LIBRI

Libri GRATIS. La straordinaria iniziativa di una libreria a Napoli

Si chiama LibriLiberi in Movimento ed è una nuova libreria napoletana in cui i libri non costano niente. No, non è la solita trovata commerciale solo per far arrivare gente. Qui i libri sono GRATIS: «libreria gratuita, basata sullo scambio, sul prestito e sul dono di libri, riviste e fumetti» si legge sul loro blog.

Non si tratta del solito bookcrossing, né di uno scambio uno a uno, ma di una vera e propria nuova forma di mecenatismo 2.0, e di fare promozione culturale.

Ma come nasce l’idea di una libreria gratuita?

Tutto è cominciato con una libreria itinerante il cui fondo era composto da libri donati da amici e conoscenti, a bordo di un piccolo pullmino. Un modo per far circolare la cultura nei quartieri di Napoli, arrivando nelle piazze per offrire gratuitamente libri alle persone che erano davvero interessate.

Successivamente questo progetto mobile è ospitato alla Mostra d’Oltremare, dove organizza mostre d’arte ed eventi. Un’iniziativa che continua a crescere e a partire dal mese di maggio mette su radici, insediandosi insediata in un locale nel Centro Giovanile del Comune di Napoli denominato “Na.Gio.Ja.” nel Polifunzionale di Via Adriano nel quartiere di Soccavo.

Il centro non vuole essere soltanto un mero distributore gratuito di libri, ma un vero e proprio centro culturale che possa tenere impegnati i ragazzi di ogni fascia d’età, organizzando cineforum, mostre, presentazione di libri e dischi, corsi di informatica base e avanzata, corsi di inglese base e avanzato, corsi di strumenti musicali che verranno attivati grazie al prezioso aiuto di alcuni volontari.

Promotore del progetto Luigi Antonio Tufano, fondatore del Movimento ContaminArte che, insieme a Francesco Baldi, presidente dell’Associazione di volontariato “I Ragazzi della Barca di Carta”, ha dato vita a questa bellissima iniziativa che anima Soccavo, quartiere ai confini della Napoli-bene, dalle poche possibilità ma dalle molteplici potenzialità.

ART NEWS

Festa della Donna: musei gratis per le donne l’8 marzo

C’è un’inversione di tendenza da qualche tempo a questa parte. Se negli ultimi anni la Festa della Donna si era trasformata da commemorazione e festa dei diritti a becero raduno negli stripclub per sole signore, dallo scorso anno l’8 Marzo è invece l’occasione per avvicinarsi alla cultura gratuitamente.

TORINO. MUSEI REALI - PALAZZO REALE MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE 1929
TORINO. MUSEI REALI – PALAZZO REALE
MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE
1929

Grazie a una bellissima iniziativa del Ministero dei Beni Culturali infatti, le donne potranno entrare gratuitamente in tutti i musei statali. L’annuncio arriva tramite una campagna social che sceglie volti femminili che hanno fatto la storia: da Saffo a Jane Burden Morris, da Artemisia Gentileschi a Madame de Stael. Sono oltre trenta le locandine che animeranno i canali social @MuseiItaliani fino all’8 marzo.

Nel frattempo si rinnova anche la consueta caccia al tesoro cui il ministero invita i cittadini in visita nei musei. L’hashtag di questa occasione sarà #8marzoalmuseo attraverso il quale è possibile condividere contenuti in tema, catturando con il proprio smartphone e condividendolo su instagram, il social network deputato alla fotografia, ritratti di donne di tutte le epoche nei dipinti, le sculture, i vasi figurati, arazzi, affreschi di tutte le collezioni museali.

Nel frattempo domenica 5 marzo, si rinnova la consueta prima domenica del mese, durante la quale tutti i cittadini potranno accedere gratuitamente nei principali musei nazionali del nostro Paese.

per maggiori informazioni:

http://www.beniculturali.it/8marzo

ART NEWS

Nasce JACK, la TV dell’arte contemporanea

Da qualche anno gli appassionati d’Arte riescono a soddisfare la propria voglia di cultura con canali di qualità come Sky Arte HD, sulla piattaforma a pagamento di Murdoch, e RAI5, rete gratuita del digitale terrestre della tv di stato che trasmette contenuti di qualità come prime teatrali, documentari, film d’essai. Da oggi quel pubblico ha una nuova rete televisiva e una nuova piattaforma. Si chiama Jack Contemporary Art TV ed è un nuovo canale streaming web che si occupa, come suggerisce il nome, di arte contemporanea.

