ART NEWS, LIBRI

La verità sul Caravaggio rubato in Sicilia nel libro “La tela dei boss” di Lo Verso

Si dice sia una delle opere più belle di Caravaggio. La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, realizzata dal pittore lombardo durante la sua fuga in Sicilia, presumibilmente tra il 1606 e il 1609. Un’opera, questa, che si distingue per lo straordinario realismo con cui è presentata la scena.

La Madonna e i santi sono ritratti con i volti cari all’artista, quelli del popolo. Sofferente la Madonna, nella sua dolcezza, che presagisce già il destino del figlio.

La natività avviene tra due santi insoliti, come San Lorenzo, omaggio alla Venerabile Compagnia dell’Oratorio a Palermo, mentre la figura a destra, cui si rivolge un insolito giovanissimo San Giuseppe (che compare di spalle), è San Francesco.

Valutato oltre 30 milioni di euro, oggi l’opera è una delle più ricercate dalla polizia di tutto il mondo. Nel 1969 infatti, a dispetto delle notevoli dimensioni, l’opera fu trafugata nella totale assenza di misure di sicurezza. Il furto è avvenuto probabilmente su commissione della mafia siciliana, e la complicità di una custode.

È da qui che parte il libro-inchiesta La tela dei boss del giornalista palermitano Riccardo Lo Verso, che ripercorre nelle sue pagine la notte tra il 17 e il 18 ottobre del ’69.

Secondo il giornalista bisognerebbe spostare le ricerche in Svizzera, seguendo la rotta di traffici illeciti che stava indagando già il giudice Giovanni Falcone. In ballo ci sarebbero ben due obiettivi, non soltanto quello di restituire l’opera di Caravaggio al mondo, oggi sostituita da una copia, ma anche arrestare Matteo Messina Denaro, ultimo “padrino” di Cosa Nostra ancora in fuga.

L’indagine e le ipotesi del giornalista sono raccolte nel suo libro, La tela dei boss, edito da Novantacento, per la collana “i libri di S“. Cinquant’anni di indagini, in cui non mancano colpi di scena, con confidenze e dichiarazioni dagli stessi padrini che hanno rotto il silenzio e che sono state raccolte in una apposita sezione del saggio.

Se volete acquistare il libro di Lo Verso, lo trovate in edicola in allegato al nuovo mensile S, ma presto arriverà anche in tutte le librerie.

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LIBRI

Libri GRATIS. La straordinaria iniziativa di una libreria a Napoli

Si chiama LibriLiberi in Movimento ed è una nuova libreria napoletana in cui i libri non costano niente. No, non è la solita trovata commerciale solo per far arrivare gente. Qui i libri sono GRATIS: «libreria gratuita, basata sullo scambio, sul prestito e sul dono di libri, riviste e fumetti» si legge sul loro blog.

Non si tratta del solito bookcrossing, né di uno scambio uno a uno, ma di una vera e propria nuova forma di mecenatismo 2.0, e di fare promozione culturale.

Ma come nasce l’idea di una libreria gratuita?

Tutto è cominciato con una libreria itinerante il cui fondo era composto da libri donati da amici e conoscenti, a bordo di un piccolo pullmino. Un modo per far circolare la cultura nei quartieri di Napoli, arrivando nelle piazze per offrire gratuitamente libri alle persone che erano davvero interessate.

Successivamente questo progetto mobile è ospitato alla Mostra d’Oltremare, dove organizza mostre d’arte ed eventi. Un’iniziativa che continua a crescere e a partire dal mese di maggio mette su radici, insediandosi insediata in un locale nel Centro Giovanile del Comune di Napoli denominato “Na.Gio.Ja.” nel Polifunzionale di Via Adriano nel quartiere di Soccavo.

Il centro non vuole essere soltanto un mero distributore gratuito di libri, ma un vero e proprio centro culturale che possa tenere impegnati i ragazzi di ogni fascia d’età, organizzando cineforum, mostre, presentazione di libri e dischi, corsi di informatica base e avanzata, corsi di inglese base e avanzato, corsi di strumenti musicali che verranno attivati grazie al prezioso aiuto di alcuni volontari.

Promotore del progetto Luigi Antonio Tufano, fondatore del Movimento ContaminArte che, insieme a Francesco Baldi, presidente dell’Associazione di volontariato “I Ragazzi della Barca di Carta”, ha dato vita a questa bellissima iniziativa che anima Soccavo, quartiere ai confini della Napoli-bene, dalle poche possibilità ma dalle molteplici potenzialità.

