TELEVISIONE

Napoli protagonista di Sereno Variabile, oggi alle 18.00 su raidue. Ecco cosa vedremo:

La stagione televisiva sta lentamente ricominciando. Manca ancora una settimana all’inizio ufficiale dell’autunno, ma tra i programmi che ritornano con qualche giorno d’anticipo, c’è Sereno Variabile, striscia settimanale con cui Osvaldo Bevilacqua gira la nostra penisola a caccia di tesori, tradizioni e bellezza.

È con un pizzico di orgoglio che oggi vi dico che la prima puntata che parte oggi, sabato 15 settembre 2018, è dedicata a Napoli.

Ed è un doppio orgoglio il mio, soprattutto perché questa puntata sarà dedicata non soltanto alla mia città, ma anche ad uno dei suoi musei più belli, il Museo di Capodimonte.

Salone delle Feste, Reggia di Capodimonte (Napoli)

Tra le meraviglie che il giornalista ci mostrerà c’è il Salottino di Porcellana della Reggia di Capodimonte, il sontuoso Salone delle Feste e gli affreschi.

Ma non ci sarà soltanto questo straordinario museo che prende il nome dall’omonima collina su cui sorge, ma anche il Palazzo Reale di Napoli, reggia della città e dimora del re e regine che sta proprio di fronte alla grandiosa Piazza del Plebiscito, e la Sala Diplomatica, con la volta decorata e le pareti rivestite di lampasso rosso.

Parte del Palazzo è oggi sede della prestigiosa Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, che vanta quasi un milione e mezzo di volumi, tra cui 20.000 manoscritti, piazzandosi di diritto al terzo posto, dopo Roma e Firenze, delle biblioteche italiane.

Nel corso della puntata non mancherà uno spazio dedicato al folklore di Napoli, alle superstizioni e alla spiritualità della città: Bevilacqua infatti percorrerà le strade di Spaccanapoli, tra arte, tradizione e storia napoletana, proponendo ai suoi telespettatori un suggestivo caleidoscopio di sapori e sensazioni.

L’appuntamento dunque è per oggi alle ore 18.00 su raidue.

Non mancate e, se vi va, scrivetemi cosa ne pensate.

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ART NEWS

Le opere del Museo Archeologico di Napoli mostrate da Alberto Angela

Se il suo nome ha trendato tutto il giorno su twitter per la notizia che la cantante Beyoncé voleva fittare il Colosseo per un video nelle stesse date in cui lui girerà il suo programma, Alberto Angela non ha tradito le aspettative nemmeno in prima serata, quando ha incantato i napoletani e non solo con il suo speciale sui depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli nell’ambito della trasmissione di suo padre Piero, SuperQuark in onda su raiuno in prima serata.

Un viaggio che ci ha portati nelle viscere del MANN, diretto da Paolo Giulierini, e che ci ha mostrato quanti tesori nascosti sono ancora inediti all’interno di uno dei musei di archeologia più importanti al mondo. Ma Alberto Angela è risalito fino ai sottotetti.

Sono 1200 gli affreschi di Pompei, Ercolano, l’antica Stabia che “riposano” protettivamente nei depositi del MANN, in attesa di mostre, eventi culturali di rilievo, esposizioni all’interno delle sale del museo.

Tra questi un bellissimo altorilievo proveniente da Castellammare di Stabia nella seconda metà del ‘700, rappresentante un atleta nel tipico nudo eroico, leggermente sproporzionato nelle dimensioni del busto. Non si tratta di un errore dello scultore, ma di una necessità della visione prospettica. Collocato probabilmente verso l’alto, la figura restituiva così a chi la guardava le giuste proporzioni, un po’ come oggi succede con quelli che vengono definiti disegni 3D. Allungati da un lato, acquistano la loro prospettiva e forma se guardati nel giusto punto focale.

Bellissima anche la collezione di elmi illustrata da Angela, che mostrano quanto i combattenti dovessero essere armati e quanto dovesse pesare un’armatura. Cesellati e lavorati, fanno parte forse di elmi da parata, che portano storie e cortei trionfali.

