CINEMA, INTERNATTUALE

Claudia Cardinale, Cannes e la polemica ipocrita di twitter

A poche ore dalla sua presentazione ufficiale ha già suscitato non poche polemiche. Parlo del poster della 70esima edizione del Festival di Cannes, che quest’anno vede protagonista un’altra icona del cinema internazionale, Claudia Cardinale.

Dopo Marcello Mastroianni, Ingrid Bergman e Jean-Luc Godard delle passate edizioni a troneggiare sul poster della kermesse di cinema più prestigiosa al mondo c’è questa volta la nota attrice italiana. Una giovanissima e sorridente Cardinale intenta a saltare e girare gioiosa su se stessa, con i lunghi capelli al vento.

Uno scatto vintage in bianco e nero che nella locandina è stato riproposto con colori purpurei-violacei, mentre la silhouette dell’attrice sembra adesso volteggiare tra uno scintillante numero 70.

Immediata la polemica per qualche colpo di “photoshop” che avrebbe ristretto la vita e le caviglie della protagonista di Il Giorno della Civetta, e ne ha ritoccato anche i capelli.

Un vero “sacrilegio” secondo i twitteri su di una Claudia poco più che ventenne.

Ad operare i ritocchi su di una foto dell’Archivio Cameraphoto Epoche di Getty Images è stato Philippe Savoir, che ha adeguato l’immagine allo spirito di questa edizione e, confrontandola con lo scatto originale, senza dubbio è innegabile che i ritocchi ci sono stati.

Ma si tratta di una polemica inutile, quella del web che sembra continuare ad indignarsi senza alcuna coerenza.

i ritocchi evidenziati da Vanity Fair Italia

In un mondo, quello del web, dove anche il ritocco è diventato democratico e, nell’era del post-Photoshop anche un semplice selfie con lo smartphone è abbondantemente ritoccato grazie ad applicazioni e filtri, suona un po’ ridicolo, e probabilmente ipocrita, risentirsi e polemizzare contro qualche click del computer che ha soltanto attualizzato l’immagine dell’attrice, adeguandola ad un diverso uso, trasformandola da scatto distratto di un magazine d’epoca a iconica immagine del cinema.

Felicissima e onorata la Cardinale che in merito alla scelta di questa foto, di cui nemmeno si ricordava, ha detto: «Ma quella foto mi rammenta i miei inizi, un’epoca in cui mai avrei immaginato di ritrovarmi un giorno sulle gradinate del più celebre dei Festival» incurante dell’incriminato ritocco

Qualsiasi fotografo o ritoccatore, ma anche semplice utente di facebook e instagram, avrebbe, se ne avesse avuto la capacità e la possibilità, assottigliato una caviglia ed un polpaccio appena deformato dallo slancio del salto, senza nulla togliere alla bellissima espressione di un viso radioso.

Quante volte sbianchiamo i nostri denti, assottigliamo il viso, eliminiamo il doppio mento, utilizziamo un filtro che schiarisca la pelle o ci faccia apparire più giovani?

Per pura vanità o semplice insicurezza siamo tutti soggetti al ritocco fotografico, e molto più spesso al bugiardo auto-ritocco, quello di cui ci vergogniamo come le showgirl del botox in televisione e continuiamo a negare anche di fronte all’evidenza.

Da intelligente donna di spettacolo, persino Claudia ha elegantemente glissato l’argomento, perché conosce bene le leggi del marketing e le regole che lo showbiz impone. Per questo motivo trovo particolarmente fasullo continuare a fare la morale su di una consuetudine abusata da tutti: chi non ha usato il filtro leviga almeno una volta scagli la prima pietra.

 

LIFESTYLE

“Marchesi” a Milano: tra gusto e moda, la storica pasticceria che (ora) veste Prada

È una suggestione d’altri tempi la storica Pasticceria Marchesi, in Via Santa Maria alla Porta a Milano dal 1824. Vero e proprio punto di riferimento per i milanesi, nel locale il tempo sembra davvero essersi fermato. Si dice che sia suo uno dei panettoni artigianali più buoni e soffici della città.

Quelle di Marchesi non sono semplici produzioni, ma vere e proprie creazioni: un’estasi per il palato sì, ma anche una gioia per gli occhi, che avvolge insieme agli interni in legno, i pavimenti d’epoca, le finiture in ottone.

Persino bere un caffè al banco di questo storico locale, tra pasticcini e un inebriante profumo di dolci, diventa un’esperienza sensoriale unica.

Dallo scorso anno, all’originario proprietario Angelo Marchesi si è affiancato, con una quota, Prada, nota casa di moda italiana. Tale acquisizione ha portato questo emblema dell’arte bianca ambrosiana all’apertura di una seconda sede, a due secoli da quella di corso Magenta, in Via Monte Napoleone 9.

