ART NEWS, CINEMA

La Grande Arte al Cinema: ecco gli appuntamenti da non perdere

Cinema e arte, un binomio ormai ben radicato, e che porta sempre più amanti degli artisti, dei musei e delle loro opere senza tempo ad ammirarle in sala, complici l’8K e l’altissima definizione delle immagini.

Quali sono le pellicole che racconteranno la grande arte al cinema?

Se la passata settimana ha visto protagonista Degas – Passione e perfezione, sono tanti i film che, da febbraio fino a maggio, terranno banco in sala.

Il prossimo appuntamento è con Tintoretto – un ribelle a Venezia. La nuova produzione SkyArte, in collaborazione con Nexo Digital, racconterà dal 25 al 27 febbraio il genio rivoluzionario del maestro che ha rivoluzionato la storia dell’arte. Ideato e scritto da Melania G. Mazzucco, il progetto vede la partecipazione straordinaria di Peter Greenaway e rientra, come gli altri, nel progetto della Grande Arte al Cinema.

A marzo, in linea con l’arrivo della primavera, sarà la volta dei colori sgargianti e delle ambientazioni da sogni di Gauguin che sarà raccontato da Gauguin a Tahiti – Il paradiso perduto, dal 25 al 27 marzo, per tre giorni porterà il pittore sul grande schermo.

Non un artista, ma un intero museo, per la tre-giorni di aprile: dal 15 al 17 infatti sarà la volta di Il Museo del Prado – La corte delle meraviglie, per tutti quelli che, in vista delle vacanze vogliono guardare la straordinaria ricchezza del museo spagnolo o per coloro che vogliono rivivere le magiche atmosfere della viva città di Madrid.

Sono ben due gli appuntamenti di maggio. Prima della pausa estiva infatti, gli affamati di arte potranno correre in sala per ben due volte. L’inizio del mese, dal 6 all’8, si potrà ammirare Il giovane Picasso, docu-film che ricostruisce gli anni giovanili dell’artista spagnolo, in questi giorni protagonista a Palazzo Reale di Milano con una bellissima mostra.

Il mese di maggio, e questa seconda parte di appuntamenti, si chiude invece con Dentro Caravaggio, film ispirato proprio alla mostra che si è tenuta lo scorso anno a Palazzo Reale di Milano, e che ha radunato un considerevole numero di opere dell’artista, tra cui ben due Caravaggio napoletani: il Martirio di Sant’Orsola (di Palazzo Zevallos Stigliano – Gallerie d’Italia) e La flagellazione di Cristo (al Museo di Capodimonte).

Nel frattempo è sulle piattaforme streaming Caravaggio – anima e sangue, successo della passata stagione cinematografica, così come Michelangelo Infinito con Enrico Lo Verso, un buon modo per temporeggiare in attesa di nuove emozionanti avventure al cinema.

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CINEMA

The Young Pope, Papa scaltro e ingenuo di Sorrentino da venerdì 21 su Sky Atlantic

the-young-pope-sorrentino-jude-law-2016-interno-internettualeArriva su Sky Atlantic The Young Pope, il giovane papa, serie evento, presentata in anteprima allo scorso Festival di Venezia, che vede dietro la macchina da presa il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, che, dopo film quali La Grande Bellezza e l’acclamato La Giovinezza, debutta ora nella lunga serialità.

Ad interpretare Lenny Belardo, primo immaginario papa americano, il due volte nominato all’Oscar Jude Law, che si cala perfettamente nei panni di quello che si preannuncia un controverso pontefice destinato a far discutere. Punto di contatto tra l’umanità e Dio, Papa Belardo è la perfetta sintesi di santità e peccato: scaltro e ingenuo, ironico e pedante, antico e modernissimo, dubbioso e risoluto.

A rivelarlo, sin dalle prime immagini, è il nome del pontefice, Pio XIII, omaggiothe-young-pope-diane-keaton-suor-mary-internettuale ai grandi papi reazionari della storia del Vaticano, in un’elezione che sa più di mossa mediatica che di suffragio divino: «Un uomo che si richiama al passato e nega il futuro – spiega Sorrentino – un Papa immaginario e inverosimile è poi diventato il personaggio di un film e – parlando con gli esperti – persino una concreta possibilità all’orizzonte. Dopo Bergoglio, il Papa del dialogo, nulla esclude che in futuro, anche per discontinuità con il predecessore, arrivi un Pontefice meno illuminato e progressista dell’attuale».

Nel cast di questa attesissima serie televisiva anche il premio Oscar Diane Keaton e Silvio Orlando nei panni, rispettivamente, di Suor Mary e il Cardinal Voiello.
Due personaggi chiave che ruotano intorno alla vita di Belardo. A cominciare da Suor Mary, una figura quasi materna per questo moderno Pio XIII. Donna di grande intelligenza e ancora molto bella, che accoglie il giovane pontefice nell’orfanotrofio quando, ancora bambino, fu abbandonato dai genitori. Suor Mary è al contempo anche un’ispirazione per Belardo-bambino che cresce in quei principi religiosi che lo porteranno a diventare l’uomo che è.

the-young-pope-silvio-orlando-voiello-internettualeSilvio Orlando è probabilmente quella figura partenopea che ritorna nella filmografia di Sorrentino: da La Grande Bellezza ai tanti altri film con Toni Servillo, incarna la napoletanità delle sue origini tanto care al regista. Il Cardinal Voiello è il Segretario di Stato. Conosce tutte le stanze e i segreti della Santa Sede, descritto dalla stampa come l’uomo che sta dietro le quinte.

Devoto alla squadra del Napoli quasi quanto quel Dio che serve. Più che un uomo di Chiesa, il Cardinale Voiello rappresenta quell’uomo politico in abito talare, che avrebbe potuto ambire al soglio pontificio, ma dà il meglio di sé muovendosi all’ombra di San Pietro.

the-young-pope-paolo-sorrentino-internettuale«All’epoca de La Grande Bellezza – spiega Paolo Sorrentino – discutendo con i produttori di The Young Pope di un’ipotesi di lavoro futura, ragionammo sulla possibilità di fare un film su Padre Pio partendo dal libro di Sergio Luzzatto. Nonostante la storia fosse interessante e il valore del volume indiscutibile, ci rendemmo conto che avremmo riproposto – pur da un’angolazione diversa – un tema già dipanato in modo esaustivo da molti altri registi. L’idea di una serie televisiva sul Papa, su un Papa diverso da tutti gli altri, ci venne qualche mese dopo».

Una grande epopea in dieci episodi che a partire da venerdì 21 ottobre su Sky Atlantic HD e Sky Cinema 1 terrà gli spettatori della piattaforma a pagamento incollati allo schermo, e se ci si chiede se era proprio necessario un film sul Vaticano, Sorrentino risponde: «Come dice nel film il Cardinal Caltanissetta, uno dei più anziani dell’intero Concistoro, Toni Bertorelli, il problema non è tanto credere in Dio e domandarsi se esista o meno, né ricevere risposta a un dilemma inestricabile, ciò che è veramente interessante, anche nel dubbio, è la sua imprescindibile necessità».