oggi

Cantanti, autori e case discografiche italiane spesso lamentano il fatto che la nostra musica è poco presente nelle rotazioni radiofoniche e televisive rispetto alle produzioni estere. Se negli ultimi anni questo è vero in parte, con playlist televisive e programmi radio dedicati alla musica italiana, è altrettanto vero che la musica d’oltreoceano e d’oltremanica resta ancora un colosso insormontabile. Alice Merton, gli U2 e Camila Cabello sono solo alcuni dei nomi che occupano attualmente il podio dell’airplane radiofonico attuale, e bisogna scendere alla quinta posizione dove si è finito con lo spiaggiarsi persino un mostro sacro come Laura Pausini con il nuovo singolo Non è detto.

A dare oggi man forte alla nostra musica arriva oggi il portale Canzone Italiana. A poche ore dalla 68esima edizione del Festival di Sanremo, in un momento di grande concentrazione per la nostra musica, il sito guiderà i visitatori attraverso un secolo di canzone italiana. Musica in streaming gratuita, grazie ad una collaborazione con lo svedese Spotify, ma anche approfondimenti e schede che illustreranno quasi un secolo di musica e registrazioni dai primi del ‘900 fino agli anni 2000.

Una vera e propria enciclopedia della musica, ma anche un prezioso archivio sonoro che sarà aggiornato al ritmo di 5000 brani al mese, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Quattro le sezioni principali: 1900-19501950-2000 con i brani suddivisi per decadi, tradizioni popolari con i suoni, le canzoni e la musica tipici di ognuna delle nostre regioni, e infine contributi speciali, con approfondimenti, mostre virtuali, bibliografie e classifiche storiche, ma anche curiosità.

Navigando le pagine si scopre così che il brano più inciso è ‘O sole mio con ben 162 registrazioni, che Con te partirò di Andrea Bocelli ha contribuito a portare nel mondo il bel canto con 12 milioni di copie vendute, o che la prima “star” della canzone italiana fu Caruso, che nel 1902 ebbe già un notevole cachet per incidere 10 opere d’aria con le quali arriverà in tutto il mondo.

Sono già 200 mila i brani che è possibile ascoltare attualmente. Un catalogo orientato anche, e forse soprattutto, ad un pubblico estero. Ogni scheda è infatti disponibile in ben 8 lingue, incluso russo, cinese e giapponese, suddividendosi in 100 playlist circa.

Sono tanti i brani letteralmente ritornati a nuova vita, frutto di un certosino lavoro di ricerca degli anni ’60, che mostrano un’Italia vitale, con voglia di cantare e ballare e che oggi potrà essere trasmessa (in streaming, s’intende) anche ai posteri.

Siete pronti a metterlo tra i preferiti del vostro brawser?

Ascoltare per credere.

LIFESTYLE

Aroundly, l’app gratuita che trasforma lo smartphone in guida turistica virtuale personalizzata

È la storia di un sogno, di un’amicizia e di riscatto del Sud, quella di Aroundly, applicazione mobile che sta rapidamente scalando le classifiche di download negli store digitali, che permette di trasformare un viaggio in un percorso esperienziale e, al tempo stesso, social. Un nuovo modo di scoprire la propria città grazie a chi la conosce meglio o scoprirne di nuove attraverso gli occhi di chi le conosce meglio, e che trasformerà la propria visita in un’esperienza da condividere.

Disponibile per iOS e Android dallo scorso dicembre, Aroundly è un fenomeno anche virale che si sta rapidamente diffondendo sui profili instagram dei travelblogger di tutta Italia, ed io, in quanto viaggiatore novizio che si appropinqua a scoprire le bellezze della nostra penisola, non potevo esimermi dall’intervistare il suo creatore, Vito Santarcangelo.

Ingegnere informatico di 30 anni e PhD Student in Computer Vision presso l’Università di Catania, Vito decide nel 2014 di fondare la iInformatica S.r.l.s. insieme al suo migliore amico Giuseppe Oddo, conosciuto nelle aule del politecnico di Bari. Oggi la società è composta da un team di ragazzi provenienti dal Sud (tra cui un napoletano) e si propone come obiettivo quello di realizzare esperienze digitali, che hanno una particolar vocazione per l’innovazione. Ad aiutarli nell’impresa tutto un team di programmatori.