Una web-tv dal taglio internazionale, che vede tra le quattordici istituzioni, nazionali e internazionali, la partecipazione del Museo MADRE di Napoli.

museo_madre_cortile_ridottoL’idea è del MAXXI di Roma, il quale si è avvalso della partnership tecnologica di Engineering.

Il nome, JACK, familiare, immediato, comune, è quello che rimanda ad un collegamento elettrico, ad una carta da gioco, ma anche ad un nome qualsiasi che appartiene all’immaginario di tutti.

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l’home page http://www.jackarts.tv

A partire da oggi, mercoledì 25 gennaio, sul sito www.jackarts.tv i telespettatori potranno vedere contenuti esclusivi dedicati all’arte contemporanea e ai suoi protagonisti, mettendo in relazione centri internazionali riconosciuti per l’impegno e la qualità della loro ricerca nell’ambito della sperimentazione e produzione artistico-culturale.

Oltre ai contenuti esclusivi pensati appositamente per la piattaforma, gli utenti-visitatori potranno vedere delle dirette streaming, commenti degli utenti e contenuti di art blogger.

Architettura, arte, cinema, design, ma anche fashion, performing arts e fotografia. Sono tante le sezioni del sito web, facile ed intuitivo, che indaga il mondo della creatività a trecentosessanta gradi, con interviste, reading, documentari, backstage e persino tutorial.

Da Roma ad Amsterdam, da Istanbul a Lisbona, passando per Napoli, JACK unisce tante e diverse esperienze, punti di vista, ma anche culture, per raccontare l’universale linguaggio dell’arte a chiunque sia pronto a farsene ispirare e a voler contribuire a questa risorsa di pensiero e di azione.

JACK contribuirà così alla diffusione dell’arte contemporanea, supportando i musei che la promuovono. Mission di questa tv infatti è soprattutto quello di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea.

ART NEWS

Museo MADRE di Napoli: ingresso gratuito per tutta l’estate

Fondato nel 2005 nel Palazzo Donnaregina da cui nasce il suo acronimo, il museo MADRE, Museo d’Arte contemporanea Donna Regina appunto, si è trasformato in poco più di un decennio in uno dei musei d’arte contemporanea più importanti del Paese, con esposizioni che hanno ospitato tra gli altri artisti come Andy Warhol e Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto e Jeff Koons. Sono tanti infatti i nomi di spicco del panorama artistico che attirano con il loro genio orde di visitatori, facendo di questo museo sito in Via Settembrini a Napoli, un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti degli artisti della scena contemporanea.

Grazie al lavoro dei suoi curatori, il MADRE ha fatto di Napoli, al pari di New York, una delle grandi capitali dell’arte contemporanea, portando personali e retrospettive delle firme più in voga e di quelle da scoprire.

 Mimmo Jodice Attesa MADRE Napoli 2016 - internettualeCome la bellissima antologica Attesa, dedicata all’occhio attento di Mimmo Jodice. Una mostra, questa, che raccoglie le fasi più importanti della sterminata attività del fotografo napoletano, dagli esordi neorealistici negli anni ‘60 per le strade della città, tra volti e architetture fatiscenti, all’ultima collezione, Attesa del 2016, che dà il titolo all’intera rassegna. Sono attese infatti i luoghi desolati catturati dal suo obiettivo, i panorami selvaggi senza traccia di vita, le cupole delle architetture. Straordinari i dialoghi con la storia dell’arte moderna e l’archeologia che da sempre hanno ispirato i lavori dell’artista partenopeo, come i De Chirico e i Magritte, o le sculture d’arte classica dell’area flegrea, catturate dai caratteristici bianchi e neri dell’opera di una vita.

Questa estate sarà possibile vedere questa e tutte le altre collezioni permanenti del MADRE gratuitamente.

Grazie a un’iniziativa del museo infatti, l’arte contemporanea è un passo più vicina a chi desidera conoscerla, ammirarla (ri)scoprirla. Per tutto il mese di agosto infatti l’ingresso al museo sarà completamente gratuito, consentendo così ai visitatori e turisti che accorrono in città di vedere mostre e collezioni gratis.