Nei depositi, ma solo provvisoriamente, per ragioni di manutenzione e restauro, la bellissima tazza Farnese. Un blocco unico di agata sardonica, finemente cesellata. Vista da Angelo Poliziano nella collezione di Alfonso V d’Aragona, viene acquistata da Lorenzo il Magnifico a Roma nel 1471 e passò quindi nella collezione della famiglia Farnese.

Una piccolissima panoramica di uno dei musei più suggestivi ed importanti al mondo che Alberto Angela ha mostrato in una versione inedita.

ART NEWS

Il mistero degli Etruschi, lunedì 30 ottobre alle 21.10 su RaiStoria

Quella degli Etruschi, al pari di ben più note civiltà, è senza dubbio una cultura che affascina e continua ad affascinare. Non soltanto per quell’aura di mistero che aleggia intorno ai luoghi e gli oggetti rinvenuti, ma anche per la loro forma e la loro elevata fattura.

Mi ci sono voluti ben due moduli universitari per conoscerla, e chissà quanti ancora per scoprirne le tante scoperte e campagne di scavo che ancora sono fatte.

Già i Medici nel ‘500 ne avevano scoperto la suggestione, anticipando di secoli quello che poi si trasformerà in antiquariato e vera passione per il passato. Cosimo I infatti si faceva chiamare Magnus Dux Etruriae, riscoprendo le originarie radici etrusche di Firenze e della Toscana in genere. Ma tale passione proseguì anche nel XIX secolo con Carlo Alberto di Savoia che per il Castello di Racconigi volle un Gabinetto Etrusco per ricevere ministri e alti dignitari.

Quelli del XIX secolo e del XIX sono gli anni del collezionismo, delle spedizioni archeologiche, della scoperta del passato. Nasce e si diffonde il mistero etrusco, con la scoperta delle prime tombe e la decifrazione di una scrittura oscura.

Ma se come me siete affascinati da questa civiltà, l’occasione per farlo con una nuova produzione arriva lunedì 30 ottobre alle 21.10 su RaiStoria (canale 54 del digitale terrestre) con una puntata della nuova serie di Viaggio nella bellezza completamente dedicata alla Fortuna degli Etruschi. Storia e cultura con interviste degli archeologi e ricercatori, ma anche direttori di musei che proveranno a raccontare la storia senza sensazionalismi e misteri tipici di certa televisione.

Soddisfatto il ministro della cultura, Dario Franceschini, che non solo approva, ma invita le reti generaliste a trasmettere in prima serata o sotto forma di spot arte e cultura.

Nell’attesa che tale proposta possa trasformarsi in realtà, va detto, per dovere di cronaca, che la rete ammiraglia RAI ci ha pensato e ci sta pensando da qualche anno. Non è possibile non citare Passaggio a Nord Ovest  e Stanotte a… (la prossima pare sarà a Pompei) di e con Alberto Angela, Superquark con Piero Angela, vero punto di riferimento per scienza e cultura, e MERAVIGLIE. La penisola dei tesori, nuovo programma di Alberto Angela che racconterà il patrimonio dell’UNESCO italiano in tre o quattro puntate, spaziando dalla Valle dei Templi di Agrigento ad Assisi, dalla Reggia di Caserta ai Trulli di Alberobello, passando per il Castel dell’Ovo.

Nel frattempo invece la direttrice di RaiStoria, Silvia Calandrelli, ha confermato che proseguirà il connubio Rai Mibact per aiutare gli italiani a conoscere le meraviglie paesaggistiche e storico-artistiche del suo Paese, cercando di fare da sprone e stimolo per il turismo: «Avremo appuntamenti infiniti come infinito è davvero il patrimonio di questo paese» ha detto.

Firmata da Massimiliano Griner, la puntata in onda il prossimo lunedì vede la regia di Marzia Marzolla e Matteo Bardelli e spazierà da Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma (più importante museo etrusco nel mondo per collezioni) alle necropoli di Tarquinia, Cerveteri e Vetulonia.

Il documentario ricostruirà i templi etruschi, molto diversi da quelli greci, con le loro parti in legno e terracotta, e le influenze con le culture del Mediterraneo, ma anche la stessa Grecia e il Medio Oriente.

La puntata potrà poi essere rivista sulla piattaforma streaming della rai www.raiplay.it