ART NEWS, CINEMA

La magia del cinema sui tetti di Milano: dall’11 maggio ritorna il “Cinema Bianchini”

Arriva il caldo e ritornano i drive in e i cinema all’aperto, vero must delle serate estive. Se siete a Milano poi, quella che è quasi una tradizione della bella stagione non poteva che essere trendy e glamour, e mettere in relazione il cinema con l’architettura.

A partire dal prossimo 11 maggio ritorna, per la terza edizione, il Cinema Bianchini, rassegna cinematografica che porta sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano capisaldi del cinema italiano e statunitense, in perfetta linea con il clima torrido dei mesi caldi.

Da Sabrina a Vacanze Romane, da Colazione da Tiffany a A Qualcuno piace Caldo, passando per Woody Allen e Sorrentino. Una retrospettiva, questa, che guarda ai classici e al cinema contemporaneo, proponendo commedie come Tutta colpa di Freud e Perfetti Sconosciuti, offrendo ampia visibilità al cinema italiano.

Ma quella del Cinema Bianchini non è mera visione di un film all’aperto, ma un’esperienza nel cuore di Milano. Un’occasione per ammirare il tramonto sui tetti del capoluogo lombardo, e trascorrere una serata in compagnia di chi si ama. Nell’attesa che il sole tramonti e abbia inizio la magia del cinema, si potranno gustare dolci amaretti Panarello, in un’atmosfera che un po’ sogno di una notte di mezza estate.

I film qui si fanno di pura sostanza onirica, e non deve essere un caso se ad inaugurare questa interessante rassegna, che accompagnerà i milanesi fino al prossimo 11 giugno, ci sia Miracolo a Milano, perché a giudicare dalla bellissima atmosfera il miracolo si è compiuto.

Per il programma completo, ecco il link.

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ART NEWS

I supereroi di Adrian Tranquilli al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Adrian Tranquilli MANN Napoli 2016 - internettuale

Prosegue il dialogo con l’arte contemporanea del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che nelle sue sale ospita fino al prossimo 6 giugno Giorni di un futuro passato a cura di Eugenio Viola, retrospettiva di Adrian Tranquilli nell’ambito del progetto Servizio Educativo, che mette in comunicazione il passato con il presente.

Le opere dell’artista strizzano l’occhio alla pop art e a quella cultura social(e) che permea le nostre vite (anche virtuali). Lo dimostrano le mastodontiche sculture di Batman, nel cortile del museo napoletano, ritratto come un moderno Cristo, un’entità fluida, per metà pipistrello, certo, ma non necessariamente mezzo umano, le cui gambe (?) sono avvolte in un panneggio che sospende la sua figura a mezz’aria come su di una nuvola, facendone un dio da ammirare dal basso.

Il moderno che cerca una connessione con il passato, come il mappamondo di volti anonimi, anzi, Anonymous, personaggio del film V for Vendetta, che dialoga con le sculture di tiranni, condottieri e imperatori che tante volte hanno provato ad impadronirsene nel corso della storia.

Adrian Tranquilli MANN Napoli Batman foto 2016 - internettuale

Nelle sale superiori del MANN il percorso di visita prosegue con gli scatti in bianco e nero dei Batman del cortile, stagliati su segni in nero che richiamano quelli di una consolle di gioco o del cristianesimo, in un suggestivo gioco di rimando e interpretazione. Ancora loro, ancora questo eroe dei fumetti che in questi giorni è anche al cinema con Adrian Tranquilli MANN Napoli Superman 2016 - internettualeBatman VS Superman, altro personaggio omaggiato da Tranquilli, nel costato trafitto da frecce, come un novello San Sebastiano. L’antico e il moderno, il sacro e il profano che si fondono.

Nelle sale dell’arte vascolare greca si celano in una teca ancora delle piccole sculture argentee che, in questo contesto, ricordano gli argenti di Boscoreale: l’uomo-pipistrello e Spiderman, insieme, sconfitti, in ingloriose pose di morte, come martiri. Ed è proprio al tempio del cristianesimo, San Pietro, cui è dedicata la mastodontica scultura fatta di cinquantamila carte da gioco per altrettanti Joker, che vanno a ricostruire come lego la basilica e il suo colonnato.

Ma è vasto il repertorio dell’artista, che va dai fumetti a Star Wars, passando per rivisitazioni in miniatura di opere dell’arte classica, che trovano un naturale posto all’interno del museo archeologico.

Palese la contrapposizione agli eroi classici nella sala della collezione Farnese, dove l’Ercole, che riposa dopo le sue fatiche, che trova nel personaggio creato da Bob Kane il suo contemporaneo antagonista. Segno di un tempo che cambia, di miti ed eroi che mutano insieme alla società: da divinità, giovani atleti e toghe a alter-ego, eroi in calzamaglia e mantelli che poco o niente condividono il Mito, benché ne diventano involontariamente parte. Storie, in qualche modo leggendarie, che noi contemporanei tramanderemo ai posteri.