CINEMA, TELEVISIONE

L’Amica Geniale, l’attesa serie di Saverio Costanzo al cinema in anteprima esclusiva

Dal set napoletano a Venezia 75. L’Amica Geniale, fiction in otto puntate tratta dall’omonima saga letteraria di Elena Ferrante, da 10 milioni di lettori, è sbarcata con grande successo al lido di Venezia. Molto soddisfatto il regista, Saverio Costanzo che, insieme alle protagoniste dello sceneggiato prodotto dalla RAI, HBO e TimVision, ha presentato la sua opera ai cineasti del festival.

Per vederla però dovremo aspettare, pare, almeno fino a novembre, quando Raiuno la trasmetterà in prima serata. Nel frattempo però, per chi proprio non ce la fa ad aspettare, i primi due episodi dello sceneggiato si trasformano in un evento speciale al cinema, grazie alla distribuzione di Nexo Digital, il prossimo 1, 2 e 3 ottobre.

Una produzione che ha del kolossal, quella che porterà questa serie in tutto il mondo con il titolo internazionale di The Neapolitan Novel, il romanzo napoletano. Grande protagonista silenziosa di questa saga popolare è una Napoli pericolosa ed affascinante degli anni ’50, dalla quale parte un racconto lungo sessant’anni che ripercorre la vita e l’amicizia di Raffaella detta Lila e della sua migliore amica Elena chiamata Lenuccia.

150 attori, 5000 comparse, un casting durato otto mesi che ha provinato 8000 bambini e 500 adulti e la ricostruzione di un intero quartiere, il Rione, ambientazione principale della troupe, con 20.000 metri quadrati di set realizzati in appena 100 giorni di lavoro, che hanno visto la costruzione di 14 palazzine, 5 set d’interni, una chiesa e un tunnel, e il dispiego di 1500 costumi tra le creazioni originali e quelle di repertorio.

La serie di Costanzo si preannuncia come la prima di quattro stagioni, ognuna da otto episodi, che si propone di trasporre in 32 puntate tutti e quattro i romanzi della quadrilogia della Ferrante: L’Amica Geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta.

La storia inizia nell’era contemporanea, con la scomparsa di un’anziana Lila, per poi trasformarsi in un grande flashback raccontato in prima persona da Elena.

Prodotta dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino e dalla sceneggiatrice e produttrice americana Jennifer Schuur, la serie è sceneggiata da Saverio Costanzo e dalla stessa Elena Ferrante, e vede la voce narrante dell’attrice Alba Rohrwacher, mentre sono affidati a quattro sconosciute i volti delle protagoniste bambine e delle adulte: Margherita Mazzucco e Gaia Girace saranno rispettivamente Elena e Raffaella adolescenti, mentre Elisa Del Genio e Ludovica Nasti sono le piccole Lila e Lenu’.

L’appuntamento è a novembre sulle reti rai e TimVision e, se proprio non ce la fate ad aspettare, qui la lista dei cinema che trasmetteranno in anteprima esclusiva l’evento.

 

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ART NEWS

L’Archeologico di Napoli schiera l’arte contro la violenza sulle donne

L’arte salverà il mondo. Potrebbe essere questo il motto del prossimo novembre, che vedrà coinvolto il nostro Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Sì, perché L’amore non violento nell’antica Roma, questo il titolo della rassegna che sarà allo Stadio Domiziano di Roma, vuole essere un evento che impone l’arte classica contro la violenza di genere. Un modo nuovo per spiegare soprattutto ai giovanissimi cosa vuol dire oggi la sessualità attraverso quella dimensione di “piacere condiviso”, avvalendosi al tempo stesso dell’aiuto della psicologia.

Sono più di 3000 le vittime di femminicidio dal 2000 ad oggi. Nel 92% dei casi ad uccidere queste donne è stato un uomo.