Il nuovo locale, nella via milanese del luxury shopping, di Marchesi porta con sé l’essenza, richiamandola nel design e negli arredi, affidati ad uno dei collaboratori del marchio di lusso italiano, Roberto Baciocchi, che ha mantenuto l’idea di eleganti ed ampie vetrine nella parte antistante, e divani in velluto accompagnati da tavolini in marmo chiaro per le salette interne, avvolti da seta jacquard verde alle pareti con motivi floreali.

Monumento del capoluogo lombardo, la pasticceria Marchesi, con il suo inconfondibile stile vintage e la passione per la tradizione, è luogo d’incontro ideale per gli amanti del gusto e, da adesso, anche della moda.

LIFESTYLE

Le cinque app da avere sul proprio smartphone per selfie sempre d’effetto

“Mamma, come fanno i bruchi a diventare farfalle? Con instagram, amore!”. Questa nota frase, che ormai gira sui social da un po’ di tempo, racchiude quella che potremmo definire la guida di oggi. Oltre ai consigli dati la scorsa settimana nel primo articolo dedicato al “selfie perfetto”, per ottenere un risultato, inutile mentire, c’è bisogno anche di qualche aiutino, il FILTRO.

Chiamato comunemente filtro, si tratta di un effetto che dà alla fotografia quello che tutti definiscono “effetto vintage”, ovvero riproduce pellicole del passato dando la sensazione di una foto vecchia/consunta dal tempo. Questi filtri, spesso, aiutano anche nei selfie in quanto vanno ad attenuare/accentuare luci e ombre dell’immagine, enfatizzando o nascondendo pregi e difetti, come il colore degli occhi o una ruga di troppo tramite una serie di sovraesposizioni o alterazione di colori.

Ecco quali sono i programmi migliori gratuiti e a pagamento:

  1. INSTAGRAM:

Vero e proprio social-fotografico, instagram è l’applicazione per la fotografia mobile per antonomasia. Gratuito, col vantaggio di tanti i filtri che si possono applicare alle proprie immagini, e altrettanti strumenti che permettono di regolare ogni aspetto della fotografia: dal contrasto alla luce, dalle ombre alla vignettatura, passando per filtri colore e sfumatura. È questa l’app. che non deve mai mancare nel vostro smartphone per immagini dal suggestivo sapore retro.

  1. RETRICA:

È una delle applicazioni più note ed utilizzate tra i giovanissimi. Se da un lato ha il merito di avere filtri ed effetti che mancano ad instagram, dall’altro la versione gratuita ha due svantaggi: scatta direttamente con l’applicazione del filtro (leggete il primo articolo per capire che non si fa) applica il logo “retrica” in un angolo della foto. Se proprio volete utilizzare questa applicazione, il consiglio è quello di acquistare la versione a pagamento in questo modo potrete applicare tutti i filtri in un momento successivo allo scatto e non avrete il logo del programma apposto sulla vostra immagine.

  1. POMELO:

Applicazione gratuita, che consente di sbloccare altri filtri condividendo l’applicazione sul proprio profilo social (instagram, twitter o facebook che sia). Molti dei suoi filtri sono simili a quelli di retrica, col vantaggio di poterli applicare in un secondo momento a qualsiasi immagine contenuta nel vostro smartphone e senza apposizione di loghi e completamente gratuita. Questo software ha inoltre il vantaggio di aver sviluppato una versione anche per Windows e altri dispositivi, pertanto si potrà operare anche su immagini con risoluzioni più alte provenienti da telecamere.

  1. KITCAMERA:

Disponibile soltanto per sistema Apple, kitcamera è un programma a pagamento che contiene tantissimi filtri con simulazioni di pellicole analogiche, lenti e cornici, che possono essere acquistate e aggiunte in diversi pacchetti. La simulazione è davvero molto realistica, e contiene tutta una serie di effetti di leak light, perdite di luci e bagliori per effetti davvero sorprendenti.

  1. BLACK:

Il bianco e nero, si sa, conferisce un fascino particolare. Se volete una simulazione di vecchie pellicole in bianco e nero, BLACK è senza dubbio l’applicazione gratuita ideale. Facile da utilizzare. Si carica la propria immagine e si sfogliano i vari effetti che vengono applicati in diretta. Per sbloccare tutti gli altri settaggi e regolazioni però, è necessario acquistare il programma, così da poter intervenire su luci, ombre, livelli e quant’altro.

Questi i cinque applicativi da scaricare assolutamente. La prossima settimana invece, parleremo delle applicazioni per fotoritoccare la propria immagine dal cellulare, senza photoshop.