Di grande interesse la biblioteca monotematica del museo che con i suoi volumi, rintracciabili attraverso il sistema informatico dell’OPAC, costituisce il primo spazio bibliografico dedicato alla storia dell’arte, per appassionati o studiosi che possono trovare nel museo anche un riferimento di carattere librario.

museo MADRE Bianco Valente - il mare non bagna Napoli - internettualeMolto suggestivo il terrazzo del museo, con la provocatoria opera di Bianco Valente che, memore del libro omonimo di Anna Maria Ortese, forgia le lettere che sulla balaustra incorniciano i tetti della città ripetendo che il mare non bagna Napoli, in un gioco letterario che vede in lontananza, attraverso quella negazione di ferro, proprio quel mare ideologico che paradossalmente non riesce a bagnare la città.

Per maggiori informazioni:

www.museomadre.it

INTERNATTUALE, MUSICA

MTV lascia la TV in chiaro: com’è cambiata la musica negli ultimi quindici anni

MTV, storica rete televisiva italiana dedicata alla musica, ha definitivamente abbandonato il digitale terrestre, spostandosi sulla piattaforma satellitare a pagamento Sky. E già c’è chi parla di svolta epocale, vedendo, in questo passaggio, la fine di un’Era e di un modo di fare musica fatto anche di emozioni e sensazioni.

Erano gli anni ’90, quelli delle Spice Girls e dei Backstreet Boys. Gli anni di Total Request Live in Piazza Duomo a Milano e quelli di Select con Daniele Bossari nel pomeriggio.

MTV Kris & Kris Rete A - internattualeLa mia generazione ancora se lo ricorda MTV Italia, la Music Television italiana, figlia di quella (programmazione) europea, che a metà anni ’90 andava in onda sulle frequenze di Rete A, mantenendo il doppio logo.

Non c’era YouTube né milioni di visualizzazione on-line. Erano gli anni in cui la musica passava esclusivamente dalla TV.

Non c’era crisi economica o spending review. Prima un videoclip poteva costare anche un milione di dollari, come Play di Jennifer Lopez, che se volevi guardarlo in anteprima dovevi aspettare la premiere in televisione, appuntandoti la data e l’ora esatta della messa in onda sul diario, tra un’interrogazione in latino e un compito di matematica.

Non esisteva lo streaming, né i siti news musicali on-line. Gli spettacoli di MTV, come la gloriosa edizione dei Video Music Awards del 2003, quando Madonna e Britney Spears si scambiarono un tenero bacio saffico, o quando, nel 2001, la Spears stupì tutti ballando con un serpente intorno al collo in una performance che è diventata icona della musica contemporanea.

Britney Spears Madonna Kiss - internettualeC’erano i Brand New notturni, con gli artisti emergenti e i videoclip esclusivi, quelli che li passava solo MTV prima di tutti, anche prima di VIVA, allora primo concorrente in chiaro del colosso musicale italiano.

Erano i tempi di Napster 1.0 e dei primi download illegali, degli mp3 e del Peer2Peer, che di lì a poco avrebbero giocoforza rivoluzionato la discografia e il diritto d’autore che stavano minando.

In poco più di un decennio il mondo della musica infatti è completamente cambiato. La musica non si acquista più nei negozi, ma comodamente a casa con carta di credito da iTunes. Non si aspetta più l’uscita fisica del compact disc, del singolo, degli Enhanced CD, quelli con i contenuti speciali che dovevi guardare dal Personal Computer.

Oggi ogni cantante ha il proprio canale YouTube, dove lancia i suoi videoclip, i backstage, i making of e le interviste esclusive. Non c’è più l’attesa. I video, una volta caricati, sono lì, nell’etere, e ognuno li guarda e può guardarli quando e dove vuole, dalle piattaforme più disparate: dal notebook allo smartphone, passando per i tablet e gli smartTV.

Persino la tiratura della certificazione dei riconoscimenti oro, platino e diamante è calata. Non si guarda più solo alla vendita dei dischi, ma all’eco mediatica che suscitano, agli ascolti sulle piattaforme streaming come Spotify, Apple Music e Deezer, alle visualizzazioni on-line, alle volte che vengono “Shazammati” con un app. Anche la musica si fa social. Non importa che si compri, ma che se ne parli. I maggiori introiti degli artisti, che spesso come Rihanna regalano in download gratuito le proprie opere, adesso arrivano dai contratti pubblicitari dei marchi del luxury e merchandising dei propri gadget o linee moda.