Possesso, gelosia, isolamento e disagio sociale. Sono queste le cose che spingono gli uomini, con patriarcale dispotismo, a sentirsi padroni delle loro donne: «Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli promuove le iniziative meritorie che, con l’apporto insostituibile dell’arte e dell’archeologia, riescono a diffondere messaggi sociali di grande importanza – ha detto in merito Paolo Giulierini, direttore del MANN – soltanto grazie alla cultura, si possono arginare fenomeni preoccupanti come quelli della violenza sulle donne».

L’evento vede la curatela del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Per farlo scendono in campo alcune delle opere del museo napoletano e ben 12 riproduzioni con immagini in tre dimensioni di alcuni celebri capolavori del MANN, come il Toro Farnese o la Venere in bikini.

ART NEWS

La Cupola del Brunelleschi in mattoncini Lego, al Museo dell’Opera di Firenze

In molti avranno letto la curiosa notizia di una coppia di bambini di 10 e 12 anni che lunedì 16 ha distrutto un modellino del Titanic in Lego in scala 1:40 lungo ben 7 metri. Il modello era esposto nell’ambito della mostra Brikmania allestita nel polo culturale Guido Reni District a Roma. Multati i genitori, che si sono visti addebitare un costo complessivo di 1500 euro, tra manodopera per la riparazione e pezzi dispersi o deformati.

Brikmania Roma Titanic Lego 2017 mostra - internettualeMa per due bambini che distruggono per fortuna ce ne sono molti altri che contribuiscono anche alla crescita culturale del nostro paese attraverso il loro mondo.

A partire da oggi fino al prossimo 9 novembre infatti, si potrà ammirare un modellino della Cattedrale di Firenze composto da 20.000 mattoncini Lego, di 400 forme differenti e 10 colori diversi, che riproducono la famosissima Cupola del Brunelleschi. 150×60 per 65 centimetri di altezza.

Il modello è esposto all’interno Museo dell’Opera del Duomo, in uno spazio aperto al pubblico gratuitamente.

A realizzare il modellino un ragazzo pugliese di 17 anni, Giacinto Consiglio. Interessante anche la realizzazione di questo modello, che è stato costruito dinanzi ai membri dell’Adult Fan of Lego del gruppo Toscana Bricks e dell’Associazione ItLug – Italian Lego Users Group, storica community degli appassionati dei mattoncini Lego nel nostro paese.

Un passo che avvicina la cultura ad un mondo che appassiona grandi e piccoli, e che potrebbe essere uno sprone a scoprire la rinascimentale cupola simbolo dell’arte e dell’architettura italiana in tutto il mondo: «Guardare alla nostra Cattedrale attraverso i mattoncini Lego – spiega Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore – con un linguaggio universale che unisce appassionati di tutto il mondo a prescindere da età e cultura, rappresenta un’esperienza unica, la realizzazione di un’opera attraverso un gioco».

ART NEWS

Il Corridoio Vasariano riapre al pubblico fino al prossimo 30 novembre

Riapre da oggi, fino al prossimo 30 novembre, Ponte Vecchio a Firenze. Il percorso, che unisce gli Uffizi con Palazzo Pitti, fu costruito per volere di Cosimo de’ Medici nel 1565 e realizzato dall’architetto Giorgio Vasari. Si tratta di un passaggio sopraelevato attraverso il quale i granduchi volevano raggiungere in totale privacy e sicurezza il palazzo del governo dalla loro residenza, incerti dell’appoggio del popolo al nuovo Duca e al nuovo sistema di governo, che abolì di fatto la Repubblica fiorentina.

Sul Ponte Vecchio si svolgeva il vecchio mercato della carne, spostato a vantaggio delle botteghe orafe, che ancora oggi occupano il ponte, per evitare che cattivi odori investissero i granduchi al loro passaggio.

corridoio-vasariano-firenze-aperto-2016-internettualeSopra il Ponte Vecchio si aprono una serie di ampie finestre che danno sull’Arno, in direzione Ponte Santa Maria Trinita. Negli anni ’40, esattamente nel 1938, in vista di una visita di Adolf Hitler, Mussolini ne fa realizzare altre due. Secondo la leggenda, il Führer sarebbe rimasto così colpito dalla vista, che fu probabilmente la ragione per cui il ponte, a differenza di tutti gli altri ponti della città, fu risparmiato dalla distruzione. Fu per questo motivo il solo punto di attraversamento nord-sud di Firenze.