Partiamo dall’inizio: che cos’è Aroundly?

«È un esperimento scientifico e sociologico innovativo di guida turistica virtuale personalizzata».

Negli store si legge che Aroundly consente di scoprire percorsi inediti: come funziona esattamente?

«Il progetto brevettato dalla iInformatica è un sistema di navigazione personalizzato sulle caratteristiche del singolo viaggiatore, considerando anche sesso, età, compagnia, stile di viaggio e tempo a disposizione. E dà la possibilità di condividere il proprio tour con altre persone in un’ottica di “leader-followers”».

Perché un viaggiatore, o traveller come si definiscono oggi, dovrebbe scaricarla?

«Aroundly ha una base di conoscenza costruita da esperti del posto. In ogni città sono stati coinvolti ragazzi esperti del proprio territorio. L’applicazione, infatti, annovera molti brillanti giovani delle varie accademie delle belle arti italiane. Non è la classica app con un elenco o mappa di monumenti da visitare, ma rappresenta una esperienza egocentrica costruita su misura che accompagna il viaggiatore come un amico del posto».

Come nasce l’idea di quest’app?

«L’idea è ben rappresentata dalla frase del video di lancio, realizzato dal regista Nicolò Montesano: “buon istante a tutti i viaggiatori”. L’obiettivo dell’app è quello di valorizzare ogni istante del proprio viaggio e regalare emozioni in una esperienza digitale completamente nuova».

Qual è il concept che c’è dietro?

«In un mondo caratterizzato da una forte attenzione alla singola persona (basti pensare ad instagram, social network egocentrico per antonomasia), abbiamo pensato di voler rendere unica l’esperienza del viaggio, cercando di fornire contenuti utili anziché generici che caratterizzano la maggior parte delle app turistiche e i siti on-line. Il tutto finalizzato ad una valida promozione e valorizzazione del nostro territorio, in cui spesso il turista, straniero e non, si trova disorientato».

L’app è per ora disponibile per alcune città del Sud Italia: quali sono le prossime città in cui sarà possibile utilizzarla?

«L’app annovera dieci città del sud e un solo esperimento al nord, con Trieste. Sbarcherà a giorni in Puglia con il lancio di Alberobello e Lecce. Per la Basilicata ci sarà il lancio di Maratea. È anche previsto un esperimento all’estero, nella città bulgara di Plovdiv, che sarà capitale europea della cultura del 2019 insieme alla mia Matera. Stiamo raccogliendo numerosissime proposte di molti ragazzi per l’estensione di Aroundly in altre città, e ciò ci rende notevolmente orgogliosi e fiduciosi sul futuro dell’app».

Non solo travel, ma anche, se vogliamo, “social”…

«Conoscere nuova gente e condividere l’esperienza sono gli ingredienti vincenti per vivere al meglio il proprio viaggio».

Quanto impegno richiede oggi sviluppare un’applicazione?

«Aroundly ha richiesto uno sviluppo di oltre un anno. App più semplici come iPlaya, una delle nostre prime app, realizzata per la gestione degli stabilimenti balneari e prenotazione degli ombrelloni, ha richiesto quattro mesi».

Chi sono gli sviluppatori?

«L’app ha visto la firma dei nostri brillanti dipendenti Michele Di Lecce e Vincenzo Ribaudo. Alcune delle nuove funzionalità sono state sviluppate da Alberto Tuzzi e Diego Sinitò. Tutta la grafica invece è stata realizzata da Antonio Ruoto».

Quanto è difficile fare impresa al Sud oggi?

«È uno scenario complesso, ma dalla sua complessità nascono sfide altamente motivanti. Il team tutto made in Sud, siciliani, campani, sardi e lucani, è sicuramente il nostro punto di forza oltre che motivo di orgoglio».

Cosa speri per il futuro di questa app?

«Aroundly è un’iniziativa no-profit e mi auguro possa estendersi su tutto il territorio nazionale e possa diventare anche un punto di riferimento per i turisti oltre i confini della nostra nazione».

Cosa suggerisci a chi viaggia con Aroundly?

«Di raccontarsi ad Aroundly. È la cosa migliore per modellare un percorso personalizzato, grazie all’intelligenza artificiale della nostra app».

