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La grande cultura ritorna a casa: Napoli Città Libro, dal 24 al 27 maggio a Napoli

La grande cultura ritorna finalmente a casa. È così che si può dire, senza alcuna esagerazione, perché Napoli Città Libro, la grande fiera del libro e dell’editoria, come suggerisce lo stesso sottotitolo, Salone del Libro e dell’Editoria, terrà banco da giovedì 24 fino a domenica 27 maggio nel Complesso di San Domenico Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli.

Ed era da qualche anno che un evento del genere e di questo livello qualitativo latitava dalla città, da quando galassie e altre galassie si sono susseguite con più o meno successo per poi finire risucchiate nel buco nero dell’oblio.

Napoli Città Libro si preannuncia come uno di quegli eventi che non solo ti rendono orgoglioso di essere napoletano, ma che portano anche con fierezza e onore Napoli in Italia e nel mondo, a cominciare dal passato Salone del Libro di Torino, dove hanno sfilato e stilato opinioni e letture autori del calibro di Erri De LucaDe SilvaMaurizio de Giovanni e tanti altri. Autori ai vertici delle classifiche non per una moda effimera, ma per uno spessore culturale che ne ha fatto autori di culto.

Tanti gli eventi in questa quattro-giorni, dove lettori e scrittori, ma anche editori, avranno modo di incontrarsi in un fecondo scambio di idee, selfie di rito e autografi.

Opera di quello che è un vero e proprio miracolo Comitato Liber@Arte, nato nel marzo del 2017 con finalità di promuovere la lettura, svegliare le coscienze e sensibilizzare le Istituzioni proprio per il ritorno di un evento del genere. Soci promotori l’editore Diego Guida, l’editore Alessandro Polidoro, l’editore Rosario Bianco. Il comitato ha reso possibile, non senza un lungo lavoro di preparazione, questa rassegna che torna e fa tornare protagonisti i libri e i loro autori nella città di Partenope.

Ricchissimo il calendario di eventi, anche off, in giro per la città, che coniuga la letteratura alla fiction che ne è stata tratta, come quelli delle ore 16.00, ogni giorno, organizzato ad esempio dal AssociazioneInsolitaguida, che porterà i visitatori, sabato 26 maggio, alla scoperta dei luoghi che hanno caratterizzato la serie I Bastardi di Pizzofalcone. Perché anche, e soprattutto, questo è fare cultura, sviluppando al contempo il turismo, con la promozione del territorio e quei luoghi da far scoprire e conoscere.

Particolarmente interessante il percorso con l’associazione Le Capere, che ci condurrà per i vicoli di Napoli attraverso le pagine di Goethe e di Matilde Serao, prima donna a dirigere un quotidiano come Il Mattino, e grande narratrice di Napoli, della sua storia, di quelle superstizioni e leggende che l’hanno resa così iconica agli occhi del mondo.

Ma Napoli Città Libro non vuole proporsi come retorico incontro per addetti ai lavori che vogliono promuovere in maniera sterile il proprio lavoro, ma come aggregatore anche per e di giovani, intesi come prolifici semi del nostro futuro, coinvolgendoli in attività, come i Laboratori didattici per i più piccoli, che hanno stimolato e continueranno a stimolare quegli interessi e quelle passioni che plasmeranno gli uomini e le donne del domani.

Tra gli eventi da segnalare, la straordinaria partecipazione degli istituti e licei e Università tra cui quello di Oscom Lab Federico II, venerdì 25 maggio alle ore 10.00, quando saranno presentati alcuni filmati realizzati sulla base di testi inerenti all’arte sacra: Chiese, Arte e Simboli, monumenti di ogni tipo, Storie, Favole e Processioni. Un filmato che presenta l’Arte nella sua accezione più sacra.

Venerdì 25, alle ore 11.00, sarà presentato inoltre il volume Raccontami una storia di libri, di parole; si tratta di una raccolta illustrata di una serie di racconti e poesie selezionati dall’Istituto Ariosto.

Alle ore 12.00 di venerdì, la classe 3F dell’Istituto Degni presenterà il romanzo fantasy Il ritorno di Alice nel paese del Corallo realizzato nel Laboratorio di Lettura e Scrittura creativa della scuola a cura di un gruppo di alunni dell’indirizzo Liceo Scienze Umane e del Liceo Artistico guidati dalla docente Carolina Flauto.

