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Visita virtuale alla Galleria Borbonica di Napoli

Quando si parla della Napoli sotterranea, molti immaginano il noto accesso in Via dei Tribunali a due passi da Piazza San Gaetano. Se questo sito è stato il primo ad offrire la possibilità di visitare le viscere della città, di certo negli anni non è stato l’unico, né può definirsi “l’originale”, considerando che si tratta di una parte di storia che accomuna a grandi linee tutto il sottosuolo del capoluogo partenopeo.

Tra gli accessi sotterranei più belli e suggestivi c’è infatti la Galleria Borbonica. Alle spalle di Piazza del Plebiscito a Napoli, offre la possibilità di percorrere un tratto che arriva fino al cuore della nota piazza napoletana.

L’ho scoperta soltanto qualche anno fa. Ne avevo sentito parlare, conoscevo già gli interessanti progetti di moda e teatrali che da qualche anno animano luogo, ma mi sono spinto soltanto a discendervi dopo aver visto la bellissima puntata di Ulisse che Alberto Angela ha in parte dedicato a questo sito, e al percorso che include addirittura una falda acquifera.

La novità che riguarda oggi la Galleria Borbonica è che sarà visitabile anche dal web. Un progetto che, grazie alla tecnologia 3D Voyager, ha ricreato un tour virtuale. Un lavoro durato circa due anni che ha visto l’impiego di oltre 24.000 fotografie, e che rende visitabile il tunnel attraverso smartphone, PC e tablet.

Il costo per fare tutto questo è di 3€, con i quali il visitatore (virtuale) acquista un ticket che gli darà un accesso di 7 giorni per percorrere cunicoli, gallerie e vasche sotterranee.

Una certosina ricostruzione tridimensionale che include un’audio guida che accompagnerà il visitatore, munito virtualmente di una torcia, nella visita di un sito che si vuole far conoscere in tutto il mondo.

Se volete farvi un’idea di ciò che la rete potrà offrire, ecco un video con la presentazione del progetto:

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LIFESTYLE

L’eyewear alla moda e di qualità con sconti fino al 70%. Ecco dove:

Nice to see you, dice così la mia confezione che mi è stata appena recapitata per posta, piacere di vederti. Un gioco di parole che mi anticipa già il contenuto dell’involucro. È così che si presenta GlassesUSA.com ai suoi clienti che ordinano occhiali, da vista e da sole, attraverso l’omonimo sito web.

Un ampio catalogo virtuale, che offre decine di brand tra cui scegliere e centinaia di modelli, tra i quali riuscirete a trovare sicuramente il vostro stile, ottenendo sconti che arrivano fino al 70% su prezzi al dettaglio, e per i nuovi clienti che vogliono ricevere sconti e promozioni possono ricevere coupon e promo sottoscrivendo la newsletter dal sito.

Un paio di occhiali da vista, con montatura e lenti, costa appena 48 $, con la prescrizione gratuita delle lenti inclusa con ogni montatura.

io indosso gli occhiali MUSE, seguite la mia pagina instagram: @marianocervone

Ray-Ban, Oakley, Armani, Gucci, Persol, Prada sono soltanto alcune delle griffe che è possibile trovare navigando le pagine del sito internet. Una selezione vastissima con oltre 2500 stili diversi. Modelli classici, iconici, che hanno fatto la storia dell’eyewear, e che continuiamo inconsciamente ad ammirare nei film della vecchia Hollywood, sulle copertine dei rotocalchi d’epoca, sulle riviste patinate. Ma anche montature dal taglio moderno, contemporaneo, quasi futuristico, per chi invece è alla ricerca di un accessorio stiloso, fashion, particolare.

Ma GlassesUSA.com è un sito completo per l’eyeglasses, che affianca agli occhiali una vasta scelta di lenti, trattando con i principali produttori. Da Acuvue a Biomedics, da Avaira a Air Optix. Per chi vuole vedere con chiarezza, ma con discrezione, o chi per sfizio, noia o gioia vuole cambiare il colore dei propri occhi.