Un viaggio che ognuno dovrebbe fare nella vita…

«Consiglio a tutti un tour del Sud Italia. La nostra Italia meridionale regala sempre esperienze magiche grazie ai suoi posti unici, che raccontando di storia, culture e tradizioni restituiscono esperienze sensoriali fatte di immagini, suoni e profumi indimenticabili».

Per maggiori informazioni:

www.aroundly.it

www.iinformatica.it

LIBRI

Libri GRATIS. La straordinaria iniziativa di una libreria a Napoli

Si chiama LibriLiberi in Movimento ed è una nuova libreria napoletana in cui i libri non costano niente. No, non è la solita trovata commerciale solo per far arrivare gente. Qui i libri sono GRATIS: «libreria gratuita, basata sullo scambio, sul prestito e sul dono di libri, riviste e fumetti» si legge sul loro blog.

Non si tratta del solito bookcrossing, né di uno scambio uno a uno, ma di una vera e propria nuova forma di mecenatismo 2.0, e di fare promozione culturale.

Ma come nasce l’idea di una libreria gratuita?

Tutto è cominciato con una libreria itinerante il cui fondo era composto da libri donati da amici e conoscenti, a bordo di un piccolo pullmino. Un modo per far circolare la cultura nei quartieri di Napoli, arrivando nelle piazze per offrire gratuitamente libri alle persone che erano davvero interessate.

Successivamente questo progetto mobile è ospitato alla Mostra d’Oltremare, dove organizza mostre d’arte ed eventi. Un’iniziativa che continua a crescere e a partire dal mese di maggio mette su radici, insediandosi insediata in un locale nel Centro Giovanile del Comune di Napoli denominato “Na.Gio.Ja.” nel Polifunzionale di Via Adriano nel quartiere di Soccavo.

Il centro non vuole essere soltanto un mero distributore gratuito di libri, ma un vero e proprio centro culturale che possa tenere impegnati i ragazzi di ogni fascia d’età, organizzando cineforum, mostre, presentazione di libri e dischi, corsi di informatica base e avanzata, corsi di inglese base e avanzato, corsi di strumenti musicali che verranno attivati grazie al prezioso aiuto di alcuni volontari.

Promotore del progetto Luigi Antonio Tufano, fondatore del Movimento ContaminArte che, insieme a Francesco Baldi, presidente dell’Associazione di volontariato “I Ragazzi della Barca di Carta”, ha dato vita a questa bellissima iniziativa che anima Soccavo, quartiere ai confini della Napoli-bene, dalle poche possibilità ma dalle molteplici potenzialità.

ART NEWS

Festa della Donna: musei gratis per le donne l’8 marzo

C’è un’inversione di tendenza da qualche tempo a questa parte. Se negli ultimi anni la Festa della Donna si era trasformata da commemorazione e festa dei diritti a becero raduno negli stripclub per sole signore, dallo scorso anno l’8 Marzo è invece l’occasione per avvicinarsi alla cultura gratuitamente.

TORINO. MUSEI REALI - PALAZZO REALE MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE 1929
TORINO. MUSEI REALI – PALAZZO REALE
MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE
1929

Grazie a una bellissima iniziativa del Ministero dei Beni Culturali infatti, le donne potranno entrare gratuitamente in tutti i musei statali. L’annuncio arriva tramite una campagna social che sceglie volti femminili che hanno fatto la storia: da Saffo a Jane Burden Morris, da Artemisia Gentileschi a Madame de Stael. Sono oltre trenta le locandine che animeranno i canali social @MuseiItaliani fino all’8 marzo.

Nel frattempo si rinnova anche la consueta caccia al tesoro cui il ministero invita i cittadini in visita nei musei. L’hashtag di questa occasione sarà #8marzoalmuseo attraverso il quale è possibile condividere contenuti in tema, catturando con il proprio smartphone e condividendolo su instagram, il social network deputato alla fotografia, ritratti di donne di tutte le epoche nei dipinti, le sculture, i vasi figurati, arazzi, affreschi di tutte le collezioni museali.