In un mondo sempre più globalizzato, dove la musica si propaga velocemente via internet come l’onda di uno tsunami, perde importanza l’emittente televisiva, che fa da sfondo solo a lounge bar e luoghi pubblici per clienti distratti che la guardano tra una chiacchiera e un drink in compagnia. Non stupisce dunque che, in questo panorama, MTV abbia perso il suo prestigio elitario e ha dovuto abbandonare la TV in chiaro, cedendo il posto al musicale VH1, che trasmette in rotazione successi di ieri e di oggi. Il suo logo tuttavia continuerà a rappresentare le tante emozioni di un’intera generazione di nostalgici cui mancheranno i grandi miti degli anni ’90.

MUSICA

Tre concerti da non perdere GRATIS. Ecco dove

Da qualche anno l’Outlet La Reggia a Marcianise è un punto di riferimento per gli amanti della moda e del luxury accessibile. Tanti infatti i marchi haute couture che affollano le strade dello shopping center casertano, da Prada a Michael Kors, da Ralph Lauren a Hugo Boss, con un risparmio che può arrivare anche al 70% rispetto al normale prezzo di vendita al pubblico. Ma da un po’ La Reggia Designer Outlet, del gruppo canadese McArthurGlen, è anche un punto di riferimento non soltanto per chi ama l’alta sartoria di stile, ma anche per gli appassionati di musica.

Tanti infatti i concerti, squisitamente gratuiti, organizzati nel corso dell’estate degli scorsi anni, con nomi di spicco della musica nazionale ed estera, al punto di diventare un vero e proprio attesissimo appuntamento per chi ama la musica dal vivo e vivere l’atmosfera un po’ caprese che da sempre offre il suggestivo centro commerciale.

E anche quest’anno non poteva mancare l’appuntamento con #ModaMusica, questo il titolo della rassegna e l’hashtag ufficiale, che porta nella piazza principale del centro, tre grandi nomi della musica, quest’anno tutta italiana, per altrettanti imperdibili appuntamenti.

La-Reggia-Designer-Outlet1Ad inaugurare la stagione musicale ci saranno i Tiromancino, storica band dalle sonorità ricercate, che da oltre venticinque anni accompagnano gli italiani con quel sound non convenzionale. Guidati dal frontman Federico Zampaglione, si esibiranno sul palco degli eventi sabato 18 giugno alle ore 21, per uno speciale live da non perdere.

Sabato 16 luglio invece sarà la volta della graffiante voce di Giusy Ferreri, rivelazione di X Factor nel lontano 2008, che in poco meno di un decennio è diventata una delle voci più belle del panorama italiano, con un inconfondibile timbro vocale, che ci ha fatto amare hit come Non ti scordar mai di me, ma anche brani intimi come il sanremese Ti porto a cena con me, facendoci ballare la scorsa estate a suon della hit Roma-Bangkok in coppia con la rapper Baby K.

A chiudere idealmente questo ciclo di appuntamenti musicali dell’Outlet, sabato 6 Agosto, ci pensa il poeta menestrello Edoardo Bennato, che con i suoi brani ha spesso risvegliato le coscienze spingendo i suoi fan e ascoltatori a profonde riflessioni, con brani come Il Gatto e la Volpe, L’isola che non c’è e Le ragazze fanno grandi sogni, brani dal sapore fiabesco che hanno una morale più vera che mai.

Una stagione musicale molto ricca, quella de La Reggia, tre serate, durante le quali l’orario di chiusura sarà esteso alla mezzanotte, che coniugano moda e musica in perfetta linea con l’aria (f)estiva che si comincia già a respirare.

Per maggiori ecco il link

ART NEWS

Casa Boschi-Di Stefano: il tesoro d’arte contemporanea che non ti aspetti

Casa Boschi-Di Stefano Milano - internettuale

In Via Giorgio Jan 15, al secondo piano di un palazzo costruito tra il 1929 e il 1931, si trova Casa Boschi-Di Stefano, dimora storica di Milano, oggi casa-museo gestita dalla fondazione omonima. Appartenuta ai coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, la casa, come l’edificio che la contiene, è opera dell’architetto Piero Portaluppi, che ne ha disegnato non soltanto le finiture, seguendo un proprio disegno che continua a ripetersi negli stucchi sotto al soffitto, nella forma delle porte, persino nei tessuti che rivestono i divani e nel disegno dei vetri piombati delle finestre.

Casa Boschi-Di Stefano Milano (ascensore) - internettualeÈ uno scrigno di design, che si schiude negli arredi, nei lampadari e nelle piantane, che, insieme al mobilio tipico degli anni ’40 e ’50, si fanno espressione di un’epoca che resta viva tra le mura dell’appartamento.