Lenti fatte da ottici professionisti presso i laboratori della casa. Standard, bifocali, progressive. Ce n’è per tutti i gusti e le esigenze.

uno dei tanti modelli che potete trovare su GlassesUSA.com

Ai più grandi e blasonati marchi, c’è tutta una serie di produzioni proprie di GlassesUSA.com come Ottoto, MUSE, Amelia E. Due linee con due stili molto diversi: la prima è l’ideale per chi vuole un design che omaggia la nostra Italia, le sue forme, la sua moda. Occhiali da vista, con lenti di qualità, ma anche da sole per il mare, la città, il tempo libero. In metallo o in plastica, squadrati o tondeggianti, per vestire l’essenza del tricolore e di quell’allure italiano senza tempo.

MUSE invece è per chi ama quello stile vintage, un po’ retro, a metà tra James Dean e Lana Del Rey. Occhiali che solcano un modo di essere come un bambino ricalca un disegno, e lo fa proprio, rivisitandolo con la sua personalità.

Chi mi conosce sa bene che non poteva che ricadere su questa seconda linea la mia scelta, optando per un modello che mi ricorda quelli anni ’60 di John Fitzgerald Kennedy.

È palpabile la qualità di questa montatura, che già al tatto sento robusta, forte, ed è letteralmente visibile la qualità delle lenti attraverso le quali vedo un’immagine nitida, pulita, non distorta, ma allo stesso tempo mi sento schermato e protetto dai raggi UV.

i miei nuovi occhiali MUSE, da GlassesUSA.com

Un colpo di fulmine. Questi occhiali da sole sono resistenti e leggeri. È una sensazione bellissima quella di passeggiare per le vie della mia città, con un paio di occhiali confortevole, che mi fa sentire bene con me stesso, mi fa sentire a mio agio con il mio volto, donandomi quella sicurezza di indossare un accessorio che riesce a trasmettere quella sensazione da cui nasce il vero benessere. Quella che ti fa sentire a proprio agio, più protetto e, soprattutto, anche più alla moda.

Il sito offre inoltre un simpatico quanto utile strumento, quello dello specchio virtuale, attraverso il quale caricare una propria fotografia e provare virtualmente ogni montatura, per scegliere quella più adatta al proprio viso.

Se siete ancora titubanti sugli acquisti on-line, sappiate che questi sono acquisti a zero rischi: il trasporto e la restituzione sono gratuiti, garantendo il rimborso totale della spesa al 100% entro 14 giorni dalla consegna, senza dover motivare il reso.

Chiudo la scatola, e mi accorgo che sotto c’è scritto see you next time, ci vediamo la prossima volta. Sì, sono sicuro che questa non sarà l’ultima. Arrivederci, GlassesUSA.com.

Sfogliate il catalogo e comprate gli occhiali dei vostri sogni risparmiando fino al 70%.

Ecco il link!

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Gallerie degli Uffizi a Firenze, il biglietto aumenta del 60%

Dal 1 marzo 2018 entrare alle Gallerie degli Uffizi costerà 20 euro a fronte degli attuali 8.

A quanto pare il noto museo fiorentino sta cambiando il sistema tariffario, con biglietti più cari nella stagione più alta e l’introduzione di tessere nominative annuali, che partiranno questo settembre.

Il piano è stato presentato ieri dal direttore delle Gallerie, Eike Schmidt. Dal prossimo anno una visita al museo da marzo a ottobre costerà il 60% in più, mentre da novembre a febbraio il biglietto costerà 12, oltre il 30% dell’attuale ticket.

A questi prezzi va aggiunto il sovrapprezzo di 4,50 € per l’accesso alle mostre.

Invariati invece i 4 euro per i costi di prenotazione.

Il direttore asserisce che questo sistema servirà a gestire meglio i flussi, sia tra le singole strutture che fra i periodi dell’anno.

Secondo un comunicato del Ministero dei Beni Culturali, gli Uffizi nel 2016 sono ancora al terzo posto, dopo il Colosseo e Pompei, dei musei italiani più visitati, con oltre 2.000.000 di visitatori l’anno.

I giornali parlano di questa nuova strategia museale come di una “rivoluzione fiorentina”, ma lo è davvero o soltanto un’involuzione che porta ad una cultura più elitaria?

Un aumento del costo del biglietto nella stagione alta rappresenta certo un maggior introito per il museo, ma è senza dubbio una pistola alla tempia del visitatore che accorre a Firenze, città d’Arte italiana per antonomasia, per apprezzarne le sue innumerevoli bellezze e opere in primavera estate.