Anche l’Istituto Nobel presenta una antologia di racconti, sul tema Back Home: sabato 26 maggio alle 14.15 storie di viaggio, e presentazione video dedicato al tema del corallo, sarà anche l’occasione per presentare un video a supporto dell’opera dedicato al tema del corallo, i viaggi per mare relativi alla pesca dell’oro rosso e focus sull’aspetto commerciale.

Mentre sabato 26 maggio alle ore 12.10 il Liceo De Sanctis presenta un progetto, di durata triennale realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno.

Per il calendario completo degli eventi e tutte le informazioni sulla rassegna:

www.napolicittalibro.it

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Dei, eroi, uomini. Il Maggio dei Monumenti di Napoli dedicato a Giambattista Vico

Iniziata ufficialmente con un weekend di anticipo, il 28 aprile, la rassegna Maggio dei Monumenti, appuntamento irrinunciabile per i napoletani, è giunta alla sua XXIV edizione. Tema di quest’anno, a 350 anni esatti dalla sua nascita, Giambattista Vico, e L’età degli Dei, l’età degli Eroi, l’età degli Uomini, che accompagnerà i turisti e i partenopei fino al prossimo 3 giugno.

Giambattista Vico, figlio di Napoli e suo rappresentante, nacque nel cuore del centro storico della città, è stato un fervido lettore, animato dalla curiosità per il mondo, studioso di filosofia e di diritto.

Giambattista Vico è anche un perfetto esempio di dignità: allevò una famiglia numerosa con mezzi modesti, e visse in una casa poco più grande di quella in cui era nato.

Oggi ci restano opere meravigliose, che testimoniano la sua vita e la sua sensibilità.

L’edizione del Maggio dei Monumenti di quest’anno celebra il centro storico della città, patrimonio dell’UNESCO, attraverso gli occhi del suo illustre cittadino: chiese gotiche, rinascimentali e barocche, gli eleganti palazzi signorili, gli antichi monasteri, le sedi di istituzioni culturali e luoghi di studio sono protagonisti della più grande festa della Cultura del mondo.

Reading, spettacoli teatrali, conferenze, mostre, installazioni multimediali, visite guidate guideranno visitatori, curiosi e appassionati, attraverso le strade di Napoli nel segno della scoperta della figura del filosofo napoletano.

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda un ciclo di conferenze Dialogo impossibile con Giambattista Vico immaginato dal professor Vincenzo Vitiello con Vincenzo Vitiello, Enzo Salomone e Paolo Cresta, il 5 e il 6 e il 26 e 27 maggio, nella sala convegni della Società Napoletana di Storia Patria al Maschio Angioino.

Una conferenza di Fabiana Cacciapuoti indagherà e confronterà Vico e Leopardi il 10 maggio, nella Sala del Capitolo di San Domenico Maggiore; mentre un’altra conferenza su Vico in San Domenico sarà condotta da Biagio De Giovanni il 17 maggio.

Chiude il ciclo il 29 maggio il filosofo Gennaro Carillo con una conferenza su Vico nella sala Loggia al Maschio Angioino.

Non solo reading e convegni, ma anche musica. Nella Villa Comunale ci sarà una serie di concerti ed eventi con la rassegna All’ombra di Vico.

Tra le curiosità, per gli amanti di instagram e di chi vuole tangibilmente catturare questo momento, una colossale statua di Giambattista Vico in cartapesta alta dieci metri è stata realizzata apposta per la rassegna e sarà collocata a Piazza Municipio.

Tra gli eventi da segnalare c’è l’apertura straordinaria della Cappella di Santa Maria di Pignatelli, in Largo Corpo di Napoli, dopo lavori di restauro che hanno riportato all’antico splendore questo straordinario monumento rinascimentale.

Il programma di questa interessante edizione è stato realizzato grazie alla collaborazione il comitato scientifico istituito dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli quali l’Istituto per la Storia del pensiero filosofico e scientifico moderno del Consiglio Nazionale delle Ricerche con la professoressa Manuela Sanna coordinatrice per il CNR delle celebrazioni per il 350° anniversario dalla nascita di Giambattista Vico.