Nel frattempo domenica 5 marzo, si rinnova la consueta prima domenica del mese, durante la quale tutti i cittadini potranno accedere gratuitamente nei principali musei nazionali del nostro Paese.

per maggiori informazioni:

http://www.beniculturali.it/8marzo

ART NEWS

Nasce JACK, la TV dell’arte contemporanea

Da qualche anno gli appassionati d’Arte riescono a soddisfare la propria voglia di cultura con canali di qualità come Sky Arte HD, sulla piattaforma a pagamento di Murdoch, e RAI5, rete gratuita del digitale terrestre della tv di stato che trasmette contenuti di qualità come prime teatrali, documentari, film d’essai. Da oggi quel pubblico ha una nuova rete televisiva e una nuova piattaforma. Si chiama Jack Contemporary Art TV ed è un nuovo canale streaming web che si occupa, come suggerisce il nome, di arte contemporanea.

Una web-tv dal taglio internazionale, che vede tra le quattordici istituzioni, nazionali e internazionali, la partecipazione del Museo MADRE di Napoli.

museo_madre_cortile_ridottoL’idea è del MAXXI di Roma, il quale si è avvalso della partnership tecnologica di Engineering.

Il nome, JACK, familiare, immediato, comune, è quello che rimanda ad un collegamento elettrico, ad una carta da gioco, ma anche ad un nome qualsiasi che appartiene all’immaginario di tutti.

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l’home page http://www.jackarts.tv

A partire da oggi, mercoledì 25 gennaio, sul sito www.jackarts.tv i telespettatori potranno vedere contenuti esclusivi dedicati all’arte contemporanea e ai suoi protagonisti, mettendo in relazione centri internazionali riconosciuti per l’impegno e la qualità della loro ricerca nell’ambito della sperimentazione e produzione artistico-culturale.

Oltre ai contenuti esclusivi pensati appositamente per la piattaforma, gli utenti-visitatori potranno vedere delle dirette streaming, commenti degli utenti e contenuti di art blogger.

Architettura, arte, cinema, design, ma anche fashion, performing arts e fotografia. Sono tante le sezioni del sito web, facile ed intuitivo, che indaga il mondo della creatività a trecentosessanta gradi, con interviste, reading, documentari, backstage e persino tutorial.

Da Roma ad Amsterdam, da Istanbul a Lisbona, passando per Napoli, JACK unisce tante e diverse esperienze, punti di vista, ma anche culture, per raccontare l’universale linguaggio dell’arte a chiunque sia pronto a farsene ispirare e a voler contribuire a questa risorsa di pensiero e di azione.

JACK contribuirà così alla diffusione dell’arte contemporanea, supportando i musei che la promuovono. Mission di questa tv infatti è soprattutto quello di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea.

ART NEWS

Museo MADRE di Napoli: ingresso gratuito per tutta l’estate

Fondato nel 2005 nel Palazzo Donnaregina da cui nasce il suo acronimo, il museo MADRE, Museo d’Arte contemporanea Donna Regina appunto, si è trasformato in poco più di un decennio in uno dei musei d’arte contemporanea più importanti del Paese, con esposizioni che hanno ospitato tra gli altri artisti come Andy Warhol e Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto e Jeff Koons. Sono tanti infatti i nomi di spicco del panorama artistico che attirano con il loro genio orde di visitatori, facendo di questo museo sito in Via Settembrini a Napoli, un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti degli artisti della scena contemporanea.

Grazie al lavoro dei suoi curatori, il MADRE ha fatto di Napoli, al pari di New York, una delle grandi capitali dell’arte contemporanea, portando personali e retrospettive delle firme più in voga e di quelle da scoprire.

 Mimmo Jodice Attesa MADRE Napoli 2016 - internettualeCome la bellissima antologica Attesa, dedicata all’occhio attento di Mimmo Jodice. Una mostra, questa, che raccoglie le fasi più importanti della sterminata attività del fotografo napoletano, dagli esordi neorealistici negli anni ‘60 per le strade della città, tra volti e architetture fatiscenti, all’ultima collezione, Attesa del 2016, che dà il titolo all’intera rassegna. Sono attese infatti i luoghi desolati catturati dal suo obiettivo, i panorami selvaggi senza traccia di vita, le cupole delle architetture. Straordinari i dialoghi con la storia dell’arte moderna e l’archeologia che da sempre hanno ispirato i lavori dell’artista partenopeo, come i De Chirico e i Magritte, o le sculture d’arte classica dell’area flegrea, catturate dai caratteristici bianchi e neri dell’opera di una vita.