Da qualche anno sono tante le gratuità introdotte per quanti vogliono avvicinarsi al mondo dell’arte: da 18APP, bonus per i neo-diciottenni che possono spendere anche nei musei statali, all’ingresso gratuito per gli insegnanti che, oltre a 500 € l’anno da spendere in cultura, possono così entrare nei musei del nostro paese senza pagare, senza contare gli studenti delle accademie e delle facoltà artistiche. Se a tutto questo aggiungiamo anche le prime domeniche del mese con ingresso gratuito per tutti, sarà facile capire quanto lo Stato stia investendo e abbia già investito affinché i cittadini possano avvicinarsi con più facilità al mondo dell’arte e della cultura.

Se il motivo di questo aumento è un maggior incremento delle entrate per le Gallerie degli Uffizi, non poteva il MiBACT attingere dalle casse dell’erario, eliminando qualche “gratuità extra” aggiunta di recente, anziché permettere questo esponenziale aumento del ticket d’entrata?

Se consideriamo un pagamento d’ingresso di circa 6 € (facendo una media approssimativa tra ticket interi e riduzioni) e lo confrontiamo con il dato reso disponibile dallo stesso sito dei beni culturali, possiamo stimare per gli Uffizi un guadagno lordo di circa 12.000.000 di euro l’anno, cifra che, sebbene del tutto arbitraria e totalmente approssimativa, non tiene comunque conto di stime e ricavi del bookshop, con la vendita di cataloghi, gadget e souvenir, e l’onerosa caffetteria/ristorante.

Un uomo sui trenta, precario, mediamente realizzato, che vuole regalare un weekend a Firenze alla propria metà, coetanea e senza sconti, si ritroverà così a pagare 40 euro per il solo accesso alle Gallerie, escluse mostre temporanee al loro interno, e cioè il costo di un pernottamento in un B&B tre stelle, o due coperti in un ristorante gourmet, incidendo del 20% sul viaggio e soggiorno.

Se lo scopo di tale aumento è quello di ridurre il contatto con le opere da parte di troppi calori, effluvi, polveri e pulviscoli epiteliali allora la mission è senza dubbio raggiunta; ma se la speranza è quella che un così alto e improvviso rincaro dei prezzi lasci inalterato il rapporto degli italiani con l’arte e le gallerie fiorentine, fallisce tragicamente.

L’Italia non garantisce un’economia tale ai propri cittadini da lasciarli liberi di spendere 20 euro senza rimpianti o ansie da quarta settimana del mese.

LIFESTYLE

Passioni Italiane, l’Italia da scoprire nel nuovo risto-bar di Napoli

Da qualche mese c’è un po’ di Milano a Napoli, e di Firenze, e di Pisa, e di Roma. Si chiama, manco a dirlo, Passioni Italiane, ed è il nuovissimo Bar-Ristorante sito in Via Toledo 218. A metà tra Shabby Chic e una geometrica eleganza, pulita, ricercata, dove il bianco vince senza dominare, il locale si divide tra i tavoli del piano inferiore e l’ampia sala da pranzo al piano di sopra, dove, attraverso l’ampio squarcio e il divisorio a vetri, è possibile osservare i passanti in strada, e lo squisito design di una composizione vegetativa di una vivace parete.

È un’Italia dei profumi, dei sapori, del gusto della tradizione, da quella dell’aperitivo-buffet, squisitamente milanese ma ormai ben radicata anche nel nostro quotidiano, alla merenda, il tè o il caffè del pomeriggio.

I camerieri sono cordiali e gentili, il servizio è veloce, i piatti squisiti. Tra le novità più gustose a pranzo e cena il mini-menu GIROPASTA, un tris di primi, serviti in abbondanti sperlonghe per assaggiare la grande varietà di piatti.

Il luogo ideale per gustare un aperi-cena nel centro storico della città, tra drink, cocktail e specialità della casa, ma anche il posto per cominciare bene la giornata con la ricca colazione a buffet.

E se invece siete vegani, o solo particolarmente attenti alla linea e la salute, non manca un’ampia offerta di insalate fresche da gustare. Passioni Italiane rappresenta senza dubbio la tradizione italiana in ogni momento della giornata.