Frutto tangibile del mecenatismo dei coniugi milanesi l’ampia collezione d’arte contemporanea, accumulata tra gli inizi del ‘900 e la fine degli anni ’60, durante una vita d’amore (anche per la cultura), che testimonia anche il rapporto con gli artisti che frequentavano l’abitazione, vero e proprio salotto letterario della Milano-bene.

Lungo il percorso espositivo, che si articola in tutti gli ambienti della casa, corridoi inclusi, sono tanti infatti i ritratti dei due coniugi, e di Marieda in particolare, ritratta dagli artisti più in voga del momento.

Sono undici i nuclei in cui si dividono quelle oggi sono preziose testimonianze dell’arte italiana, ordinate secondo un rigoroso criterio cronologico. Un fondo che di recente ha arricchito l’allora nascente Museo del Novecento. Tante le firme illustri di questa importante collezione, a partire da Mario Sironi, che della casa ha realizzato anche la camera da pranzo (1936), a Severini e Boccioni, passando per Funi, Marussing, Carrà, Fontana, De Chirico.

L’edificio conserva intatto il gusto art déco, nella ringhiera lungo le scale, ma, soprattutto, nel suggestivo ascensore con seduta in velluto rosso.

Il personale, che accompagna i visitatori di sala in sala, è straordinariamente gentile e disponibile, non soltanto nel raccontare la storia dei quadri e delle sculture che oggi arredano le stanze, ma anche la storia dei coniugi e di un’abitazione che, per la gioia del visitatore, si fa scrigno e al tempo stesso gioiello.

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneboschidistefano.it

ART NEWS

Il Teatro La Fenice di Venezia celebra i vent’anni dall’incendio con spettacoli e visite gratuite

Un nome un destino quello del Teatro La Fenice di Venezia, distrutto da un incendio il 29 gennaio del 1996 e risorto letteralmente dalle proprie ceneri, proprio come l’uccello mitologico di cui porta il nome raccontato da Erodoto nelle sue Storie.

Il teatro infatti fu edificato, per sopperire alla confisca del lussuoso Teatro San Benedetto per volontà della Nobile Società dei palchettisti veneziani.

La struttura, ad opera dell’architetto Giannantonio Selva, come imponeva la moda architettonica del tempo, seguiva la tradizione italiana, con un sistema di palchi aperti in gallerie a corona di una platea semicircolare o allungata, riproducendo in tal modo lo spazio della piazza italiana. Palchi chiusi per garantire quella privacy alla nobiltà di intrecciare relazioni sociali o intrattenersi in altre attività durante le messe in scena.

Il risultato fu un teatro maestoso, i cui 174 palchi – come recitava la Gazzetta Urbana Veneta del tempo – sono simili perfettamente, percependo in questa simmetria l’ideale architettonico di un teatro repubblicano.

Nel corso del XIX secolo il teatro venne restaurato, eccellendo per sfarzo, stucchi, decorazioni, con l’aggiunta, in epoca napoleonica, della loggia imperiale, che si fa centro intorno al quale doveva ruotare tutta la sala teatrale.

Quello degli anni ’90 non fu il primo incendio subito da La Fenice, già nel 1836, causato probabilmente dal cattivo funzionamento di una stufa, fu distrutta la sala teatrale e parte del teatro stesso.

Quello del ’96 fu un incendio doloso ad opera di due elettricisti impegnati nella manutenzione dello stabile, che, per non incorrere in una penale dovuta al ritardo nei tempi di consegna, pensarono di appiccare un piccolo incendio, che invece si propagò distruggendo la struttura.

Per ricordare questo doloroso anniversario, domani, 29 gennaio, il teatro proporrà due iniziative a ingresso gratuito, e la prima di un nuovo ciclo di recite de La Traviata di Verdi per la regia di Robert Carsen, che inaugurò La Fenice in occasione della riapertura del 2004.

Dalle 9.30 alle 17.30 i visitatori potranno inoltre accedere agli spazi del Teatro, tra stucchi, ori, decorazioni delle prestigiose sale. Una visione inedita, che permette di vedere anche ciò che c’è dietro il sipario, scoprendo retroscena e segreti del teatro e dei protagonisti che ne hanno fatto la storia fino ad oggi.

Il percorso di visita include anche la mostra permanente dedicata alla soprano Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia.

Per maggiori informazioni

www.teatrolafenice.it