LIBRI

Le storie segrete di cinquanta famosissimi capolavori dell’arte

Cosa sappiamo veramente delle opere d’arte più famose al mondo? La Gioconda, La ragazza con l’orecchino di perla, ma anche Notte Stellata, l’Urlo di Munch o il bacio di Klimt. Celebrati talvolta anche dall’arte contemporanea, sono quadri famosissimi al punto da tramutarsi in vere e proprie icone della cultura pop mondiale raffigurate in ogni dove: dai calendari alle agende, dalle cartoline ai gadget più disparati, passando per le cover degli smartphone e arrivando persino alle emojii di WhatsApp.

Capolavori della storia dell’arte la cui fama gli ha dato una vita propria, che trascende il nome dell’artista che le ha create e la propria epoca, acquisendo una modernità senza tempo.

Eviscerati da qualsiasi tecnologia, riprodotti su qualsiasi superficie e riproposti in ogni salsa, questi dipinti sono costantemente sotto gli occhi di tutti. Ma quanto ne sappiamo davvero a riguardo?

A questa domanda ha provato a rispondere Lauretta Colonnelli che arriva in libreria con Cinquanta Quadri – i dipinti che tutti conoscono. Davvero? Come suggerisce il sottotitolo, la giornalista del Corriere della sera si domanda e ci domanda se li conosciamo veramente, e presenta al pubblico una selezione di cinquanta tra i dipinti più “usurati”, raccontandone storia, aneddoti, curiosità, segreti e notizie su opere che tutti vediamo, ma che, molto probabilmente, pochi conoscono.

Un esempio su tutti i due angioletti “imbronciati”, spesso visti da soli, fanno in realtà parte della Madonna Sistina di Raffaello.

Erroneamente creduta una tela, la Gioconda è invece un olio su tavola (di pioppo), che lo stesso Leonardo Da Vinci portò con sé alla corte di Francesco I cui la vendette durante il suo soggiorno.

I noti volti dei due Duchi di Urbino (che di recente ho visto agli Uffizi), dipinti da Piero Della Francesca nascondono un segreto: sono stati ritratti di profilo in quanto il committente, Federico da Montefeltro, si sfigurò parte del viso durante un torneo, e aveva chiesto all’artista di ritrarlo soltanto dal profilo buono, il sinistro.

Spesso sfondo dei desktop dei nostri laptop, La Notte Stellata di Van Gogh fu dipinta dall’artista olandese all’interno del manicomio di Saint Remy in Provenza (Francia). Pennellate vigorose e violente, date probabilmente durante i suoi momenti di follia, che hanno reso immortale la campagna sottostante che l’artista vedeva dalle grate della finestra della sua stanza.

Ma sono davvero tante le opere che sono mostrate sotto una luce nuova, di una conoscenza che va al di là della mera percezione visiva.

Quadri che custodiscono in sé storie segrete che, con questo volume, vengono adesso rivelate. A tutti.

Il libro è edito da Edizioni Clichy. Per maggiori informazioni:

www.edizioniclichy.it

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ART NEWS, CINEMA

Arriva “Raffaello, il principe delle arti”. Il 3-4-5 aprile al cinema in 3D

Prosegue il matrimonio tra Sky e Nexo Digital. Dopo il successo degli Uffizi 3D e Musei Vaticani in 3D (contenuto d’arte più visto nella storia del cinema), arriva nelle sale cinematografiche Raffaello il Principe delle Arti. La pellicola arriva nelle sale il 3-4-5 aprile, ed è stata riconosciuta di interesse culturale dalla Direzione Generale Cinema del Mibact.

Dopo la collaborazione con i Musei Vaticani e Magnitudo Film arriva dunque questa quarta pellicola, ad un anno di distanza da San Pietro e le Basiliche Papali.

Prodotto da Sky 3D, Sky Cinema e Sky Arte, Raffaello – Il Principe delle Arti – in 3D è un ampliamento dei precedenti progetti cinematografici, che mette insieme nozioni di storia dell’arte, contestualizzazioni storiche, con l’intervento di esperti, e grandi riprese scenografiche a vantaggio della esasperata profondità d’immagine di questa tecnologia, che viene effettuata con l’ausilio della terza dimensione e dell’UHD, un’altissima definizione dell’immagine.

RaffaelloUn progetto, questo, che si ricollega anche ai precedenti con un percorso di storia dell’arte che va da Urbino a Firenze passando per Roma e in Vaticano, per un totale di 20 location e 70 opere capolavori, di cui oltre 30 di Raffaello.

Racconti esclusivi e punti di vista inediti con l’intervento di grandi critici d’arte come Antonio Paolucci, già presente nei progetti precedenti, ma anche Antonio Natali e Vincenzo Farinella.

Difficile provare a ricostruire la breve vita del maestro urbinate, si proverà a farlo attraverso dipinti dell’800 che testimoniano frammenti di vita di Raffaello.

A interpretare Sanzio nelle ricostruzioni storiche sarà l’attore Flavio Parenti (già visto in pellicole come To Rome with Love e Io sono l’Amore), mentre Angela Curri, vista di recente nella fiction rai La mafia uccide solo d’estate, incarnerà La Fornarina, donna amata dall’artista.

Ad affiancare i due attori ci saranno anche Enrico Lo Verso, nel ruolo di Giovanni Santi e Marco Cocci che dà il volto invece a Pietro Bembo.

Curatissimi i dettagli di quello che si preannuncia come un vero e proprio rifacimento, a metà tra documentario puro, spettacolo e fiction, con i costumi curati da due eccellenze del nostro paese, Francesco Frigeri e Maurizio Millenotti, che curano rispettivamente la scenografia e i costumi.

Un’ora e mezza di intrattenimento, prodotto da Magnitudo Film, che arriverà ad aprile nelle nostre sale per poi giungere in quelle di oltre sessanta paesi nel mondo su distribuzione di Nexo Digital.

ART NEWS

Le sale di Palazzo Chigi a Viterbo aprono al pubblico il 14 e 15 maggio

È un week-end di arte inedita quello che vi aspetta, se siete nei pressi di Viterbo. Per la prima volta infatti sono aperte al pubblico le stanze di Palazzo Chigi, storico edificio di metà ‘400 fatto costruire dalla famiglia di mercanti pisani Caetani, per poi essere acquistato dai Chigi nel primo decennio del secolo successivo.

La residenza era appartenuta a Francesco e Agostino, grandi mecenati di Raffaello.

All’interno sarà possibile vedere per la prima volta i delicati affreschi dello Studiolo del Pappagallo e la bellissima Madonna con bambino benedicente dipinta da Antonio Del Massaro, detto Pastura, che si trova nell’edicola della loggia del cortile del palazzo.

I visitatori avranno modo di scoprire il grande salone di rappresentanza, la sala di Afrodite, la cappella, ma anche le cucine in muratura dove è possibile ammirare ancora il vincellaro, antesignano di quello che poi sarà il frigorifero.

La visita è resa possibile grazie al patrocinio dall’Assessorato alla Cultura di Viterbo, e saranno ammessi solo coloro che hanno prenotato un tour con la guida ufficiale. Sono tre i turni previsti, per un massimo di venti persone per volta, che potranno vedere il palazzo nei giorni di sabato 14 e domenica 15 maggio, con un costo del biglietto di ingresso di 10 €.

Un’occasione da non perdere per scoprire i luoghi della ricca famiglia dei Chigi e dei loro monumenti.

Per maggiori informazioni:

www.visitarelatuscia.it