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La Collezione Cavallini-Sgarbi ritorna a Ferrara con opere inedite

Un omaggio alla natia Ferrara, quello di Elisabetta e Vittorio Sgarbi, che portano oltre cento opere della propria collezione, Cavallini-Sgarbi, della madre Caterina Cavallini, in quello che forse è il luogo più rappresentativo della città, il Castello Estense, patria della cultura italiana.

La mostra animerà dal prossimo 3 febbraio al 3 giugno 2018 le quattordici stanze del castello, da Niccolò dell’Arca a Gaetano Previati, attraversando secoli di storia dell’arte, regioni, artisti.

Una selezione delle oltre 4000 opere d’arte della collezione, molte delle quali mai esposte al pubblico, e che qui debuttano per la prima volta. Opere inedite che si rivolgono con particolare attenzione proprio agli artisti ferraresi ed emiliani: «Un dono alla mia famiglia – in particolare a mio fratello Vittorio e a mia madre, Caterina Cavallini, senza tralasciare i silenzi compiaciuti di mio padre Giuseppe, scrittore – una famiglia che ha consacrato una vita alla ricerca, alla scoperta, alla cura del bello» ha commentato Elisabetta Sgarbi, sorella del più noto critico d’arte Vittorio, ma anche editrice di grande successo (sua l’etichetta da lei fondata La Nave di Teseo), e presidente della Fondazione Cavallini Sgarbi che ha reso possibile questa straordinaria esposizione: «Questa mostra – dice Dario Franceschini dalle pagine di ANSA.it – è un’ulteriore conferma che la via intrapresa dal Ministero di abbattere il confine tra pubblico e privato è sicuramente giusta».

 

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Festa della Donna: musei gratis per le donne l’8 marzo

C’è un’inversione di tendenza da qualche tempo a questa parte. Se negli ultimi anni la Festa della Donna si era trasformata da commemorazione e festa dei diritti a becero raduno negli stripclub per sole signore, dallo scorso anno l’8 Marzo è invece l’occasione per avvicinarsi alla cultura gratuitamente.

TORINO. MUSEI REALI - PALAZZO REALE MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE 1929
TORINO. MUSEI REALI – PALAZZO REALE
MARIA JOSÈ PRINCIPESSA DI PIEMONTE
1929

Grazie a una bellissima iniziativa del Ministero dei Beni Culturali infatti, le donne potranno entrare gratuitamente in tutti i musei statali. L’annuncio arriva tramite una campagna social che sceglie volti femminili che hanno fatto la storia: da Saffo a Jane Burden Morris, da Artemisia Gentileschi a Madame de Stael. Sono oltre trenta le locandine che animeranno i canali social @MuseiItaliani fino all’8 marzo.

Nel frattempo si rinnova anche la consueta caccia al tesoro cui il ministero invita i cittadini in visita nei musei. L’hashtag di questa occasione sarà #8marzoalmuseo attraverso il quale è possibile condividere contenuti in tema, catturando con il proprio smartphone e condividendolo su instagram, il social network deputato alla fotografia, ritratti di donne di tutte le epoche nei dipinti, le sculture, i vasi figurati, arazzi, affreschi di tutte le collezioni museali.

Nel frattempo domenica 5 marzo, si rinnova la consueta prima domenica del mese, durante la quale tutti i cittadini potranno accedere gratuitamente nei principali musei nazionali del nostro Paese.

per maggiori informazioni:

http://www.beniculturali.it/8marzo

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A Napoli riapre la Biblioteca dei Girolamini

In occasione delle Giornate del FAI, visitatori e residenti potranno rivedere, sabato 19 e domenica 20 marzo la bellissima Biblioteca dei Girolamini a Napoli, devastata dal saccheggio scoperto nel 2012. Un modo originale e colto per padri e figli di festeggiare la Festa del Papà, ma anche un modo per godere della prima aria primaverile che le temperature miti ci offrono.

È la seconda apertura straordinaria per la Biblioteca napoletana ancora sotto sequestro, frequentata, tra l’altro, anche dal filosofo Giambattista Vico.

Un’iniziativa che, pare, per la gioia degli amanti della cultura, non è destinata a restare un caso isolato. Rosanna Rummo, direttore generale per le biblioteche e gli archivi, fa sapere che il ministero sta progettando di aprirla stabilmente al pubblico almeno una volta al mese: «Un modo – dice durante la conferenza stampa delle Giornate FAI di Primavera – per offrire una apertura graduale almeno per la visita della biblioteca, anche se ancora non è possibile per la consultazione».

Ma i visitatori avranno senza dubbio di che consolarsi e rifarsi gli occhi. La Biblioteca, infatti, si trova all’interno dell’omonimo settecentesco Complesso dei Girolamini, ridisegnato da Arcangelo Guglielmelli.

La Biblioteca vanta un’importantissima raccolta libraria, vero e proprio spettacolo per gli occhi, tra cui un importante archivio musicale operistico.

Aperta al pubblico nel 1586, rappresenta la più antica biblioteca della città di Napoli, seconda solo a quella Malatestiana a Cesena, la cui destinazione d’uso, sin dall’inizio, era quella di libera consultazione e frequentazione pubblica.

È presto per dare una calendarizzazione delle aperture del sito, ma di certo questa è una notizia che lascia ben sperare chi della biblioteca vorrebbe consultare anche i suoi prestigiosi volumi.