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Festa della Donna: musei gratis per le donne l’8 marzo

C’è un’inversione di tendenza da qualche tempo a questa parte. Se negli ultimi anni la Festa della Donna si era trasformata da commemorazione e festa dei diritti a becero raduno negli stripclub per sole signore, dallo scorso anno l’8 Marzo è invece l’occasione per avvicinarsi alla cultura gratuitamente.

TORINO. MUSEI REALI - PALAZZO REALE MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE 1929
TORINO. MUSEI REALI – PALAZZO REALE
MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE
1929

Grazie a una bellissima iniziativa del Ministero dei Beni Culturali infatti, le donne potranno entrare gratuitamente in tutti i musei statali. L’annuncio arriva tramite una campagna social che sceglie volti femminili che hanno fatto la storia: da Saffo a Jane Burden Morris, da Artemisia Gentileschi a Madame de Stael. Sono oltre trenta le locandine che animeranno i canali social @MuseiItaliani fino all’8 marzo.

Nel frattempo si rinnova anche la consueta caccia al tesoro cui il ministero invita i cittadini in visita nei musei. L’hashtag di questa occasione sarà #8marzoalmuseo attraverso il quale è possibile condividere contenuti in tema, catturando con il proprio smartphone e condividendolo su instagram, il social network deputato alla fotografia, ritratti di donne di tutte le epoche nei dipinti, le sculture, i vasi figurati, arazzi, affreschi di tutte le collezioni museali.

Nel frattempo domenica 5 marzo, si rinnova la consueta prima domenica del mese, durante la quale tutti i cittadini potranno accedere gratuitamente nei principali musei nazionali del nostro Paese.

per maggiori informazioni:

http://www.beniculturali.it/8marzo

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A Napoli riapre la Biblioteca dei Girolamini

In occasione delle Giornate del FAI, visitatori e residenti potranno rivedere, sabato 19 e domenica 20 marzo la bellissima Biblioteca dei Girolamini a Napoli, devastata dal saccheggio scoperto nel 2012. Un modo originale e colto per padri e figli di festeggiare la Festa del Papà, ma anche un modo per godere della prima aria primaverile che le temperature miti ci offrono.

È la seconda apertura straordinaria per la Biblioteca napoletana ancora sotto sequestro, frequentata, tra l’altro, anche dal filosofo Giambattista Vico.

Un’iniziativa che, pare, per la gioia degli amanti della cultura, non è destinata a restare un caso isolato. Rosanna Rummo, direttore generale per le biblioteche e gli archivi, fa sapere che il ministero sta progettando di aprirla stabilmente al pubblico almeno una volta al mese: «Un modo – dice durante la conferenza stampa delle Giornate FAI di Primavera – per offrire una apertura graduale almeno per la visita della biblioteca, anche se ancora non è possibile per la consultazione».

Ma i visitatori avranno senza dubbio di che consolarsi e rifarsi gli occhi. La Biblioteca, infatti, si trova all’interno dell’omonimo settecentesco Complesso dei Girolamini, ridisegnato da Arcangelo Guglielmelli.

La Biblioteca vanta un’importantissima raccolta libraria, vero e proprio spettacolo per gli occhi, tra cui un importante archivio musicale operistico.

Aperta al pubblico nel 1586, rappresenta la più antica biblioteca della città di Napoli, seconda solo a quella Malatestiana a Cesena, la cui destinazione d’uso, sin dall’inizio, era quella di libera consultazione e frequentazione pubblica.

È presto per dare una calendarizzazione delle aperture del sito, ma di certo questa è una notizia che lascia ben sperare chi della biblioteca vorrebbe consultare anche i suoi prestigiosi volumi.