Questa estate sarà possibile vedere questa e tutte le altre collezioni permanenti del MADRE gratuitamente.

Grazie a un’iniziativa del museo infatti, l’arte contemporanea è un passo più vicina a chi desidera conoscerla, ammirarla (ri)scoprirla. Per tutto il mese di agosto infatti l’ingresso al museo sarà completamente gratuito, consentendo così ai visitatori e turisti che accorrono in città di vedere mostre e collezioni gratis.

Di grande interesse la biblioteca monotematica del museo che con i suoi volumi, rintracciabili attraverso il sistema informatico dell’OPAC, costituisce il primo spazio bibliografico dedicato alla storia dell’arte, per appassionati o studiosi che possono trovare nel museo anche un riferimento di carattere librario.

museo MADRE Bianco Valente - il mare non bagna Napoli - internettualeMolto suggestivo il terrazzo del museo, con la provocatoria opera di Bianco Valente che, memore del libro omonimo di Anna Maria Ortese, forgia le lettere che sulla balaustra incorniciano i tetti della città ripetendo che il mare non bagna Napoli, in un gioco letterario che vede in lontananza, attraverso quella negazione di ferro, proprio quel mare ideologico che paradossalmente non riesce a bagnare la città.

Per maggiori informazioni:

www.museomadre.it

INTERNATTUALE, MUSICA

MTV lascia la TV in chiaro: com’è cambiata la musica negli ultimi quindici anni

MTV, storica rete televisiva italiana dedicata alla musica, ha definitivamente abbandonato il digitale terrestre, spostandosi sulla piattaforma satellitare a pagamento Sky. E già c’è chi parla di svolta epocale, vedendo, in questo passaggio, la fine di un’Era e di un modo di fare musica fatto anche di emozioni e sensazioni.

Erano gli anni ’90, quelli delle Spice Girls e dei Backstreet Boys. Gli anni di Total Request Live in Piazza Duomo a Milano e quelli di Select con Daniele Bossari nel pomeriggio.

MTV Kris & Kris Rete A - internattualeLa mia generazione ancora se lo ricorda MTV Italia, la Music Television italiana, figlia di quella (programmazione) europea, che a metà anni ’90 andava in onda sulle frequenze di Rete A, mantenendo il doppio logo.

Non c’era YouTube né milioni di visualizzazione on-line. Erano gli anni in cui la musica passava esclusivamente dalla TV.

Non c’era crisi economica o spending review. Prima un videoclip poteva costare anche un milione di dollari, come Play di Jennifer Lopez, che se volevi guardarlo in anteprima dovevi aspettare la premiere in televisione, appuntandoti la data e l’ora esatta della messa in onda sul diario, tra un’interrogazione in latino e un compito di matematica.

Non esisteva lo streaming, né i siti news musicali on-line. Gli spettacoli di MTV, come la gloriosa edizione dei Video Music Awards del 2003, quando Madonna e Britney Spears si scambiarono un tenero bacio saffico, o quando, nel 2001, la Spears stupì tutti ballando con un serpente intorno al collo in una performance che è diventata icona della musica contemporanea.

Britney Spears Madonna Kiss - internettualeC’erano i Brand New notturni, con gli artisti emergenti e i videoclip esclusivi, quelli che li passava solo MTV prima di tutti, anche prima di VIVA, allora primo concorrente in chiaro del colosso musicale italiano.

Erano i tempi di Napster 1.0 e dei primi download illegali, degli mp3 e del Peer2Peer, che di lì a poco avrebbero giocoforza rivoluzionato la discografia e il diritto d’autore che stavano minando.

In poco più di un decennio il mondo della musica infatti è completamente cambiato. La musica non si acquista più nei negozi, ma comodamente a casa con carta di credito da iTunes. Non si aspetta più l’uscita fisica del compact disc, del singolo, degli Enhanced CD, quelli con i contenuti speciali che dovevi guardare dal Personal Computer.

Oggi ogni cantante ha il proprio canale YouTube, dove lancia i suoi videoclip, i backstage, i making of e le interviste esclusive. Non c’è più l’attesa. I video, una volta caricati, sono lì, nell’etere, e ognuno li guarda e può guardarli quando e dove vuole, dalle piattaforme più disparate: dal notebook allo smartphone, passando per i tablet e gli smartTV.