A dare man forte per i contributi non poteva mancare l’Accademia di Belle Arti di Napoli, che con la cattedra Graphic Design guidata da Enrica D’Aguanno e tanti giovani talenti ha realizzato l’immagine grafica coordinata della manifestazione.

Sono felice e anche orgoglioso di poter dire che il Maggio dei Monumenti di quest’anno coincide con un altro importante evento culturale, quello di Napoli Città Libro, prima edizione del Salone del Libro e dell’editoria che si svolgerà all’interno del suggestivo complesso di San Domenico Maggiore dal 24 al 27 maggio, con un ricchissimo programma di oltre 100 eventi.

Per leggere il programma completo dell’intera rassegna, ecco il link.

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Napoli Città Libro incontra lo scrittore algerino Kamel Daoud, domenica 26 novembre

Quando Napoli è rimasta orfana di Galassia Gutenberg, la prestigiosa Fiera del Libro che dai primi anni ’90 al 2009 ha portato editori e cultura nella nostra città, è stato difficile razionalizzare la perdita. La primavera del 2010, dopo vent’anni esatti, fu la prima a non vedere quel prestigioso salone dell’editoria che, nato alla Mostra d’Oltremare, finì con lo spiaggiarsi nella Stazione Marittima, prima di morire come una specie in estinzione. In tanti in seguito, in modo maldestro, hanno provato a portare avanti l’eredità o, per meglio dire, a colmare quel vuoto che la kermesse dell’ideatore ed editore napoletano Franco Liguori aveva lasciato. Galassie sotterranee, saloni mediterranei. Nulla.

Paradossalmente Napoli, che nel 1470 è stata tra le prime città italiane ad adoperare proprio la stampa a caratteri mobili ideata da Johannes Gutenberg, di cui la fiera, omaggiando il titolo dell’opera del sociologo Marshall McLuhan, La Galassia di Gutenberg, in cui si parla dell’importanza dei mass media, portava il nome.

Senza saperlo presi parte alla penultima edizione della fiera, di cui oggi mi resta soltanto la cartolina di un somarello che legge che io ho fatto incorniciare. Era il 2008.

A raccogliere oggi il testimone, e l’impegno di fare cultura al Sud, ci pensa Napoli Città Libro, “nuovo capitolo di una eterna storia d’amore che si basa sul sentimento comune che coinvolge gli appassionati di letteratura del Mezzogiorno e non solo” così come si legge sulla pagina facebook ufficiale.

Attraverso una serie di iniziative ed eventi, Napoli Città Libro offre ai napoletani l’opportunità di incontri e confronti con personaggi di grande spessore. Intellettuali, giornalisti, scrittori, facendo della lettura il patrimonio comune da difendere e custodire.

E il già lungo calendario di eventi si arricchisce ulteriormente con un incontro davvero strardonario. Nell’ambito di questo nuovo slancio vitale per Napoli, per la cultura e per i libri, lo scrittore algerino Kamel Daoud incontrerà il pubblico napoletano al PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli in Via dei Mille, domenica 26 novembre alle ore 11.00.

Lo scrittore, che ha saputo fare della cronaca un vero e proprio filone letterario di tendenza con il suo nuovo libro, Le mie indipendenze (edito in Italia da La Nave di Teseo), offre ai suoi lettori uno spunto di riflessione su tre argomenti di grande attualità per il nostro Paese e per un’Europa che cambia: gli uomini, la religione, la libertà.

Progressista, le sue idee decisamente liberali lo hanno allontanato dal radicalismo islamico più estremo, portando l’autore ad abbandonare il mondo del giornalismo, scrivendo esclusivamente per il quotidiano algerino Le quotidien d’Oran, di cui è anche capo-editore.

Quello di Daoud è un incontro di grande spessore, che apre uno spaccato su ciò che il mondo sta vivendo in questo periodo. Con lui interverranno la giornalista Titta Fiore, responsabile Cultura de Il MattinoEnzo D’Errico, direttore de Il Corriere di Mezzogiorno e Ottavio Ragone, responsabile Cultura della redazione napoletana di La Repubblica.