CINEMA, LIBRI

La storia di Nojoud, sposa bambina che sognava il divorzio e la libertà di giocare

Nojoud piemme libro copertina - internettualeNojoud Ali è una ragazza yemenita di diciotto anni. Il suo nome è balzato agli onori delle cronache di tutto il mondo quando nel 2008 all’età di dieci anni ha intrapreso una causa per divorziare da suo marito. Grazie alla collaborazione con la giornalista franco-iraniana Delphine Minoui, la sua storia è diventata un libro Moi Nojoud, 10 ans, divorcée, pubblicato anche in Italia da Piemme (nel 2009) con lo stesso titolo, Io, Nojoud, dieci anni, divorziata. Best-seller tradotto in quindici lingue quella biografia e quel libro hanno ispirato un film indipendente che è riuscito ad arrivare con una distribuzione limitata lo scorso maggio anche nel nostro paese, La Sposa Bambina.

Con una fotografia assente, una sceneggiatura debole e una regia casareccia, la pellicola probabilmente non vincerà mai l’Oscar come film dell’anno. Tuttavia Khadija Al-Salami, giovane regista che esordisce con questo lungometraggio, ha il pregio di aver riportato in auge il delicato tema delle spose bambine, in un film, a tratti semplicistico e un po’ naif, anche a quel popolo yemenita cui il film originariamente si rivolge.

La Sposa Bambina cinema film Nojoud - internettuale
una scena del film “La Sposa Bambina”

La Sposa Bambina racconta la storia della giovane Nojoud, costretta a sposarsi all’età di dieci anni a causa della famiglia che versa in condizioni economiche precarie, che riceve in cambio una lauta somma di denaro, con la promessa che la bambina avrà il suo primo rapporto sessuale solo dopo aver raggiunto la pubertà. Il patto, come di consueto secondo la legge della Sunna, avviene solo tra uomini, con il solo padre della sposa e futuro marito che, in compagnia di due testimoni e di un capo spirituale decidono i dettagli di questa trattativa.

Ma il marito di Nojoud infrange il patto e abusa della bambina ripetute volte, picchiandola. Nojoud trova la forza di ribellarsi a questo triste destino che, secondo una stima tocca milioni di bambine in tutto il mondo: dall’Africa all’Asia, dall’America Latina all’Europa Orientale.

Secondo la legge yemenita il limite di età per sposarsi è fissato a 15 anni, ma, grazie ad un emendamento del 1999 che fa riferimento al matrimonio tra Maometto e Aisha, una bambina di nove anni, ci sarebbe la clausola di contrarre matrimonio anche al di sotto dell’età prefissata.

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Nojoud Ali

Assistita dall’avvocato Chadha Nasser, Nojoud riesce ad ottenere ugualmente l’annullamento del suo matrimonio. Se è vero che la stessa sorte tocca tante e tante ragazzine vittime dei cosiddetti matrimoni forzati con il consenso della legge, è altrettanto vero che questa vieta i rapporti sessuali fino al raggiungimento della pubertà delle giovani spose.

Nel 2008 il tribunale annulla il matrimonio della bambina, accordando una somma di mille riyal (circa 360 euro) da restituire al marito quale risarcimento per la rescissione del contratto matrimoniale. Somma che viene raccolta grazie allo Yemen Times, che sopperisce all’ingente povertà della famiglia della ragazza. Restituendo a Najoud la libertà di giocare come una qualsiasi altra bambina.

LIBRI

Aneddoti, nomignoli e curiosità: la Regina Elisabetta come non l’avete mai vista

Lo sapete come la chiama suo marito Filippo nell’intimità o qual è il suo nomignolo di bambina con il quale possono rivolgersi soltanto i perenti più stretti? Queste ed altre curiosità e aneddoti sono stati raccolti da Vittorio Sabadin per Elisabetta, l’ultima regina, prima biografia italiana sulla sovrana d’Inghilterra che ha regnato di più (il prossimo 9 Settembre infatti supererà il record della Regina Vittoria, durato 63 anni e 217 giorni). 256 pagine pubblicate dalla UTET al prezzo di copertina di 16euro, per conoscere la vita regale e reale di Sua Maestà, chiamata “cabbage” (“cavolo”) nell’intimità da suo marito Filippo, o “sausage” (“salsiccia”), mentre soltanto pochi parenti più stretti hanno il permesso di chiamarla Lilibet, per tutti gli altri è semplicemente Her Majesty, Sua Maestà.

Sovrana dal pugno di ferro, al punto da creare una rivalità con un’altra Lady di Ferro inglese, Margaret Tatcher, e donna dai variopinti colori: le sue mise sempre elegantissime in vivaci colori pastello ne hanno infatti fatto una vera icona di regalità non soltanto nel Regno Unito, ma in tutto il mondo. È lei, per molti, la Regina per antonomasia, e non si può pensare alla famiglia reale senza fare riferimento alla sua.

Un unico grande amore, quello con Filippo sposato nel 1947, ben 7 Papi e un regno che va avanti dal 1952 ad oggi, passando per gli eventi e i personaggi più importanti che hanno fatto la storia d’Europa.

Aneddoti di vita privata e familiare, dal suo rapporto con il primogenito Carlo alle difficoltà nel contenere gli scandali della nuora Diana, ma anche pagine di grande storia per ripercorrere l’unicità di una vita straordinaria.