Persino la tiratura della certificazione dei riconoscimenti oro, platino e diamante è calata. Non si guarda più solo alla vendita dei dischi, ma all’eco mediatica che suscitano, agli ascolti sulle piattaforme streaming come Spotify, Apple Music e Deezer, alle visualizzazioni on-line, alle volte che vengono “Shazammati” con un app. Anche la musica si fa social. Non importa che si compri, ma che se ne parli. I maggiori introiti degli artisti, che spesso come Rihanna regalano in download gratuito le proprie opere, adesso arrivano dai contratti pubblicitari dei marchi del luxury e merchandising dei propri gadget o linee moda.

In un mondo sempre più globalizzato, dove la musica si propaga velocemente via internet come l’onda di uno tsunami, perde importanza l’emittente televisiva, che fa da sfondo solo a lounge bar e luoghi pubblici per clienti distratti che la guardano tra una chiacchiera e un drink in compagnia. Non stupisce dunque che, in questo panorama, MTV abbia perso il suo prestigio elitario e ha dovuto abbandonare la TV in chiaro, cedendo il posto al musicale VH1, che trasmette in rotazione successi di ieri e di oggi. Il suo logo tuttavia continuerà a rappresentare le tante emozioni di un’intera generazione di nostalgici cui mancheranno i grandi miti degli anni ’90.

MUSICA

Tre concerti da non perdere GRATIS. Ecco dove

Da qualche anno l’Outlet La Reggia a Marcianise è un punto di riferimento per gli amanti della moda e del luxury accessibile. Tanti infatti i marchi haute couture che affollano le strade dello shopping center casertano, da Prada a Michael Kors, da Ralph Lauren a Hugo Boss, con un risparmio che può arrivare anche al 70% rispetto al normale prezzo di vendita al pubblico. Ma da un po’ La Reggia Designer Outlet, del gruppo canadese McArthurGlen, è anche un punto di riferimento non soltanto per chi ama l’alta sartoria di stile, ma anche per gli appassionati di musica.

Tanti infatti i concerti, squisitamente gratuiti, organizzati nel corso dell’estate degli scorsi anni, con nomi di spicco della musica nazionale ed estera, al punto di diventare un vero e proprio attesissimo appuntamento per chi ama la musica dal vivo e vivere l’atmosfera un po’ caprese che da sempre offre il suggestivo centro commerciale.

E anche quest’anno non poteva mancare l’appuntamento con #ModaMusica, questo il titolo della rassegna e l’hashtag ufficiale, che porta nella piazza principale del centro, tre grandi nomi della musica, quest’anno tutta italiana, per altrettanti imperdibili appuntamenti.

La-Reggia-Designer-Outlet1Ad inaugurare la stagione musicale ci saranno i Tiromancino, storica band dalle sonorità ricercate, che da oltre venticinque anni accompagnano gli italiani con quel sound non convenzionale. Guidati dal frontman Federico Zampaglione, si esibiranno sul palco degli eventi sabato 18 giugno alle ore 21, per uno speciale live da non perdere.

Sabato 16 luglio invece sarà la volta della graffiante voce di Giusy Ferreri, rivelazione di X Factor nel lontano 2008, che in poco meno di un decennio è diventata una delle voci più belle del panorama italiano, con un inconfondibile timbro vocale, che ci ha fatto amare hit come Non ti scordar mai di me, ma anche brani intimi come il sanremese Ti porto a cena con me, facendoci ballare la scorsa estate a suon della hit Roma-Bangkok in coppia con la rapper Baby K.

A chiudere idealmente questo ciclo di appuntamenti musicali dell’Outlet, sabato 6 Agosto, ci pensa il poeta menestrello Edoardo Bennato, che con i suoi brani ha spesso risvegliato le coscienze spingendo i suoi fan e ascoltatori a profonde riflessioni, con brani come Il Gatto e la Volpe, L’isola che non c’è e Le ragazze fanno grandi sogni, brani dal sapore fiabesco che hanno una morale più vera che mai.

Una stagione musicale molto ricca, quella de La Reggia, tre serate, durante le quali l’orario di chiusura sarà esteso alla mezzanotte, che coniugano moda e musica in perfetta linea con l’aria (f)estiva che si comincia già a respirare.

Per maggiori ecco il link