Il lungo corridoio attraversa anche la facciata di Santa Felicita. Grazie ad un balcone, protetto da sguardi indiscreti da una fitta cancellata, i granduchi potevano assistere anche alla messa senza per questo doversi mescolare tra il popolo.

Il corridoio fa parte della Galleria degli Uffizi. Al suo interno trova posto la più ampia collezione di autoritratti del Seicento e del Settecento, culminando nel Giardino di Boboli presso la Grotta del Buontalenti.

A causa della sua ristrettezza, per preservare le opere ivi esposte, ma anche in vista di mancanza di uscite di sicurezza, la visita al corridoio sarà possibile solo seguendo una serie di tassativi, come il numero massimo di visitatori per gruppo non superiore a 22, accompagnatori esclusi, più due unità appositamente formate in casi di incendio, per un massimo di persone all’interno del corridoio che non superi le 88 persone incluse il personale. Per tali ragioni pare che l’accesso sia inibito a persone con difficoltà motorie.

LIFESTYLE

Black Friday: che cos’è e come nasce il “venerdì nero” di cui tutti parlano

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Tutti ne parlano, ma pochi sanno davvero cosa sia. Stiamo parlando del Black Friday, arrivato anche in Italia attraverso gli hashtag virali di twitter e facebook e entrato quest’anno, a quanto pare, anche nei nostro grandi magazzini.

Contrariamente a quanto la traduzione letterale potrebbe suggerire, Venerdì Nero, non si tratta di un evento negativo delle borse o di un evento nefasto, bensì del venerdì successivo al Thanksgiving americano, il giorno del ringraziamento (che tradizionalmente cade l’ultimo giovedì di novembre), ed è il giorno che ufficialmente dà il via alla stagione di shopping natalizio, incentivato dalle alte percentuali di sconto che i negozi e le catene commerciali applicano. Note ormai le code chilometriche, con tanto di pernottamenti, fuori da i negozi con alte percentuali di sconto, in attesa dell’apertura delle porte il giorno successivo.

Si stima che nel 2013 nel solo Black Friday gli Stati Uniti abbiano speso una cifra intorno ai 58 miliardi di dollari, per un totale di ottanta milioni di persone che hanno fatto acquisti.

Forte di queste grandi cifre, dei fenomeni che, grazie al web, diventano sempre più virali, e dell’e-commerce che comincia a dilagare anche nel nostro paese, quest’anno molte catene hanno deciso di celebrare questo giorno, con sconti e promozioni particolarmente vantaggiose.

Ma da dove arriva questo termine?

Il termine Black Friday, di origine incerta, sembrerebbe nato a Philadelphia. Nero perché è questo il colore del segnale che indica la pensante congestione del traffico che viene a formarsi in quel giorno. Secondo altri invece nero come il colore (dei guadagni) dei libri contabili dei commercianti, che smettevano finalmente di essere in rosso (tradizionale colore legato alle perdite).

Il Black Friday affonda le radici nel lontano 1924, quando i grandi magazzini Macy’s hanno organizzato la prima parata natalizia, per inaugurare la stagione dello shopping per antonomasia, il venerdì successivo al giorno del ringraziamento, ma è negli anni ’80 che si avrà una vera e propria esplosione del fenomeno.

Oggi sono tanti i paesi in cui questo giorno è entrato a far parte della tradizione commerciale: dal Brasile alla Spagna, dalla Francia alla Germania, passando per Regno Unito e Italia. Nel nostro paese le promozioni, per ora, si limitano agli acquisti web, ma è già certo che questo venerdì nero entrerà di diritto a far parte anche del nostro calendario.